giovedì 12 aprile 2012

Quando la scrittura urla dentro di te (e un po' anche fuori!)

Capita che una blog amica mi chieda di inviare una copia di Frollini con dedica ad un'amica, come regalo di compleanno. E' un bel gesto, e anche se presuppone andare dall'editore, scrivere la dedica, dare chiare indicazioni sulla spedizione  (l'amica NON deve ricevere il bollettino per il pagamento!!), per il misero guodagno rappresentato dai diritti che mi spettano, lo faccio sempre molto volentieri. E' bello venire apprezzati fino a questo punto. E capirete questi sono i vantaggi di aver pubblicato con un piccolo editore, ahah pensate poter fare la stesssa cosa in Mondadori : )
Per cui sta sera sono andata in una libreria, che peraltro non conoscevo, (davvero deliziosa anche se piuttosto radical chic sinistra spocchiosa, e lo dico da persona chiaramente di sinistra, che conosce alcuni limiti dei simili) perchè la mia editor si trovava lì a presentare un libro nell'orario in cui io ero disponibile. Mi ha lasciato una copia del mio romanzo in cassa, affinchè io lo firmassi, senza disturbare la presentazione.
E la libraia ha estratto il libro, senza ben capire cosa dovessi fare, e io le ho detto:
"sono l'autore!".
Non suona fantasticamente??
Ma facciamo 4 conti. In Italia si pubblicano 150 libri al giorno, e 300.000 sono i manoscritti che in un anno vengono inviati alle case editrici. Non occorre essere matematici per capire che, di questi, la maggior parte non arriverà alla pubblicazione. Se poi consideriamo che tra i pubblicati una buona fetta è sottratta agli esordienti meritevoli perchè destinata ai non scrittori, quali cuochi, veline, calciatori, politici, più un'altra bella fetta è per i raccomandati, avete un quadro approssimativo, ma piuttosto realistico della situazione.
Se poi considerate anche che sta sera alla presentazione, io mi sono messa lì ad ascoltare un accattivante discorso sul fatto che scrivere in realtà non risolva la vita, e ad un certo punto il relatore ha citato Alice Munro, di cui vi ho già parlato, dicendo che è australiana (invece è canadese!), vi renderete conto in che mani siamo. Volevo urlare: "Ma cosa vai farneticando??" Mi sono limitata ad infilare la porta, facendomi catturare dalla luce della sera in una brezza di autunno fuori posto e parole fuse come caramello, che stare tra i libri, anche sentendo tali strafalcioni, fa sempre un gran bene al cuore.
Eppure la spinta motivazionale rimane alta, nonostante, scusate se la faccio lunga, il contorno deprimente.
E' urgenza, è l'impossibilità di sottrarsi al canto della carta che chiama.
Le idee sono ovunque, soggetti  papabili sono nascosti dietro un tronco d'albero, viaggiano lungo i binari del tram, volteggiano sulle nuvole di nuovo minacciose (pioverà ancora?). Le storie sono già scritte: sussurrate nel vento, lette nei fondi di una tazzina di caffè, ascoltate nella risata che scaccia la malinconia. Un vero autore, credetemi, non inventa nulla, deve solo sapervi raccontare quello che Dio ha già creato, togliendo il superfluo e colorandolo un po'. Il resto è fuffa. O Moccia -  : )  vedete voi!

Da ieri sera ho una nuova ispirazione, e ne sono molto felice, il potere terapeutico della scrittura è universalmente noto, e assai appagante.

18 commenti:

ero Lucy ha detto...

Grandissima donna.

Cristina C. ha detto...

Flic floc!!

Giacomo ha detto...

e noi non vediamo l'ora di assaporare un altro bellissimo tuo romanzo!

mafalda ha detto...

O anche Volo!
Io ho scritto un romanzo ormai diciassette anni fa. Chissà.

Vetekatten ha detto...

mio papà una volta aveva una piccola tripografia/casa editrice. Gli arrivavano molti manoscritti di convinti scrittori che chiedevano di essere pubblicati. QUalcuno lo lessi anche io. Pur essendo alle superiori potevo rendermi conto che certi erano imbarazzanti... In bocca al lupo a te invece!!!

Mammola ha detto...

Io per ora sono in fase di scrittura...chissà se in futuro qualcuno mi pubblicherà???...mmhh dubito, non sono velina, non sono raccomandata e non sono ricca...mi sa che il mio libro rimarrà a riposare nel cassetto dei sogni però dai, scriverlo è bello!!!!

Libby ha detto...

Il potere terapeutico della scrittura! Il potere terapeutico della scrittura.... ecco cosa mi mancava, la definizione per quello che faccio da una vita. Scrivere. Senza velleità editoriali, anche se non farebbe certo schifo! Scrivere è come mettere del disinfettante che non brucia su una ferita. Come un cerotto con le faccine che piacciono tanto ai bambini. E' come una luce che si accende nell'anima e ti fa vedere dove si cela la tua sofferenza e perchè. Anche il mio sogno, piccolo piccolo, è andato in frantumi... mi sento un po' orfano oggi, così vengo ad imbrattare il tuo blog con delle scemenze senza senso.... ma so che tu capirai!

Owl ha detto...

Sei una grande. E poi a me le tue parole fanno un gran bene.

Gioia ha detto...

Passa da me... hai vinto il mio blog/gioco!!!

ClaudiaC ha detto...

scrivi scrivi scrivi, mi piace sempre tantissimo, quando racconti, quando contesti, quando cazzeggi....la penna (anche metaforica) in mano a te è una certezza di soddisfazione!

smack
ClaudiaC

PRxT ha detto...

Ma che blog meraviglioso!! Com'è possibile che io me lo sia perso finora?!?!?

Mi sa che da oggi hai una lettrice in più, nonchè una fan!
Scrivere è meraviglioso, quello di scrivere un libro sarebbe il mio personalissimo sogno da quando avevo 10 anni.
Forse rimarrà tale, ma adoro chi ce la fa, lo stimo tantissimo (e non parlo di scrittori improvvisati, of course!!).

Continua eh! Non arrenderti!!!

le Fate del feltro ha detto...

sono d'accordo con giacomo :)

buon week end!

Clara ha detto...

Questa è una bellissima notizia. Quando la scrittura urla, bisogna scrivere. Un abbraccio solidale

Cristina ha detto...

Io sono qui... tu fa un fischio quando il romanzo è pronto!!! ;-)

Fra ha detto...

Continua così Sandra!!! Anche io sono in attesa di un altro libro da leggere al calduccio sotto le coperte facendo le ore piccole per arrivare alla fine! Un abbraccio
Fra

chiara.bc ha detto...

E io conosco l'autrice, di persona!!!!! ♥

alessia ha detto...

Se urla forte... non può passare inosservata ;-)

mogliemammadonna ha detto...

Se ripassi dall'editore me lo fai spedire? Con il bolettino mi raccomando, pago io.
Ho ordinato via internet il tuo libro tutta felice finalmente di aver risolto, e invece ancora non mi è arrivato.
O ho il postino ladro o non è stato ancora inviato.

Nell'attesa, visto che sto lentamente risorgendo, due giorni fa ho iniziato a leggere una cosina che tu conosci!!!