sabato 5 febbraio 2011

Io non ci sto

So che questo blog è molto seguito da diverse mamme e ne sono felice, perchè il target a cui avevo pensato era più sulla single quindi averle conquistate mi riempie di gioia. Oggi mi rivolgo in particolare a loro, ma, come sempre per i miei post che sono totalmente anti ghetto voglio aprire un dialogo con tutti.

Nel numero attualmente in edicola di Io Donna c'è un articolo di Camilla Raznovich, personaggio che non amo particolarmente foss'anche solo perchè non ne capisco il ruolo (opionista fa spesso rima con fankazzista) che mi ha molto indignata.
La rubrica è M'ammazza - ovvero come il pupo ti stravolge la vita, e il pezzo parla della dura legge dei giardinetti. Non sono mamma ma ai giardinetti ci vado anche io coi miei adorati nipotini, e qualcosa ne so, e poi suvvia l'ambiente non è poi così diverso da quando ero bambina io anche se è passato un secolo.
Si legge, ecco la frase di cui voglio (s)parlare, ..."formano delle piccole bande impadronendosi dello scivolo, impendendo agli altri di usarlo...Piccoli bastardi!"
Non sono una puritana, e spesso nel mio romanzo nomino l'Homo Bastardus. Concordo che nel tempo la parola bastardo ha perso il suo significato originale, ma, abbinata al termine bambino la riporta violentemente alla connotazione dispregiativa di figlio illegittimo. E qui non ci sto.
Un bambino che fa il prepotente ai giardinetti, è un maleducato, un monello, un...piccolo, ma senza bastardo. Quando un bimbo sfrecciò con la bici sopra la mia  amata scodella di plastica rosa, fracassandola, ai giardinetti di Musocco, nessun adulto intervenne a sgridarlo, io in lacrime per il mio gioco distrutto, gli urlai dietro "scemo" e finì lì.
Io non accetto che un giornale prestigioso come il Corriere della Sera pubblichi una frase del genere. Credo che l'indignazione della Sig.ra Raznovich sia riconducibile al fatto di non aver trovato tappeti rossi ad accoglierla ai giardinetti, forse nessuno l'ha riconosciuta, ma i soliti gruppi di bimbi e genitori normali. Immagino che quando se n'è andata abbia mormorato: "lei non sa chi sono io!"
Appunto, chi caspita sei per permetterti un appellativo tanto ingiusto e offensivo?

9 commenti:

Stefy ha detto...

ciao ilaria...lei non piace nemmeno a me!
E concrdo in tutto...e sono mamma :)
un bacio
stefy

ely ha detto...

Io sono mamma, non ho letto l'articolo, ma non capisco in quali giardinetti vada....io quando ci porto i miei mi rilasso e loro giocano felici con tutti i bimbi...non ho mai visto i cosidetti "bulli"....poi anche se un bambino è un pò più prepotente non è assolutamente giusto chiamarlo bastardo...sono sempre bambini...ho letto il tuo post e sono rimasta allibita!!! Concordo in pieno con te, ed essendo mamma mi offende sapere che certe persone possono permettersi su un giornale di definire così dei bambini!!!! Elisa

Franz ha detto...

Ciao Ilaria, io l'articolo non l'ho letto, ma concordo con te, il termine è decisamente troppo forte. Certo è che i bambini sanno essere impietosi (e lo dico come mamma, ma anche come "vecchia bambina"), ma credo che sia così semplicemente perché non hanno filtri...definirli bastardi mi sembra un po' eccessivo se non è fatto con l'ironia del caso!
Fra.
p.s.: passa dalle mie parti, che ti ho mandato in onda...baci

Cristina C. ha detto...

In effetti... il termine è forte! E improprio se associato a dei bambini... quindi la tua indignazione è giustissima (ed io mi associo). Sai cos'è che mi fa imbestialire al parcogiochi o ovunque ci siano mamme con figli al seguito??? Che mamme di bambini esageratamente vivaci ed irrispettosi degli altri se ne stiano tranquillamente a chiaccherare tra di loro o al cellulare, mentre il/i loro figlio/i spintona il mio, (beh la mia), tira sassi a destra e a manca, sale lo scivolo dallo scivolo e non dalle scale intralciando il "giro"... allora io che ritengo di essere una persona educata lascio correre una volta, due e alla terza in genere chiedo cortesemente al piccolo monello se può smettere... questi naturalmente non mi sente e manco mi vede!! Ma - dico io - sua madre a mt 5 di distanza non vede quanto "rompe"??? E poi devo affrontare mia figlia che chiede "ma perchè quel bambino sale dallo scivolo e io non posso perchè lo sporco?", ma perchè quel bambino tira i sassi in giro e io non posso. E allora lì generalmente a voce piuttosto alta rispondo "Lui ce l'ha la sua mammma!! spero glielo insegni lei!!!". Finora anche la mamma ha finto di non aver sentito.... che dite devo urlarlo??

Angela ha detto...

Io Non voglio generalizzare al solito, ma se si da dei bastardi a dei bambini che appellativo dovremo dare a persone che fanno di peggio ???
Per Cristina, urlare no, ma farti sentire si !

Cristina ha detto...

Senza ripetere già dette, da mamma di due bambini, Giulia di 9 anni e 1/2 e Francesco di 6, quoto Cristina C., essendomi trovata in circostanze assolutamente analoghe in cui mi sono comportata alla stessa maniera, ma senza dare del bastardo ad un bambino...
L'esempio viene sempre da noi "grandi", come potranno i nostri figli rispettarci se noi siamo i primi a non rispettare il prossimo?
Ciao.
Cristina

meli ha detto...

No comment... concordo pienamente con te!

pollywantsacracker ha detto...

a me la cosa non tocca particolarmente, sai perchè? In romangna bambino si dice "basterd" (bastardo) o "burdel" (bordello)...la parola "babè" (bambino) dai miei nonni non veniva praticamente mai utilizzata! però non ci siamo mai sentiti offesi, questione d'abitudine! ;)

Teresa ha detto...

Concordo con te che non doveva usare questa terminologia.
Però sono anche altrettanto d'accordo con Cristina C.
Ci sono molti bambini maleducati e la colpa, a mio mero parere, è dei genitori che non danno regole ai loro figli, permettendogli ogni cosa.
Io non ho figli ma come te ho dei nipotini, educati nipotini, che porto al parco giochi.
Cristina, devi proprio urlare. Urlare qualcosa che faccia vergognare la madre in questione, tipo a squarciagola che ti sentano proprio tutti "la madre di questo bambino maleducato è presente?"...
E insisti fino a che la "signora" in questione non si presenta! Ti garantisco che la cosa non si ripeterà.
;-)