venerdì 4 febbraio 2011

Casa

La parola più sfruttata nei titoli di libri è casa!
Se ci riflettete un attimo vedrete che vi verranno in mente un sacco di romanzi con questo titolo: alcuni famosissimi "Casa Howard", "La casa degli spiriti" ad esempio.




 Una casa alla fine del mondo di Michael Cunningham, che è stato definito dal mio ultimo insegnante di scrittura creativa " un libro che tutti dovrebbero leggere", è il mio preferito. E' una storia dolente e lieve di amiciza e amore che continuano a rincorrersi e a fondersi in un sentimento spesso incomprensibile. E' un romanzo spietato e non sempre piacevole, eppure non smetteresti mai di leggerlo. Ed è, in una copia assolutamente nuova e comprata apposta per l'occasione, il premio che desidero dare a chi ha indovinato la parola misteriosa. In realtà siete in 2: Giulia e Meli. (Complimentoni, non era facile!) Tengo a precisare che non era una vera gara, quindi non aveva regole, potevate dire 1000 parole o neanche una e ringrazio tutti (da oggi non si parla più al femminile: trema mondo c'è un commento della razza maschile!) quelli che hanno avuto voglia di giocare con me e do un grandissimo benvenuto di cuore ai nuovi amici, che in quest'occasione sono stati tanti! 
In seconda battuta ecco un libretto le cui dimensioni non devono trarre in inganno: contiene infatti oltre 60 ricette di dolci splendidamente descritte e illustrate, e mi è piaciuto subito perchè anch'esso ha nel titolo la parola casa.
Strudel e torte fatte in casa   è infatti il titolo. 
La prima tra Giulia  e Meli che scriverà un commento a questo post potrà scegliere quale dei 2 libri portarsi a casa (casa sempre casa!!), all'altra spedirò l'altro (ovvio!)
Contenti? (In fondo anche questo era un Blog candy nascosto, forse qualcuna l'aveva intuito!)

6 commenti:

Manu ha detto...

Azzolinaaaa.. mi son persa qualche post ultimamente!!! Ma ti leggo comunque sempre.. anche se in ritardo!!! =^__^=
Peccato per il libro!!! Ma mi segno il titolo e.. prossimamente me lo prendo!!! o magari me lo faccio regalare per San Valentino!!!
Complimenti alle vincitrici!!!
Un bacione!!!

E va bene così... ha detto...

UFFAAAAAA ma se scrivo io prima di giulia e meli vinco io, no????
complimenti alle vincitrici e alla blogger, belllllllissima idea!!!
giuppy

meli ha detto...

Fantastico!!! Come sono contenta.
In tutta la mia vita da 3...enne è solo il secondo concorso che vinco.
Il primo è stato a 7 anni: per un programma tv, ho disegnato Heidi e avevo vinto il primo premio.
Ora... dalla mia amica... Che bellezza! Grazie, mille, mi hai rallegrato questo noioso sabato mattina in ufficio.
"Una casa alla fine del mondo di Michael Cunningham". Meli.

Lisa ha detto...

Era proprio dfficile indovinare, complimenti!
Io son stata un bel po' a scervellarmi nel pensare ai titoli dei molti libri letti, e non me ne veniva in mente nessuno, a parte quello che ho appena finito di leggere..per cui brave!!
E in effetti...casa è un nome molto diffuso...peccato non averci pensato prima :)

Giulia ha detto...

Grazie Ilaria e grazie a Meli che mi ha lasciato il libro di ricette: passo più tempo a cucinare (non dolci, solitamente) che a leggere. Io non avevo proprio capito che era un "concorso". Due parole sulla scelta del sostantivo casa: io non sono (+) una grande lettrice, in un periodo molto felice della mia vita, quando frequentavo l'Is.M.E.O., leggevo molto ma solo letteratura giapponese, sono diventata quasi un'esperta. Infatti pensando alla parola in questione il primo titolo che mi è venuto in mente è stato "Nemureru bijo" tradotto in italiano con il titolo di "La casa delle belle addormentate" di Y. Kawabata (romanzo che tra l'altro ancora non ho letto, ma di Y. Kawabata (premio nobel per la letteratura) ho letto tanto e qui colgo l'occasione per consigliare un paio di titoli: "Mille gru" e "Koto" (quest'ultimo narra la storia di 2 gemelle, visto che se ne è parlato in un recente post). Cari saluti.

meli ha detto...

Ciao Giulia,
è stato un piacere!
Sai, mi ricordo bene delle estati che passavi immersa in qualche libro giapponese... mi raccontavi sempre di quanto fosse magica e splendida quella terra.
Bei tempi andati!!!