venerdì 16 settembre 2011

Oltre la grata

 Vi siete mai chiesti cosa possa spingere una giovane donna dalla vita perfettamente appagata a chiudersi in un convento di clausura?
Vi siete mai chiesti cosa ci sia realmente oltre la grata, e, soprattutto oltre la nostra fantasia?

Dio ha voluto mettere sul mio cammino Suor Agnese del Monastero di Santa Chiara a Cortona.
Il concilio ha assicurato un'apertura verso il mondo, per cui sono state abolite alcune restrizioni che non avevano più alcun senso: via le bende bianche intorno al viso (avete presente?) ad esempio.
Via ricamo e cucito come unica attività oltre la preghiera.
Ma di cosa è davvero ricca la vita di una suora di clausura? Cosa c'è oltre questa scelta, che comunque vada prevede sempre un percorso sofferto?
Io ora lo so. Ma non mi posso permettere di regalare il suo incredibile racconto a chiunque passi di qui, non lo trovo corretto nei suoi confronti. Capirete.
Vorrei riuscire tuttavia a trasmettervi quella pace profonda che scaturisce solo guardandola, la grata aperta (sempre grazie al concilio) ha consentito persino un abbraccio tra noi.
Vorrei capire perchè ha meno rughe di me, nonostante diversi anni in più.
Vorrei riportarvi le sue espressioni simpatiche e assolutamente al passo coi tempi.
Suor Chiara Agnese, nata Mariarosa, dalla Val Seriana grazie!

E mi domando quale disegno ci sia per me che ultimamente ovunque mi volto incrocio Bergamo sulla mia via. Io che Bergamo non l'ho calcolata per quarant'anni.
Vorrei dirvi che Clarissa è sempre stato tra i miei nomi al top, nell'eventuale scelta del nome da dare ad una bimba. E le Monache delle Sorelle Povere di Santa Chiara d'Assisi sono comunemente chiamate "Clarisse".

Vorrei dirvi che io e Suor Agnese ci possiamo scrivere mail, filtrate dalla Sorella addetta al PC (l'indirizzo è comune per tutte) che riferisce i messaggi ricevuti. Che l'Avvento per loro comincia il 1^ Novembre e da quel momento la lettura della posta, che sia mail o cartacea, viene sospesa ... ma poi che festa la Notte di Natale quando si trovano a brindare (brindare, le Monache con lo spumantino, ah Benedetto sia il concilio!) aprono tutta la posta arretrata!

Vi lascio con una frase di S. Chiara, alla cui regola ovviamente si conformano tutte le Clarisse:
"Tieni sempre davanti agli occhi il punto di partenza"-

Trovo che siano parole sublimi e perfettamente aderenti alla mia persona.

Dedico qusto post alle Chiara, le Clara (nome originario di Chiara), le Agnese, le Clarisse e le Bergamasche tutte che passano di qua. E anche a "Speranza" perchè è l'unico blog in cui si parla di religione (ma questo ve l'ho già detto).


Protraggo fino a lunedi entro le ore 14 la possibilità di acquistare il mio romanzo inviandomi una mail, trovate le info nel post del 3 e 13 settembre. (Scusate so che non c'entra un tubo e abbassa il tono del post, ma non volevo scriverne un altro dedicato ai frollini ghiacciati)

Buon week end a tutti!

14 commenti:

le Fate del feltro ha detto...

Grazie Ilaria, bel post. fa riflettere su un mondo e su un modo di vivere decisamente diverso da quello che va per la maggiore al giorno d'oggi.

Marica ha detto...

grazie per questo post, perche' mi da modo di pensare a cose a cui normalmente non penso.

Laura ha detto...

Ilaria cara,grazie per il saluto cuoricioso..direi che ne avevo gran bisogno e ne approfitto per scusarmi per l'assenza..ultimamente poco tempo per postare,per commentare,per tutto!
Un bacio.
Ps:la frase di Santa Chiara..cossa dire? Emozionante..
Laura@RicevereconStile

chiara.bc ha detto...

Non posso che esseti doppiamente grata, per aver condiviso questi pensieri e questa esperienza e per la dedica.
Grazie

Owl ha detto...

Quando ero più giovane (fai proprio piccola)avevo paura che qualche forza mi avrebbe sospinto verso la vita monacale... qualcosa al di là della mia volontà. Mi spaventava questo gesto estremo di chiusura al mondo... Grazie per questo post, ho materiale per riflettere.

Buon week end anche a te!

Rita ha detto...

io conosco il mondo delle clarisse da tantissimo tempo!
una ragazza che è stata per un pò con noi come baby sitter (diciamo che è stata quasi come una sorella maggiore ed a lei è servito per allontanarsi da una madre che voleva convincerla a non farlo!) ha fatto questa scelta... noi abbiamo partecipato alla sua festa (ricordo che lei diceva così del giorno della vestizione!) e siamo anche andate a trovarla qualche volta (dietro la grata!)
La prossima volta che vado a Messina voglio portarle i bimbi... ne sarà felice!
Lei è Suor Chiara Maria, nata Rosaria di Messina.
ciaoooo

Speranza ha detto...

WOW! Grazie per la dedica, sempre gradita, ma mai come in questo momento. Grazie anche per aver parlato delle Clarisse,che conosco poco, pochissimo.

Cristina C. ha detto...

Bellissimo post, che fortuna potere far un incontro come questo. Sono anche felice di sapere che le cose sono cambiate anche per le religiose di clausura. ho avuto una zia suora (sorella di mia nonna) che ricordo non poteva vedere il tg nè leggere nulla che non fosse Famiglia Cristiana, ma è stato tanti anni fa... Ma bella più di tutte la frase ... direi che me la scrivo grande, mi serve proprio!!

manu ha detto...

Ilaria piacere di conoscerti ! Grazie per la visita e x il commento tanto x cominciare. Ma la sorpresa di trovare questo tuo blog così interessante e simpatico?? Complimenti sei una persona molto gradevole!!! E circa il post sulle suore di clausura condivido e capisco xche vicino casa mia c'è un convento di clarisse! e brava x averlo scritto in momenti come questi in cui le cose spirituali sembrano quasi fuori luogo...... Baci manu

mammaFrancy ha detto...

Anch'io ho cercato una spiegazione a questa scelta... fatta da una mia ex compagna d'università (nata Letizia... ora nn so che nome abbia scelto), laureata a pieni voti in ingegneria delle telecomunicazioni... mi piacerebbe rincontrarla, chissà in quale convento sarà... credo in Toscana dato che viveva in provincia di Pisa.
Io mi domando spesso anche cosa spinga un missionario a scegliere la sua strada... forse, entrambe le risposte stanno nella frase che hai citato.

Manu ha detto...

Grazie Ilaria.. bellissimo post!
Io ho una zia suora (Suor Graziella, nata Pia), ma non di clausura.. e finalmente dopo tanti anni l'hanno trasferita in una città qui vicino a dove è nata.. così possiamo vederla più spesso..
Io son stata all'asilo e a scuola elementare dalle suore ed ho dei bellissimi ricordi!!!
Splendida la frase che hai citato.. è bello che ogni tanto si parli anche di religione.. che ormai sembra scomparire dai discorsi di tutti.. mentre secondo me, un po' di spiritualità in più.. farebbe bene al mondo d'oggi..
Un abbraccio

Monica ha detto...

Grazie x aver condiviso questa esperienza con noi e, da bergamasca DOC, ti ringrazio anche x la dedica! Qui in Bergamo, in città alta, c'è un convento di clausura e ogni tanto mia nonna va a trovare alcune suore. Sono delle persone carinissime, fuori dal tempo, speciali e hanno creato con la nostra famiglia un bellissimo rapporto...
Un abbraccio

missSunshine ha detto...

che bel post ilaria! sinceramente mi sono chiesta spesso quali siano i pensieri, le emozioni, le sensazioni di chi vive oltre la grata...ho sempre la sensazione che non siano felici... e invece... credo ci sia proprio un altro mondo, vissuto comunque con fede profonda e gioia mistica.
bella la frase di S.Chiara, ne faccio tesoro.
un abbraccio e buona domenica!

sfollicolatamente ha detto...

Eh gia', ti ringrazio anch'io per avermo resa un po' meno oscura questa faccenda delle suore di clausura. Davvero comunque un mondo pieno di mistero, di coraggio, di forza per seguire iol proprio cuore ed essere 'diversi'.
Comunque sono davvero avanti con le mail hihi
Evviva Bergamo!!
(e abbasso le editrici impanzate di provenienza olandese che non capiscono un tubo - ho letto di la da Anna: non demordere!!)