Arrivo, arrivo già col post sul mercatino!!!!
Grazie e complimenti a chi ha reso possibile il successo di vendità e di creatività di questi 2 giorni: il trio PaSiTa e le sue aiutanti, un po' come i folletti di Babbo Natale, e anche a Maddalena che messo a disposizione il suo accogliente Bed and Breakfast.
E' stato un weekend riuscitissimo, durante il quale ho davvero staccato la testa dai problemi accendendo semplicemente la voglia di stare insieme, magari vendendo qualcosa. Il livello delle creazioni esposte era altissimo e l'affluenza continua ha ben ripagato la fatica di tutte, soprattutto chi non si è mai stancata nè ha chiesto il cambio di stare in cassa. Grazie ragazze, mi avete anche permesso di rimanere un po' (tanto) fuori con gli amici e con mio marito, che mi scorrazza in queste pazzie blogghistiche, occupandovi di tutto. Simona l'ho vista distrutta dai conti, e aveva pure fatto la notte al lavoro tra venerdì e sabato. Pat premurosissima, attenta al dettaglio, Tatiana be' Ta mi ha fatto addirittura le scritte sui segnalibri! Finalmente ho conosciuto Daria, la dari-dari, e rivisto con gioia Monica, Mara e Angela (la nostra sposina!). Che bello! Tutto bello ecco.
Ci siamo divertite e siamo state bene insieme, anche la sera con mariti e figli alla pizzata. Ci siamo raccontate tanto, ho parlato un sacco con Sabina che non conoscevo e ho apprezzato molto. Non è una blogger ma so che passerà di qua (Guten morgen Sabina! Oder Guten abend!) e ho tentato di convincerla ad aprire un blog, con le suoi meravigliosi lavori davvero originali.
La cosa più strampalata è avvenuta sabato in tarda mattinata quando la porta si è aperte ed è spuntata una scrappeRita versione "sorpresona" che ha ingannate tutte, dicendo che avrebbe lavorato per poi farci la carrambata non solo di passare, ma di fermarsi fino a domenica mattina. Ma ve lo immaginate io e Rita che facciamo colazione insieme? E chi ci ferma più? Quando l'ho vista mi si sono riempiti gli occhi di lacrime, perché ho pensato "ma guarda questa pazza cosa mi combina!", l'amicizia che giri strani fa, passa per lo
scrap, per il blog, ma soprattutto per il cuore (e la voglia di macinare chilometri!)
Un saluto speciale a Daniela, il nostro karma è che dobbiamo sempre incontrarci di fretta! (Grazie ancora per il regalo splendido, per non parlare della card!)
E' passato un anno e mezzo dalla mia prima visita a Osio, e anche la scorsa volta ero proprio stata investita da un'ondata di affetto e spontaneità nel viverci intorno a un tavolo, questa è stata la conferma e il tempo in loro compagnia è volato. Alle 18.15 quando l'attivita del mercatino era in pieno svolgimento, con gente che ancora saliva la scala infreddolita e incuriosita, io e Emanuele abbiamo salutato il gruppone, e sapete cosa ho pensato per tutto il tragitto in auto? Che la vita è anche questo, ultimamente mi sembrava che fosse solo tribolazioni.
Tuttavia nessuna tra noi è esentata da malinconia e sconfitte eppure tutte avevamo ugualmente voglia di allegria, leggerezza e una buona fetta di torta in compagnia. Che sia questa la formula vincente?
E cliccando ci sono già le foto!! Grazie marito!
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domenica 2 dicembre 2012
venerdì 2 novembre 2012
Non faccio il ponte, ma farò un mercatino!
Non faccio il ponte. Lavoro da sempre per un'azienda che non chiude mai, se non alle feste rosse di calendario, e pure per quelle talvolta c'è da lottare (es. l'adorato S. Ambrogio). Da tempo ho perso l'abitudine e la voglia di chiedere il famigerato giorno di ferie che si colloca tra una festa e il weekend,
come oggi. Un po' che sono spesso capitate le classiche prevaricazioni da parte di colleghi prepotenti,
un po' che dall'ultimo ponte (quello di ognissanti di 7 anni fa, andai a Cracovia - viaggio consigliatissimo!!) quando su 5 partecipanti 2 furono imbarcti all'ultimo secondo causa esagarato overbooking (gli altri 3 tra cui la sottoscritta furono messi in lista d'attesa per parecchio) e al ritorno soppressero il volo per cui fummo dirottati a Varsavia, poi Varsavia - Malpensa, e in pratica impiegammo qualcosa come 14 ore per rientrare, insomma da quel giorno giurai "mai più ponti!" E mantenni la promessa. Mi piace lavorare in questi frangenti: non c'è traffico e il telefono tace.
Lo squillo del telefono è il mio devasto principale alla scrivania, spesso anticipa rogne epocali, e sempre
porta clienti annoiati e spocchiosi che non sapendo fare un certo lavoro, lo delegano a me, salvo lamentarsi che loro lo farebbero meglio. Un gran bel modo di spendere i loro soldi, direi. Ma di questo vivo e mi nutro.
Avere comunque un giorno in mezzo libero fa sempre piacere assai. Sveglia tardi, qualche incombenza casalinga senza affanni, e nel pomeriggio e un bel film.
Questo: http://www.mymovies.it/film/2012/ilcomandanteelacicogna/
E passeggio, tappa da Princi (che Sfolli adora!)
Se avete buttato un'occhio alla side bar trovate un nuovo "da non perdere".
Ebbene sì, tra un mese ci sarà un banchetto di Frollini (romanzo non biscotti) e bijoux (eh che mix!)
al mercatino creativo organizzato dal trio PaSiTa (cliccando l'evento si apre il relativo blog, se non lo
conoscete). Elemento di rilievo il fatto che, se da una parte i mercatini natalizi ormai sono dappertutto, questo si svolge al chiuso! Niente piedi gelati per gli espositori, e tanta sicurezza che comunque vada non ci saranno problemi di ombrelli. Ci troviamo a Osio Sopra nell'ampio salone dell'Oxio Bed and Breakfast.
(Io e Emanuele pernottiamo, salvo imprevisti gravi! In modo da essere presenti entrambe le giornate.)
Eventuali cambi di programmai - tipo che mi fermo un sol giorno - verranno pubblicati tempestivamente.
Osio Sopra si trova a 40 km da Milano, a 12 dall'aeroporto di Orio al Serio e rimane comodissimo per tutti gli amici Lombardi. E' a pochi minuti dall'uscita dall'autostrada Capriate quella per il parco MinItalia Leolandia. Mi aspetto però anche qualche amica veneta, non è lontano neppure per voi!
La qualità della merce in vendita è garantita! Io i miei acquisti natalizi ho intenzioni di farli solo lì!
Save the date: 1 e 2 dicembre!
come oggi. Un po' che sono spesso capitate le classiche prevaricazioni da parte di colleghi prepotenti,
un po' che dall'ultimo ponte (quello di ognissanti di 7 anni fa, andai a Cracovia - viaggio consigliatissimo!!) quando su 5 partecipanti 2 furono imbarcti all'ultimo secondo causa esagarato overbooking (gli altri 3 tra cui la sottoscritta furono messi in lista d'attesa per parecchio) e al ritorno soppressero il volo per cui fummo dirottati a Varsavia, poi Varsavia - Malpensa, e in pratica impiegammo qualcosa come 14 ore per rientrare, insomma da quel giorno giurai "mai più ponti!" E mantenni la promessa. Mi piace lavorare in questi frangenti: non c'è traffico e il telefono tace.
Lo squillo del telefono è il mio devasto principale alla scrivania, spesso anticipa rogne epocali, e sempre
porta clienti annoiati e spocchiosi che non sapendo fare un certo lavoro, lo delegano a me, salvo lamentarsi che loro lo farebbero meglio. Un gran bel modo di spendere i loro soldi, direi. Ma di questo vivo e mi nutro.
Avere comunque un giorno in mezzo libero fa sempre piacere assai. Sveglia tardi, qualche incombenza casalinga senza affanni, e nel pomeriggio e un bel film.
Questo: http://www.mymovies.it/film/2012/ilcomandanteelacicogna/
E passeggio, tappa da Princi (che Sfolli adora!)
Se avete buttato un'occhio alla side bar trovate un nuovo "da non perdere".
Ebbene sì, tra un mese ci sarà un banchetto di Frollini (romanzo non biscotti) e bijoux (eh che mix!)
al mercatino creativo organizzato dal trio PaSiTa (cliccando l'evento si apre il relativo blog, se non lo
conoscete). Elemento di rilievo il fatto che, se da una parte i mercatini natalizi ormai sono dappertutto, questo si svolge al chiuso! Niente piedi gelati per gli espositori, e tanta sicurezza che comunque vada non ci saranno problemi di ombrelli. Ci troviamo a Osio Sopra nell'ampio salone dell'Oxio Bed and Breakfast.
(Io e Emanuele pernottiamo, salvo imprevisti gravi! In modo da essere presenti entrambe le giornate.)
Eventuali cambi di programmai - tipo che mi fermo un sol giorno - verranno pubblicati tempestivamente.
Osio Sopra si trova a 40 km da Milano, a 12 dall'aeroporto di Orio al Serio e rimane comodissimo per tutti gli amici Lombardi. E' a pochi minuti dall'uscita dall'autostrada Capriate quella per il parco MinItalia Leolandia. Mi aspetto però anche qualche amica veneta, non è lontano neppure per voi!
La qualità della merce in vendita è garantita! Io i miei acquisti natalizi ho intenzioni di farli solo lì!
Save the date: 1 e 2 dicembre!
venerdì 26 ottobre 2012
L'intima condivisione di una sera a Lonateland nella regione del chissà dov'è!
Mi sto interrogando in queste ore sul vero significato della condivisione nel web.
Per me, lo sapete, il blog è una moderna agorà dove incontrasi con fiducia gettando le basi per abbracci reali. Per altri magari è tutt'altro. Anzi senza magari.
Per me condividere significa che ieri, prima del Reading, e dopo aver vagato per lande sconosciute, abbiamo cenato da Trimamma e io ho tagliato la pizza a suo figlio Simone, fatto pipì nel suo bagno e uscendo (dal bagno) ho trovato mio marito che chiacchierava di cartoni animati coi bimbi. Volevo piangere.
Il Reading è andato molto bene, nonostante Trimamma si crucciasse per il poco pubblico, in realtà ho avuto una platea davvero attenta, interessata e coinvolta. Persone che al classico "ci sono domande?" non han lasciato che una coltre di imbarazzo invadesse la sala, ma han partecipato ancora e ancora con spunti e riflessioni.
Ho capito, non so se si è percepito, che mi tremava la voce, e non mi era mai successo. Stavo davvero andando come un treno, la moderatrice continuava a dire che il mio romanzo le è piaciuto perchè è vero. E io sono tanto stanca di gente poco vera che spettacolarizza le cose. La Filigrana è una associazione con un'obiettivo preciso: trascorrere qualche piacevole ora insieme, al giovedì sera, in nome della creatività. E io conosco bene la realtà dei piccoli centri, dove è difficilissimo proporre qualcosa che abbia anche solo alla lontana un sentore culturale, si viene subio tacciati di voler fare gli intellettualoidi. E poi nei paesi alla sera trac trac si chiudono porte e portoni, buonanotte e chi esce più? Invece questo circolo offre ore rilassanti, un angolo di serena spensieratezza e ristoro nonostante tutto. Un po' come dire: "Dio bono che giornata del piffero, per fortuna stasera vado alla Filigrana". Oh ci andrei pure io se fosse un po' meno lontanuccio.
Sono state di una gentilezza squisita come i frollini che avevano preparato, non vi sto addire quanto ma quanto erano eccezionali. Anche la torta di Trimamma però, eh. Mi hanno omaggiata di una deliziosa tovaglietta con mug molto indicata per una che parla di colazioni. Sono stata benissimo, contenta proprio.
Ho visto un gruppo compatto speranzoso in miei successi futuri. Mi sono sorpresa a dire: "io col secondo romanzo voglio fare il botto, perchè me lo merito!!" Non avevo mai esternato prima un desiderio tanto dirompente e immodesto, ho potuto farlo perchè erano tutti dalla mia parte. C'era la fila per comprare il romanzo, alla fine stavo facendo sù un macello con la moneta, il resto. Una bella ragazza che scrive per un giornale locale ed era lì in un angolo a prendere appunti ha sbuffato: "uff. sono uscita con sette euro, vado a prelevare, non posso non comprarlo!" E quando stavo tirando fuori il secondo pacco dalla borsa - non espongo mai tutte le copie, la trovo una brutta ostentanzione - la fotografa mi ha detto: "non li avrà mica finiti?"
E poi c'è stata Ila e il suo abbraccio potente, il mazzo di rose stupendo che mi ha portato. Era lì sulla sua sedia, scricciolo ricciolo, dove li aveva i fiori non lo so perchè mica li avevo visti, per cui sorpresona mi si para davanti e me li dà. Ila che ha rilevato una libreria in un paese vicino. E io già mi vedo che vado da lei, me la giro, poi ci facciamo un caffè. E poi c'è sta serata al ristorante greco da organizzare io, Ila, Trimamma e mariti. Uh signur che bello.
Condivisione per me sono Irene, Simone ed Elisa - i koala - che ci aspettano a casa, guardano dalla finestra con le manine appoggiate al vetro e appena scendiamo dall'auto ci salutano. Ma tempo di fare un piano di scale e son già seduti a tavola, precisi, a rubarsi le patatine.
Io coi miei fantasmi ci combatto ogni giorno.
Ma con certe blog amiche è un po' più facile.
Grazie a chi passa di qui ed era pure là, a Lonate. Ancora un po' che vagavamo al limitar del bosco mi sa che beccavamo pure Robin Hood.
E niente non so se le metto le foto, caspita avevo proprio dei capelli pietosi!
Per me, lo sapete, il blog è una moderna agorà dove incontrasi con fiducia gettando le basi per abbracci reali. Per altri magari è tutt'altro. Anzi senza magari.
Per me condividere significa che ieri, prima del Reading, e dopo aver vagato per lande sconosciute, abbiamo cenato da Trimamma e io ho tagliato la pizza a suo figlio Simone, fatto pipì nel suo bagno e uscendo (dal bagno) ho trovato mio marito che chiacchierava di cartoni animati coi bimbi. Volevo piangere.
Il Reading è andato molto bene, nonostante Trimamma si crucciasse per il poco pubblico, in realtà ho avuto una platea davvero attenta, interessata e coinvolta. Persone che al classico "ci sono domande?" non han lasciato che una coltre di imbarazzo invadesse la sala, ma han partecipato ancora e ancora con spunti e riflessioni.
Ho capito, non so se si è percepito, che mi tremava la voce, e non mi era mai successo. Stavo davvero andando come un treno, la moderatrice continuava a dire che il mio romanzo le è piaciuto perchè è vero. E io sono tanto stanca di gente poco vera che spettacolarizza le cose. La Filigrana è una associazione con un'obiettivo preciso: trascorrere qualche piacevole ora insieme, al giovedì sera, in nome della creatività. E io conosco bene la realtà dei piccoli centri, dove è difficilissimo proporre qualcosa che abbia anche solo alla lontana un sentore culturale, si viene subio tacciati di voler fare gli intellettualoidi. E poi nei paesi alla sera trac trac si chiudono porte e portoni, buonanotte e chi esce più? Invece questo circolo offre ore rilassanti, un angolo di serena spensieratezza e ristoro nonostante tutto. Un po' come dire: "Dio bono che giornata del piffero, per fortuna stasera vado alla Filigrana". Oh ci andrei pure io se fosse un po' meno lontanuccio.
Sono state di una gentilezza squisita come i frollini che avevano preparato, non vi sto addire quanto ma quanto erano eccezionali. Anche la torta di Trimamma però, eh. Mi hanno omaggiata di una deliziosa tovaglietta con mug molto indicata per una che parla di colazioni. Sono stata benissimo, contenta proprio.
Ho visto un gruppo compatto speranzoso in miei successi futuri. Mi sono sorpresa a dire: "io col secondo romanzo voglio fare il botto, perchè me lo merito!!" Non avevo mai esternato prima un desiderio tanto dirompente e immodesto, ho potuto farlo perchè erano tutti dalla mia parte. C'era la fila per comprare il romanzo, alla fine stavo facendo sù un macello con la moneta, il resto. Una bella ragazza che scrive per un giornale locale ed era lì in un angolo a prendere appunti ha sbuffato: "uff. sono uscita con sette euro, vado a prelevare, non posso non comprarlo!" E quando stavo tirando fuori il secondo pacco dalla borsa - non espongo mai tutte le copie, la trovo una brutta ostentanzione - la fotografa mi ha detto: "non li avrà mica finiti?"
E poi c'è stata Ila e il suo abbraccio potente, il mazzo di rose stupendo che mi ha portato. Era lì sulla sua sedia, scricciolo ricciolo, dove li aveva i fiori non lo so perchè mica li avevo visti, per cui sorpresona mi si para davanti e me li dà. Ila che ha rilevato una libreria in un paese vicino. E io già mi vedo che vado da lei, me la giro, poi ci facciamo un caffè. E poi c'è sta serata al ristorante greco da organizzare io, Ila, Trimamma e mariti. Uh signur che bello.
Condivisione per me sono Irene, Simone ed Elisa - i koala - che ci aspettano a casa, guardano dalla finestra con le manine appoggiate al vetro e appena scendiamo dall'auto ci salutano. Ma tempo di fare un piano di scale e son già seduti a tavola, precisi, a rubarsi le patatine.
Io coi miei fantasmi ci combatto ogni giorno.
Ma con certe blog amiche è un po' più facile.
Grazie a chi passa di qui ed era pure là, a Lonate. Ancora un po' che vagavamo al limitar del bosco mi sa che beccavamo pure Robin Hood.
E niente non so se le metto le foto, caspita avevo proprio dei capelli pietosi!
martedì 23 ottobre 2012
sabato 20 ottobre 2012
Quando io sorrido
Concludo la carrellata ligure con 4 scatti che mi ritraggono in altrettanti momenti allegri!
Rimango sempre stupita quando, nei blog incontri, mi viene detto che ho un bel sorriso.
Non è affatto così. Ho la bocca piccola, labbra sottili e, soprattutto, una malocclusione dentale importante.
In pratica la parte inferiore della mandibola, seppur di poco, sporge rispetto a quella superiore.
Unico rimedio 6 mesi o un anno di apparecchio fisso e un intervento molto impegnativo e doloroso che taglia l'osso in eccesso e sbatte dentro il resto. Un po' come un cassetto che non si chiude del tutto e si sega ciò che è di troppo. Non me la sono sentita di affrontarlo. E mi sono tenuta la mia dentatura, che, unita a un naso gobbuto, mi regala un profilo orrendo. Detta così sembro un mostro, allora come mai la gente ama il mio sorriso? Perché io quando sorrido lo faccio con gli occhi, con le mani, con la voce.
Io non abbraccio, io travolgo, parlo, comunico con gioia e ti dimostro che sono felice di averti di fronte!
E di risate ce ne saranno tante nel week end. Questa sera inizia la stagione teatrale, abbiamo l'abbonamento nel salotto di Milano, ecco cosa vedremo:
http://www.teatroespettacolo.org/california-suite-in-scena-al-teatro-san-babila-di-milano.html
Domani invece gita in Valtellina, sagra paesana, amici, fiera e tanta allegria.
E voi cosa avete in programma? Quì il tempo è meraviglioso, sole caldo, e cielo azzurrino, a Milano per averlo blu deve prima aver fatto un temporale epocale.
Ehi, non dimenticate di guardare le foto che seguono ...
Rimango sempre stupita quando, nei blog incontri, mi viene detto che ho un bel sorriso.
Non è affatto così. Ho la bocca piccola, labbra sottili e, soprattutto, una malocclusione dentale importante.
In pratica la parte inferiore della mandibola, seppur di poco, sporge rispetto a quella superiore.
Unico rimedio 6 mesi o un anno di apparecchio fisso e un intervento molto impegnativo e doloroso che taglia l'osso in eccesso e sbatte dentro il resto. Un po' come un cassetto che non si chiude del tutto e si sega ciò che è di troppo. Non me la sono sentita di affrontarlo. E mi sono tenuta la mia dentatura, che, unita a un naso gobbuto, mi regala un profilo orrendo. Detta così sembro un mostro, allora come mai la gente ama il mio sorriso? Perché io quando sorrido lo faccio con gli occhi, con le mani, con la voce.
Io non abbraccio, io travolgo, parlo, comunico con gioia e ti dimostro che sono felice di averti di fronte!
E di risate ce ne saranno tante nel week end. Questa sera inizia la stagione teatrale, abbiamo l'abbonamento nel salotto di Milano, ecco cosa vedremo:
http://www.teatroespettacolo.org/california-suite-in-scena-al-teatro-san-babila-di-milano.html
Domani invece gita in Valtellina, sagra paesana, amici, fiera e tanta allegria.
E voi cosa avete in programma? Quì il tempo è meraviglioso, sole caldo, e cielo azzurrino, a Milano per averlo blu deve prima aver fatto un temporale epocale.
Ehi, non dimenticate di guardare le foto che seguono ...
mercoledì 17 ottobre 2012
Facce da Reading!
I volti felici dei due Reading negli scatti di Emanuele:
Indovina chi: Qual è Miss muretto?
(Sì, vabbe' tanto aveva i tacchi a stiletto non è mica così alta nature)
Chiacchiere con Federica: simpatica e preparata
Questa gran bella topolona è Silvia - 2 architetti e una cucina: adorabile e splendida
Chef e Responsabile di sala ad Alassio, col secondo ho scoperto di avere gusti letterari simili e ci siamo entusiasmati a parlare di scrittori
Rilettura degli appunti a Imperia
Io e Marco, il moderatore di Imperia: ciarliero a dir poco
Marco, chef-pirata di Imperia nonchè nuovo amico!!
lunedì 15 ottobre 2012
Frollini tra gli ulivi. (Di pioggia, amicizia, mare e cucina sublime)
Sapevo che oggi sarebbe stata dura, ma non immaginavo quanto.
Anche il mio stomaco si è un po' ribellato sta mattina, dopo aver mangiato benissimo per 4 giorni, già benissimo e troppissimo. Ho assaggiato pesci nuovi, ho ritrovati gusti consueti e rinventati.
Se volete provarli anche voi, un solo nome DAMARE - Alassio e Imperia Oneglia.
Dicevo, oggi tragedia. E sta sera c'ho pure la seconda parte della fisioterapia. Mi crolla la testa sulla scrivania, siamo rincasati dopo mezzanotte, sotto a un diluvio epocale. Cielo squarciato di lampi e stupore.
Sì lo so: aspettate Miss Muretto, dovrete pazientare e arriveranno le foto. Per oggi parole ed emozioni.
Perchè poi sta miss dei miei stivali si è infilata la fascia ha posato per quattro scatti e se n'è andata. Altro che intervistarmi! Ci ha pensato Federica, giornalista locale molto preparata, con la quale sono stata proprio bene. Ma tutto è stato splendido. Devo parecchio ricredermi sull'ospitalità ligure di cui spesso ho (s)parlato! Ho trovato gente che ha messo a disposizione tempo, energia e cuore per i miei frollini. E per farci star bene, con premura e simpatia. A partire da Barbara e Marco i geni che hanno messo in scena e in tavola tutto questa stupefacente e pirotecnica sequela di eventi, proposte, e visite. Mai, e questo per me è importante, con invadenza! Siamo partiti con la visita al mega complesso dell'acquario di Genova, compreso museo, sottomarino, biosfera, casa dei colobrì. Un giro enorme, e tra un punto e l'altro talmente tanta pioggia, senza obrello, da sembrare naufraghi. In serata siamo arrivati a Diano Marina, dove abbiamo fatto campo base fino a domenica alle 16 circa. Nel bel mezzo, con repentini cambi di meteo, da estate piena a "datemi un'arca!", passeggiate lungo mare, gran mangiate, ritorni e ricordi nello splendido borgo di Cervo. La sorpresa del porticciolo di Oneglia, incantevole. I caruggi di Alassio, il vementino e i frollini alla lavanda.
Persino il crème caramel alla lavanda, mica facile, occorre dosarla alla perfezione, altrimenti ti pare di mangiare l'ammorbidente coccolino. E amore, amore, gente, libri, chiacchiere. Ecco mi sono sentita investita da un ciclone di affetto, travolgente, e sopra a tutti il mio grande amore marito che ha compiuto 45 anni e che mi porta in giro, mi incita, mi apprezza, mi tiene la mano quando affondo i piedi nell'ultima sabbia dell'anno.
Questo è stato. O perlomeno questo è ciò che riesco a raccontarvi oggi, tra uno sbadiglio e l'altro, per ingannare l'attesa, prima delle fotooooo e i relativi commenti sagaci.
PS. E mica poteva mancare un blog incontro, vero? Con Silvia e Mauro 2 architetti e una cucina!
Una coppia, presto un trio, davvero super!!! Foto, foto anche con loro, non temete!
Anche il mio stomaco si è un po' ribellato sta mattina, dopo aver mangiato benissimo per 4 giorni, già benissimo e troppissimo. Ho assaggiato pesci nuovi, ho ritrovati gusti consueti e rinventati.
Se volete provarli anche voi, un solo nome DAMARE - Alassio e Imperia Oneglia.
Dicevo, oggi tragedia. E sta sera c'ho pure la seconda parte della fisioterapia. Mi crolla la testa sulla scrivania, siamo rincasati dopo mezzanotte, sotto a un diluvio epocale. Cielo squarciato di lampi e stupore.
Sì lo so: aspettate Miss Muretto, dovrete pazientare e arriveranno le foto. Per oggi parole ed emozioni.
Perchè poi sta miss dei miei stivali si è infilata la fascia ha posato per quattro scatti e se n'è andata. Altro che intervistarmi! Ci ha pensato Federica, giornalista locale molto preparata, con la quale sono stata proprio bene. Ma tutto è stato splendido. Devo parecchio ricredermi sull'ospitalità ligure di cui spesso ho (s)parlato! Ho trovato gente che ha messo a disposizione tempo, energia e cuore per i miei frollini. E per farci star bene, con premura e simpatia. A partire da Barbara e Marco i geni che hanno messo in scena e in tavola tutto questa stupefacente e pirotecnica sequela di eventi, proposte, e visite. Mai, e questo per me è importante, con invadenza! Siamo partiti con la visita al mega complesso dell'acquario di Genova, compreso museo, sottomarino, biosfera, casa dei colobrì. Un giro enorme, e tra un punto e l'altro talmente tanta pioggia, senza obrello, da sembrare naufraghi. In serata siamo arrivati a Diano Marina, dove abbiamo fatto campo base fino a domenica alle 16 circa. Nel bel mezzo, con repentini cambi di meteo, da estate piena a "datemi un'arca!", passeggiate lungo mare, gran mangiate, ritorni e ricordi nello splendido borgo di Cervo. La sorpresa del porticciolo di Oneglia, incantevole. I caruggi di Alassio, il vementino e i frollini alla lavanda.
Persino il crème caramel alla lavanda, mica facile, occorre dosarla alla perfezione, altrimenti ti pare di mangiare l'ammorbidente coccolino. E amore, amore, gente, libri, chiacchiere. Ecco mi sono sentita investita da un ciclone di affetto, travolgente, e sopra a tutti il mio grande amore marito che ha compiuto 45 anni e che mi porta in giro, mi incita, mi apprezza, mi tiene la mano quando affondo i piedi nell'ultima sabbia dell'anno.
Questo è stato. O perlomeno questo è ciò che riesco a raccontarvi oggi, tra uno sbadiglio e l'altro, per ingannare l'attesa, prima delle fotooooo e i relativi commenti sagaci.
PS. E mica poteva mancare un blog incontro, vero? Con Silvia e Mauro 2 architetti e una cucina!
Una coppia, presto un trio, davvero super!!! Foto, foto anche con loro, non temete!
martedì 9 ottobre 2012
Il mare si avvicina (e io che pensavo di non rivederlo almeno fino a giugno)
Ci siamo quasi. Manca pochissimo e la mia testa è già al mare. Questo è lo splendido volantino confezionato da Nicoletta, grafica milanese che me l'ha preparato gratuitamente senza conoscermi. Le persone generose esistono, ma occorre un po' di fortuna per scovarle. Le locandine tappezzeranno il Ponente Ligure.
Immagino la brezza che li farà volteggiare tra sabbia e gabbiani incuriosendo i passanti intenti ad addentar focaccia! Voi tenete a mente Nicoletta Manno se avete bisogno di una brava grafica, e scrivetemi se volete contattarla!!
Immagino la brezza che li farà volteggiare tra sabbia e gabbiani incuriosendo i passanti intenti ad addentar focaccia! Voi tenete a mente Nicoletta Manno se avete bisogno di una brava grafica, e scrivetemi se volete contattarla!!
E ieri sera io e Barbara ci siamo finalmente parlate al telefono.
A lei devo tutto quello che sta succedendo riguardo i frollini liguri e qui la ringrazio pubblicamente!
lunedì 24 settembre 2012
Frollini al pesto? Bleah!!
Cari amici e fans (eheheh)
abbiamo stabilito le date e il programma di massima per i reading liguri. In effetti temo che i frollini al pesto siano disgustosi, ma di sicuro non vi verranno propinati!
Saremo sabato 13 ottobre nel pomerigigo ad Alassio a Damare Restaurantbar in Via Gramsci 10
e domenica 14 ottobre, sempre nel pomeriggio, a Imperia a Damare Restaurantbar Calata G.B. Cuneo 37
Vi confermerò più avanti l'orario preciso.
Vi invito a visitare la sezione: da non perdere, cliccando sui due eventi si apriranno i siti dei favolosi locali
che ci ospiteranno.
La formula scelta è un po' nuova: chi desidera prendere parte ai reading pagherà la sola consumazione, basta un caffè, senza maggiorazioni di sorta, mentre Beppe, il proprietario, offrirà un ricchissimo buffet con tanto di Biscottini take away sul finale. Ci conosceremo, faremo quattro chiacchiere, parlando del mio romanzo, leggendone un paio di brani, e sarà un pomeriggio in amicizia al mare!
Se il tempo sarà dalla nostra potremo sfruttare il dehor, insomma si sta fuori!
Vi aspetto numeriosissimi! A giudicare dalle mail che mi sta mandando Barbara, l'ideatrice di questi fantastici reading, che ringrazio di cuore, saranno due date caratterizzate da grande calore umano e voglia di sorridere!
abbiamo stabilito le date e il programma di massima per i reading liguri. In effetti temo che i frollini al pesto siano disgustosi, ma di sicuro non vi verranno propinati!
Saremo sabato 13 ottobre nel pomerigigo ad Alassio a Damare Restaurantbar in Via Gramsci 10
e domenica 14 ottobre, sempre nel pomeriggio, a Imperia a Damare Restaurantbar Calata G.B. Cuneo 37
Vi confermerò più avanti l'orario preciso.
Vi invito a visitare la sezione: da non perdere, cliccando sui due eventi si apriranno i siti dei favolosi locali
che ci ospiteranno.
La formula scelta è un po' nuova: chi desidera prendere parte ai reading pagherà la sola consumazione, basta un caffè, senza maggiorazioni di sorta, mentre Beppe, il proprietario, offrirà un ricchissimo buffet con tanto di Biscottini take away sul finale. Ci conosceremo, faremo quattro chiacchiere, parlando del mio romanzo, leggendone un paio di brani, e sarà un pomeriggio in amicizia al mare!
Se il tempo sarà dalla nostra potremo sfruttare il dehor, insomma si sta fuori!
Vi aspetto numeriosissimi! A giudicare dalle mail che mi sta mandando Barbara, l'ideatrice di questi fantastici reading, che ringrazio di cuore, saranno due date caratterizzate da grande calore umano e voglia di sorridere!
domenica 16 settembre 2012
A Brisighella ci sono 3 castelli...e tanti amici!
Allo Zecchino d'oro di mille anni fa cantavano: "a Brisighella ci son 3 castelli!"
E finalmente l'ho visto questo incantevole borgo adagiato sotto una collina che pare disegnata da mani di bimbo. Vi dirò venerdì era stata una giornata tremenda, al punto che se Valentina mi avesse detto: "guarda devo annullare il reading causa invasione delle cavallette" avrei fatto spallucce. Mi chiedo quanta resilienza debba ancora dimostrare di avere se ogni santa volta mi conquisto la mia fetta di cielo soleggiato arriva sempre la nuvola triste a fare ombra? Avvilita ho cacciato il vestito preferito nel trolley, un jeans e l'essenziale e in qualche modo ho cercato di vincere il tedio che si era impossessato di me. Brisighella ce l'ha messa tutta ad accoglierci col suo accento romagnolo, un centro storico colorato e particolare, e sorrisi ovunque. Per dire quando abbiamo chiesto a che ora avremmo dovuto lasciare la stanza oggi, ci han risposto "prima di sera!". Tanto che ne abbiamo stra approfittato: c'era un terrazzo enorme con le sdraio e mi sono persino regalata un'ora di abbronzatura, tanto che ora ho la faccia gamberetto e tutto il corpo con una sfumatura più colorita. Grazie Brisighella per questo ultimo scampolo di estate insperata.
Il reading si è rivelato il pretesto per conoscerci. Bello, organizzato benissimo da Valentina and family, sua mamma ha preparato un rinfresco con una quantità di dolcetti incredibili. Suo fratello ha passato tutto il tempo a dire che le ha insegnato lui le ricette! A me pareva di stare in un film: coi noti personaggi della sit com "Volevo fare la rockstar", il donatore ahhh sì ho visto pure lui, le bimbe belle (straordinarie sarebbe l'aggettivo giusto). Mi pare che la descrizione di Sara-Mafalda sia perfetta per cui leggetela da lei. E certo poi è arrivata Sara con la Purulla guanciottosa e il marito premuroso. Ed è stato bello, no di più. Alla lettura oddio non è che la gente sgomitasse per entrare, ma un gruppetto c'è stato, si è parlato di libri, non solo del mio e mi è piaciuto molto. Il momento top è stata la cena: 9 persone che non si son mai viste che mangiano dagli stessi piatti. Zucchine fritte e gnocco fritto (abbiamo mangiato come lupi per 2 giorni, e ogni volta penso che a Milano per consumare lo stesso ben di Dio avrei speso minimo il doppio!) che girano sul tavolo, assaggia di qui, tu cos'hai ordinato? Altro vino? Chi ha preso il tartufo, il profumo arriva fino qui? Oh ma che fetta gigante! Quanti caffè? Questa è la limonata? (Bimba bella indicando la bottiglia di limoncello). Bimba Camilla dorme con la faccina sul tavolo, dopo che mio marito ha tentato di sistemarle il cerotto che lei si era spalmato sui capelli, e lei gli dice "no, lì non mi fa male!" La Purulla mangia pane e olio e poi capisce che col sale è pure più buono. Parliamo di blog, quelli amati, quelli un po' meno. Mattia, il fratello figo intrattiene tutti. Io non posso credere che abbia solo 27 anni, io di solito con gli under 30 faccio un po' fatica, ecco. Valentina mi fa capire che si può essere mamme molto in gamba, senza sentirsi eroi, nè lamentarsi ogni tre per due. Immaginate una ventenne che con due gemelle di due mesi resta di nuovo incinta.
Sara a un certo punto esclama "io a Sandra voglio un bene dell'anima!!" E mi viene il groppone perché lei conosce tutta la mia storia, e mi è stata più vicina di gente che frequento ogni giorno o quasi. E poi le promesse di rivedersi, da qualche parte. Le Terre di Brisighella ci aspettano per il secondo romanzo. Be' speriamo non esca tra un secolo. Oggi ce la siamo presa comoda, giri, mangiate, foto (arriveranno tante foto, del paese e del reading! Stay tuned) e a un certo punto abbiamo incontrato le bimbe belle e Carolina ha allungato la manina e mi a regalato un mazzetto di spighe di campo che aveva colto poco prima, senza parlare.
E io ho pensato che se avessi potuto avere dei figli li avrei voluti esattamente così, come le bimbe belle.
E finalmente l'ho visto questo incantevole borgo adagiato sotto una collina che pare disegnata da mani di bimbo. Vi dirò venerdì era stata una giornata tremenda, al punto che se Valentina mi avesse detto: "guarda devo annullare il reading causa invasione delle cavallette" avrei fatto spallucce. Mi chiedo quanta resilienza debba ancora dimostrare di avere se ogni santa volta mi conquisto la mia fetta di cielo soleggiato arriva sempre la nuvola triste a fare ombra? Avvilita ho cacciato il vestito preferito nel trolley, un jeans e l'essenziale e in qualche modo ho cercato di vincere il tedio che si era impossessato di me. Brisighella ce l'ha messa tutta ad accoglierci col suo accento romagnolo, un centro storico colorato e particolare, e sorrisi ovunque. Per dire quando abbiamo chiesto a che ora avremmo dovuto lasciare la stanza oggi, ci han risposto "prima di sera!". Tanto che ne abbiamo stra approfittato: c'era un terrazzo enorme con le sdraio e mi sono persino regalata un'ora di abbronzatura, tanto che ora ho la faccia gamberetto e tutto il corpo con una sfumatura più colorita. Grazie Brisighella per questo ultimo scampolo di estate insperata.
Il reading si è rivelato il pretesto per conoscerci. Bello, organizzato benissimo da Valentina and family, sua mamma ha preparato un rinfresco con una quantità di dolcetti incredibili. Suo fratello ha passato tutto il tempo a dire che le ha insegnato lui le ricette! A me pareva di stare in un film: coi noti personaggi della sit com "Volevo fare la rockstar", il donatore ahhh sì ho visto pure lui, le bimbe belle (straordinarie sarebbe l'aggettivo giusto). Mi pare che la descrizione di Sara-Mafalda sia perfetta per cui leggetela da lei. E certo poi è arrivata Sara con la Purulla guanciottosa e il marito premuroso. Ed è stato bello, no di più. Alla lettura oddio non è che la gente sgomitasse per entrare, ma un gruppetto c'è stato, si è parlato di libri, non solo del mio e mi è piaciuto molto. Il momento top è stata la cena: 9 persone che non si son mai viste che mangiano dagli stessi piatti. Zucchine fritte e gnocco fritto (abbiamo mangiato come lupi per 2 giorni, e ogni volta penso che a Milano per consumare lo stesso ben di Dio avrei speso minimo il doppio!) che girano sul tavolo, assaggia di qui, tu cos'hai ordinato? Altro vino? Chi ha preso il tartufo, il profumo arriva fino qui? Oh ma che fetta gigante! Quanti caffè? Questa è la limonata? (Bimba bella indicando la bottiglia di limoncello). Bimba Camilla dorme con la faccina sul tavolo, dopo che mio marito ha tentato di sistemarle il cerotto che lei si era spalmato sui capelli, e lei gli dice "no, lì non mi fa male!" La Purulla mangia pane e olio e poi capisce che col sale è pure più buono. Parliamo di blog, quelli amati, quelli un po' meno. Mattia, il fratello figo intrattiene tutti. Io non posso credere che abbia solo 27 anni, io di solito con gli under 30 faccio un po' fatica, ecco. Valentina mi fa capire che si può essere mamme molto in gamba, senza sentirsi eroi, nè lamentarsi ogni tre per due. Immaginate una ventenne che con due gemelle di due mesi resta di nuovo incinta.
Sara a un certo punto esclama "io a Sandra voglio un bene dell'anima!!" E mi viene il groppone perché lei conosce tutta la mia storia, e mi è stata più vicina di gente che frequento ogni giorno o quasi. E poi le promesse di rivedersi, da qualche parte. Le Terre di Brisighella ci aspettano per il secondo romanzo. Be' speriamo non esca tra un secolo. Oggi ce la siamo presa comoda, giri, mangiate, foto (arriveranno tante foto, del paese e del reading! Stay tuned) e a un certo punto abbiamo incontrato le bimbe belle e Carolina ha allungato la manina e mi a regalato un mazzetto di spighe di campo che aveva colto poco prima, senza parlare.
E io ho pensato che se avessi potuto avere dei figli li avrei voluti esattamente così, come le bimbe belle.
giovedì 13 settembre 2012
Essere ospiti
http://animadicarta.blogspot.it/2012/09/dal-racconto-al-romanzo-il-passo-e.html
Ieri acquazzoni settembrini, sempre quando ero al chiuso. Di queste intemperie di fine estate ne ho beccate poche. Oggi un cielo terso al gusto anice da mangiare al cucchiaio, vento frizzante come l'acqua mille bolle (grazie per i commenti addirittura un link, ora ho le idee più chiare!) e io non mi arrendo a calze e canottiera intima.
Sono ospite nel blog di Mariateresa, gentilissima blogger, che ringrazio. In alto trovate il link: vi invito a cliccarlo, così come vi suggerisco di conservare il suo blog tra quelli da visitare soprattutto se siete appassionati di scrittura e lettura.
Ospite è una parole di origine greca, viene da spiti che significa casa. E per me spiti è l'abitazione dove vivo con mio marito anche nella rubrica del cellulare, mentre casa è quella dei miei genitori, ancora un po' mia credo. Se dico ci vediamo a spiti Emanuele sa perfettamente che mi troverà a casa al suo rientro, cioè a spiti.
Brisighella si avvicina, ho preparato le copie di Frollini, i segnalibri gadget, e null'altro. (Per ora).
Il reading sarà sabato dalle h 16. Valentina ci ha prenotato un fantastico Bed and Breakfast.
Stay tuned, stiamo organizzando altre letture in giro per l'Italia. L'agenda si infittisce in questo settembre, ottobre è dietro l'angolo, il tempo mi sfugge come pagine al vento, e non riesco a fermarlo.
Ieri acquazzoni settembrini, sempre quando ero al chiuso. Di queste intemperie di fine estate ne ho beccate poche. Oggi un cielo terso al gusto anice da mangiare al cucchiaio, vento frizzante come l'acqua mille bolle (grazie per i commenti addirittura un link, ora ho le idee più chiare!) e io non mi arrendo a calze e canottiera intima.
Sono ospite nel blog di Mariateresa, gentilissima blogger, che ringrazio. In alto trovate il link: vi invito a cliccarlo, così come vi suggerisco di conservare il suo blog tra quelli da visitare soprattutto se siete appassionati di scrittura e lettura.
Ospite è una parole di origine greca, viene da spiti che significa casa. E per me spiti è l'abitazione dove vivo con mio marito anche nella rubrica del cellulare, mentre casa è quella dei miei genitori, ancora un po' mia credo. Se dico ci vediamo a spiti Emanuele sa perfettamente che mi troverà a casa al suo rientro, cioè a spiti.
Brisighella si avvicina, ho preparato le copie di Frollini, i segnalibri gadget, e null'altro. (Per ora).
Il reading sarà sabato dalle h 16. Valentina ci ha prenotato un fantastico Bed and Breakfast.
Stay tuned, stiamo organizzando altre letture in giro per l'Italia. L'agenda si infittisce in questo settembre, ottobre è dietro l'angolo, il tempo mi sfugge come pagine al vento, e non riesco a fermarlo.
domenica 26 agosto 2012
Frollini Romagna mia!
Bene, anche se ve lo ricorderò più sotto data (traduzione fino allo sfinimento) ecco le dritte per partecipare all'operazione che ho denominato Frollini Romagna mia!
Grazie all'organizzazione di Valentina Polly
www.volevofarelarockstar.com
che vi invito a conoscere se ancora non siete tra i suoi fans, ci troviamo:
Sabato 15 settembre alle 16.30/17.00 per una merenda a base di Frollini e fantasia.
Valentina presenterà il reading del mio romanzo e poi credo che ci sarà ampio spazio per improvvisare.
La location, Dio adesso va di moda dir così, ma io direi IL POSTO è
il punto vendita Terra di Brisighella a Brisighella (ma va?) situato in P.ta Gabolo 8.
Brisighella è una deliziosa località perfetta per una gita di fine estate. Mentre Valentina, come sapete, ha lasciato il suo lavoro di impiegata per gestire, col fratello, questo negozio della Cooperativa dove si trovano vini e olii (ma anche biscotti, da qui la relazione pericolosa col mio libro!) e altri gustosi prodotti locali. Turismo eno gastronomico libresco. Cosa volete di più?
Se siete su Face Book (io no) potrete leggere gli aggiornamenti costanti di Valentina.
www.facebook.com/terradibrisighella
Mi sono resa conto che Brisighella è più vicina al Veneto che a Milano, misteri geografici, per cui venendo giù dritti da Vicenza/Verona è proprio lì. Non è che il mio zoccolo duro di fan venete organizza un torpedone?
Ho scelto l'etichetta Notizie col botto, che non uso quasi mai, perchè sono certa che uscirà un pomeriggio stratosferico!!!
Grazie all'organizzazione di Valentina Polly
www.volevofarelarockstar.com
che vi invito a conoscere se ancora non siete tra i suoi fans, ci troviamo:
Sabato 15 settembre alle 16.30/17.00 per una merenda a base di Frollini e fantasia.
Valentina presenterà il reading del mio romanzo e poi credo che ci sarà ampio spazio per improvvisare.
La location, Dio adesso va di moda dir così, ma io direi IL POSTO è
il punto vendita Terra di Brisighella a Brisighella (ma va?) situato in P.ta Gabolo 8.
Brisighella è una deliziosa località perfetta per una gita di fine estate. Mentre Valentina, come sapete, ha lasciato il suo lavoro di impiegata per gestire, col fratello, questo negozio della Cooperativa dove si trovano vini e olii (ma anche biscotti, da qui la relazione pericolosa col mio libro!) e altri gustosi prodotti locali. Turismo eno gastronomico libresco. Cosa volete di più?
Se siete su Face Book (io no) potrete leggere gli aggiornamenti costanti di Valentina.
www.facebook.com/terradibrisighella
Mi sono resa conto che Brisighella è più vicina al Veneto che a Milano, misteri geografici, per cui venendo giù dritti da Vicenza/Verona è proprio lì. Non è che il mio zoccolo duro di fan venete organizza un torpedone?
Ho scelto l'etichetta Notizie col botto, che non uso quasi mai, perchè sono certa che uscirà un pomeriggio stratosferico!!!
domenica 19 agosto 2012
Okkei sono qua!!
Non c'era traffico e siamo rincasati da circa un'ora.
La vacanza è stata rilassante e molto diversa dallo scorso anno, nel senso che abbiamo fatto una sola breve gita (l'anno scorso eravamo sempre in giro) sul lago mentre per il resto bicicletta, amici, famiglia e 2 pomeriggi sulla terrazza di mia nonna dove mi sono spaparanzata ad abbronzarmi, opzione che non avevo mai preso in considerazione. Chissà perchè?!!
Tutto bello, tutto bene.
L'operazione di pulizia al romanzo è stata efficace e piacevole.
Mi sieti mancati e spero di mettermi presto in pari con la lettura dei vostri blog.
Vi annuncio che il 15 settembre ci sarà una presentazione del mio romanzo Frollini a colazione (ma io volevo la brioche) nella campagna romagnola, a Brisighella, dalla mitica Valentina Polly di
www.volevofarelarockstar.com
che molti di voi conoscono e amano!
Sono felice e lusingata, perchè lei è stra famosa e spero che qualcuno di voi potrà esserci. Dettagli seguiranno!
Vado a disfare i bagagli e a inondarli di lacrime.
La vacanza è stata rilassante e molto diversa dallo scorso anno, nel senso che abbiamo fatto una sola breve gita (l'anno scorso eravamo sempre in giro) sul lago mentre per il resto bicicletta, amici, famiglia e 2 pomeriggi sulla terrazza di mia nonna dove mi sono spaparanzata ad abbronzarmi, opzione che non avevo mai preso in considerazione. Chissà perchè?!!
Tutto bello, tutto bene.
L'operazione di pulizia al romanzo è stata efficace e piacevole.
Mi sieti mancati e spero di mettermi presto in pari con la lettura dei vostri blog.
Vi annuncio che il 15 settembre ci sarà una presentazione del mio romanzo Frollini a colazione (ma io volevo la brioche) nella campagna romagnola, a Brisighella, dalla mitica Valentina Polly di
www.volevofarelarockstar.com
che molti di voi conoscono e amano!
Sono felice e lusingata, perchè lei è stra famosa e spero che qualcuno di voi potrà esserci. Dettagli seguiranno!
Vado a disfare i bagagli e a inondarli di lacrime.
domenica 13 maggio 2012
Il mio Salone del libro nelle foto di Emanuele
Ecco la carrellata di immagini dal Salone di Torino. Cliccate per vederle, senza dimenticare di leggere anche il post precedente. E, come si dice al cinema, "buona visione!"
(Io sono ancora tutta scombussolata, poi oggi ho avuto i nipotini per merenda ed è stata bellissimo anche quando lo sciroppo di Barbabravo è tracimato per terra e Nanni ha detto "oh c'è tutto il pavimento azzurro" e non m'importava perché io li adoro e potrebbero devastarmi la casa, spaccarmi il mobile dei sogni e li perdonerei senza remore, dimenticando l'accaduto!)
(Io sono ancora tutta scombussolata, poi oggi ho avuto i nipotini per merenda ed è stata bellissimo anche quando lo sciroppo di Barbabravo è tracimato per terra e Nanni ha detto "oh c'è tutto il pavimento azzurro" e non m'importava perché io li adoro e potrebbero devastarmi la casa, spaccarmi il mobile dei sogni e li perdonerei senza remore, dimenticando l'accaduto!)
lunedì 23 aprile 2012
Quando la vita si ingorga (giornata mondiale del libro)
Non volevo postare nulla oggi, e vi consiglio di non perdervi i due post precedenti a questo: di foto non ne pubblico molte per cui quando ci sono gustatevele.
Anyway oggi è la giornata mondiale del libro e mi pareva brutto non dedicare almeno un pensiero a qualcosa di tanto importante nella mia vita. Qualcosa che in fondo celebro in ogni post, perchè quanto scrivo potrebbe tranquillamente (per come lo concepisco io) finire in un libro. E in parte forse ci finirà e comunque senza il mio romanzo non sarebbe nato il blog per cui tutto è unito, tutto torna, panta rei.
Vedete io nei libri mi perdo, i libri mi arredano la casa e l'anima, e tutti quelli che ho occultato nello sgabuzzino per mancanza di spazio invocano la libertà e di notte li sento gridare, perchè vogliono uscire, vogliono che le mie mani li accarezzino ancora!
E io dal canto mio vorrei urlare a Gianni Rodari, Brunella Gasperini e Jonathan Coe che hanno cambiato il corso della mia esistenza segnando con le loro parole infanzia, adolescenza e età adulta.
Vorrei anche portare un fiore sulla tomba di Salinger e Steinbeck e ringraziarli per tutta la gioia che mi hanno saputo dare.
Perchè quando la vita si ingorga, come ora, e le schifezzine degli scarichi ritornano nella vasca (non è una metafora ma una nuova grana) nonostante ampi e consolidati lavori di ricostruzione (neppure questa è una metafora) e la mia esistenza sembra un bagno malandato (eppur splendidi entrambi, del mio bagno è stato detto che sembra quello di un grand Hotel e la mia vita c'è chi l'ammira comunque) insomma in frangenti come questi i libri son lì, con le loro pagine odorose, la carta un po' ruvida oppure liscissima (preferisco la ruvida, ecco non mi piace la carta con cui sono stati stampati i Frollini - ma non l'ho scelta io) a farti dimenticare pene e traversie. Un libro è sempre pronto a traghettarti in nuovi mondi e dolori antichi.
Un giorno puoi essere Giulietta che brandisce il pugnale e si strugge d'amore, e il seguente Ilaria che sogna Occhi Verdi e litiga coi suoi capelli.
Un libro ti porta in alto, ti sostiene, ti ama.
E niente volevo dire che:
chi non legge è un pirla e io diffido assai di chi non ho mai visto con un libro in mano!
Il finale truzzo mi piaceva, perchè il truzzismo è molto terapeutico, quasi quanto leggere!
Anyway oggi è la giornata mondiale del libro e mi pareva brutto non dedicare almeno un pensiero a qualcosa di tanto importante nella mia vita. Qualcosa che in fondo celebro in ogni post, perchè quanto scrivo potrebbe tranquillamente (per come lo concepisco io) finire in un libro. E in parte forse ci finirà e comunque senza il mio romanzo non sarebbe nato il blog per cui tutto è unito, tutto torna, panta rei.
Vedete io nei libri mi perdo, i libri mi arredano la casa e l'anima, e tutti quelli che ho occultato nello sgabuzzino per mancanza di spazio invocano la libertà e di notte li sento gridare, perchè vogliono uscire, vogliono che le mie mani li accarezzino ancora!
E io dal canto mio vorrei urlare a Gianni Rodari, Brunella Gasperini e Jonathan Coe che hanno cambiato il corso della mia esistenza segnando con le loro parole infanzia, adolescenza e età adulta.
Vorrei anche portare un fiore sulla tomba di Salinger e Steinbeck e ringraziarli per tutta la gioia che mi hanno saputo dare.
Perchè quando la vita si ingorga, come ora, e le schifezzine degli scarichi ritornano nella vasca (non è una metafora ma una nuova grana) nonostante ampi e consolidati lavori di ricostruzione (neppure questa è una metafora) e la mia esistenza sembra un bagno malandato (eppur splendidi entrambi, del mio bagno è stato detto che sembra quello di un grand Hotel e la mia vita c'è chi l'ammira comunque) insomma in frangenti come questi i libri son lì, con le loro pagine odorose, la carta un po' ruvida oppure liscissima (preferisco la ruvida, ecco non mi piace la carta con cui sono stati stampati i Frollini - ma non l'ho scelta io) a farti dimenticare pene e traversie. Un libro è sempre pronto a traghettarti in nuovi mondi e dolori antichi.
Un giorno puoi essere Giulietta che brandisce il pugnale e si strugge d'amore, e il seguente Ilaria che sogna Occhi Verdi e litiga coi suoi capelli.
Un libro ti porta in alto, ti sostiene, ti ama.
E niente volevo dire che:
chi non legge è un pirla e io diffido assai di chi non ho mai visto con un libro in mano!
Il finale truzzo mi piaceva, perchè il truzzismo è molto terapeutico, quasi quanto leggere!
domenica 22 aprile 2012
Libri Castello e Brunch nella giornata della terra
Oggi nelle scuderie del Castello di Carimate (Co) si è svolta la seconda edizione di una fiera dedicata alla piccola editoria che, come non mi stanco mai di dire, credo vada diffusa e difesa.
E' stato bello coniugare, senza fare chissà quanti chilometri, cultura, passeggio e un buon brunch.
Mi ero infatti informata che nel Castello era possibile fare il brunch a 20 euro anzichè i soliti 25. Io sono una grande estimatrice del brunch, questo si è rivelato ottimo, anche se privo di caffè americano ahi ahi ahi, e molto ricco, impossibile assaggiare tutto. Personale gentile, efficiente e una splendida sala. Lo consiglio per una gitarella. Che poi noi era tantissimo che non si faceva una gita domenicale!
Nell'adiacente Piazza Torchio in un'incantevole coreografia si trovavano le bancarelle degli editori, dove, come al solito, ho raschiato il fondo del barile dei risparmi, e acquistato tutto ciò che vedete nella foto.
Ho ritrovato editori a me noti e ne ho scoperti di nuovi. Mi piace sempre intrattenermi quando vedo gente appassionata nel proprio lavoro, che magari fatica ad affermarsi nonostante le idee tutt'altro che banali.
Ho anche preso contatti con alcuni editori muovendomi nella mia tripla veste di lettrice, scrittrice, e turista appagata.
Per celebrare l'earth day today ho scelto di non cambiare troppi piatti, bicchieri, tazze al brunch, insomma mangiavo e bevevo sempre negli stessi dolce e salato, succhi vari, cibi e bevande (per risparmiare acqua nel lavaggio!) solo che i camerieri continuavano a sostituirmeli, allora gliel'ho spiegato e...mi sa che non han capito!
Si noti il cielo blu (non è piovuto, mentre a Milano ha fatto un bell'acquazzone).
Continuate la lettura... arrivano le foto! : )
E' stato bello coniugare, senza fare chissà quanti chilometri, cultura, passeggio e un buon brunch.
Mi ero infatti informata che nel Castello era possibile fare il brunch a 20 euro anzichè i soliti 25. Io sono una grande estimatrice del brunch, questo si è rivelato ottimo, anche se privo di caffè americano ahi ahi ahi, e molto ricco, impossibile assaggiare tutto. Personale gentile, efficiente e una splendida sala. Lo consiglio per una gitarella. Che poi noi era tantissimo che non si faceva una gita domenicale!
Nell'adiacente Piazza Torchio in un'incantevole coreografia si trovavano le bancarelle degli editori, dove, come al solito, ho raschiato il fondo del barile dei risparmi, e acquistato tutto ciò che vedete nella foto.
Ho ritrovato editori a me noti e ne ho scoperti di nuovi. Mi piace sempre intrattenermi quando vedo gente appassionata nel proprio lavoro, che magari fatica ad affermarsi nonostante le idee tutt'altro che banali.
Ho anche preso contatti con alcuni editori muovendomi nella mia tripla veste di lettrice, scrittrice, e turista appagata.
Per celebrare l'earth day today ho scelto di non cambiare troppi piatti, bicchieri, tazze al brunch, insomma mangiavo e bevevo sempre negli stessi dolce e salato, succhi vari, cibi e bevande (per risparmiare acqua nel lavaggio!) solo che i camerieri continuavano a sostituirmeli, allora gliel'ho spiegato e...mi sa che non han capito!
Si noti il cielo blu (non è piovuto, mentre a Milano ha fatto un bell'acquazzone).
Continuate la lettura... arrivano le foto! : )
giovedì 29 marzo 2012
Un soggetto per un breve racconto
Vorrei davvero che gli amici di Milano e dintorni non perdesserò l'occasione di assistere a questo delizioso spettacolo teatrale che rimarrà in scena ancora per pochi giorni.
Più precisamente allo Spazio Tertulliano, in Via Tertulliano 68 a Milano appunto.
I biglietti costano solo 15 euro + 1 di tessera gli interi, e addirittura 10 + 1 i ridotti under 26/over 60!!
Avete tempo giovedi venerdi e sabato per la programmazione serale alle 21 e domenica per quella del pomeriggio alle 16.
Ecco i dati io ve ho li scritti, ora tocca a voi.
Tratto da Il Gabbiano di Cechow è la storia di tutti noi, noi che dobbiamo scegliere, noi che dobbiamo osare, e rischiare per trovare la nostra strada, soffrire. E' Nina, il personaggio di Cechow ma anche Rossella, unica grande protagonista, nonchè co-autrice del testo assieme al regista.
La storia è semplice e geniale per come viene narrata interagendo col pubblico.
Ecco, no dico hanno scelto proprio mio marito, la persona più schiva se non del pianeta, di sicuro del pubblico presente. Una luna, un baule di trucchi e tarocchi, una sedia e una donna che si racconta. Una donna che è un po' me: piccolina, bionda, nata nel mio stesso anno, e un po' direi tutte noi: anche le more, le rosse, e pure le altissime che ci fanno rabbia.
E' una donna che ama. Il teatro e gli uomini. Punto. Ah forse no, più che altro ama la vita e non vorrebbe fare mai scivoloni scegliendo il percorso sbagliato.
Ma ditemi, questi dubbi, quante maledette notti, non vi hanno lasciato dormire?
Più precisamente allo Spazio Tertulliano, in Via Tertulliano 68 a Milano appunto.
I biglietti costano solo 15 euro + 1 di tessera gli interi, e addirittura 10 + 1 i ridotti under 26/over 60!!
Avete tempo giovedi venerdi e sabato per la programmazione serale alle 21 e domenica per quella del pomeriggio alle 16.
Ecco i dati io ve ho li scritti, ora tocca a voi.
Tratto da Il Gabbiano di Cechow è la storia di tutti noi, noi che dobbiamo scegliere, noi che dobbiamo osare, e rischiare per trovare la nostra strada, soffrire. E' Nina, il personaggio di Cechow ma anche Rossella, unica grande protagonista, nonchè co-autrice del testo assieme al regista.
La storia è semplice e geniale per come viene narrata interagendo col pubblico.
Ecco, no dico hanno scelto proprio mio marito, la persona più schiva se non del pianeta, di sicuro del pubblico presente. Una luna, un baule di trucchi e tarocchi, una sedia e una donna che si racconta. Una donna che è un po' me: piccolina, bionda, nata nel mio stesso anno, e un po' direi tutte noi: anche le more, le rosse, e pure le altissime che ci fanno rabbia.
E' una donna che ama. Il teatro e gli uomini. Punto. Ah forse no, più che altro ama la vita e non vorrebbe fare mai scivoloni scegliendo il percorso sbagliato.
Ma ditemi, questi dubbi, quante maledette notti, non vi hanno lasciato dormire?
giovedì 22 marzo 2012
Primavera è
Okkei è iniziata ieri. E' l'ho festeggiata degnamente con un bel giorno di ferie nel quale ho infilato un sacco di cose belle. Per cui sono stata pochino davanti al piccì. Mobili, parrucchiere cinese, persino manicure (cinese pure lei). Ho spuntato la lista esami medici, mettendo una V al controllo nei. Sono un fototipo 2, magari vi interessa saperlo.
A prescindere dalle solite banalità che fan primavera, rondini e fiori su tutto, ecco la mia primavera.
26 gradi + estate che primavare, ma ieri era così
il libro di Clara: non l'ho trovato nell'unica librereria dove ho avuto tempo di andare, tuttavia era già fantastico cercarlo
un sacco di sms mail commenti post di gente che mi apprezza all'ennesima potenza
mio marito, fuori dal mobilificio lo abbraccio e gli dico "oggi sono quasi contenta"
pensare seriamente alle vacanze estive che sono più vicine
una luce incredibile, il cielo sopra Milano
sta sera vado a teatro!
le tinte pastello in ogni vetrina, profusioni di lilla, cedrata e albicocca
organizzare un aperitivo per sabato sera e magari ci scappa un po' di shopping
la mia nuova canottierina intima azzurro polvere, va be' che è primavera, ma io la canottiera prima di giugno non la tolgo (traduzione: ho il pancino delicato)
lacrime come se piovesse mi sorprendono tramortendomi. Sembra un acquazzone primaverile e non ho l'ombrello: sto imparando a ballare sotto la pioggia.
A prescindere dalle solite banalità che fan primavera, rondini e fiori su tutto, ecco la mia primavera.
26 gradi + estate che primavare, ma ieri era così
il libro di Clara: non l'ho trovato nell'unica librereria dove ho avuto tempo di andare, tuttavia era già fantastico cercarlo
un sacco di sms mail commenti post di gente che mi apprezza all'ennesima potenza
mio marito, fuori dal mobilificio lo abbraccio e gli dico "oggi sono quasi contenta"
pensare seriamente alle vacanze estive che sono più vicine
una luce incredibile, il cielo sopra Milano
sta sera vado a teatro!
le tinte pastello in ogni vetrina, profusioni di lilla, cedrata e albicocca
organizzare un aperitivo per sabato sera e magari ci scappa un po' di shopping
la mia nuova canottierina intima azzurro polvere, va be' che è primavera, ma io la canottiera prima di giugno non la tolgo (traduzione: ho il pancino delicato)
lacrime come se piovesse mi sorprendono tramortendomi. Sembra un acquazzone primaverile e non ho l'ombrello: sto imparando a ballare sotto la pioggia.
lunedì 19 marzo 2012
I nostri eroi
Mentre la blog sfera si mobilitava per organizzare un Blogging Day per i sequestrati italiani dimenticati, altri due nostri connazionali finivano in mano a rapitori senza scrupoli.
Partecipo quindi con maggior forza a questa iniziativa, anche se non copio il banner, urlando con tutta la mia voce: BASTA! Lo Stato faccia qualcosa, si muova, ne parli, non lasci ancora una volta che tutto cada nell'oblio.
Nessuno vuole diventare eroe a queste condizioni, e voglio associare questa giornata alla festa del Papà. E' bello quando da bambini i padri sono i nostri eroi. Ricordo una me stessa bimbetta che corre al supermercato a comprare le lamette da barba da regalare al suo papà! E i lavoretti dell'asilo con mollette spalmate di vernidas: un porta matite che mio padre ha custodito per anni (credo che l'abbia ancora!)
Poi questa magia va scomparendo in molti casi, e speri di riveverla coi tuoi figli.
Magnifiche idee prenderanno forma oggi, con la supervisione di mamme creative, o forse saranno solo pasticci colorati, ma di sicuro capolavori agli occhi dei padri che li riceveranno in serata.
Immagino card appoggiate sul piatto a tavola, pacchettini buffi avvolti in carta e tenerezza.
Alla fine ho ceduto, sapendo che potevo farmi molto male, e ho fatto la mia card per il contest di PaSiTa.
Ma non posso a mostrarvela, col nuovo sistema operativo non riesco più a caricare le fotografie. Fantastico.
(Spero di risolvere, anche se questo è uno spazio dove le parole prevalgono, ho già 3 post in bozza che, privi di immagini, non hanno il minimo senso!)
Per me la festa del papà è doppiamente triste perchè 2 giorni prima di questa data (4 anni fa) è mancato improvvisamente mio suocero, che si chiamava proprio Giuseppe e mi ha sempre amata come la figlia femmina che non ha avuto. E perchè il dolore di mio marito per questa perdita io l'ho affrontato quando eravamo sposati da soli 6 mesi e ho dovuto imparare per forza a muovermi nei suoi silenzi, con l'urgenza di appagare il desiderio più elevato di ogni coppia: essere l'altro.
Voglio quindi dare un significato diverso a questa festa: quello di ricordare i nostri eroi, forse alcuni tra loro sono padri, e comunque di sicuro tutti mancano alle proprie famiglie. Italia non dimenticarti di:
Rossella, Maria Sandra, Giovanni, Enrico, Valentino, Letterio, Daniele, Carmelo, Francesco, Paolo, Claudio
questo post è per voi!
Partecipo quindi con maggior forza a questa iniziativa, anche se non copio il banner, urlando con tutta la mia voce: BASTA! Lo Stato faccia qualcosa, si muova, ne parli, non lasci ancora una volta che tutto cada nell'oblio.
Nessuno vuole diventare eroe a queste condizioni, e voglio associare questa giornata alla festa del Papà. E' bello quando da bambini i padri sono i nostri eroi. Ricordo una me stessa bimbetta che corre al supermercato a comprare le lamette da barba da regalare al suo papà! E i lavoretti dell'asilo con mollette spalmate di vernidas: un porta matite che mio padre ha custodito per anni (credo che l'abbia ancora!)
Poi questa magia va scomparendo in molti casi, e speri di riveverla coi tuoi figli.
Magnifiche idee prenderanno forma oggi, con la supervisione di mamme creative, o forse saranno solo pasticci colorati, ma di sicuro capolavori agli occhi dei padri che li riceveranno in serata.
Immagino card appoggiate sul piatto a tavola, pacchettini buffi avvolti in carta e tenerezza.
Alla fine ho ceduto, sapendo che potevo farmi molto male, e ho fatto la mia card per il contest di PaSiTa.
Ma non posso a mostrarvela, col nuovo sistema operativo non riesco più a caricare le fotografie. Fantastico.
(Spero di risolvere, anche se questo è uno spazio dove le parole prevalgono, ho già 3 post in bozza che, privi di immagini, non hanno il minimo senso!)
Per me la festa del papà è doppiamente triste perchè 2 giorni prima di questa data (4 anni fa) è mancato improvvisamente mio suocero, che si chiamava proprio Giuseppe e mi ha sempre amata come la figlia femmina che non ha avuto. E perchè il dolore di mio marito per questa perdita io l'ho affrontato quando eravamo sposati da soli 6 mesi e ho dovuto imparare per forza a muovermi nei suoi silenzi, con l'urgenza di appagare il desiderio più elevato di ogni coppia: essere l'altro.
Voglio quindi dare un significato diverso a questa festa: quello di ricordare i nostri eroi, forse alcuni tra loro sono padri, e comunque di sicuro tutti mancano alle proprie famiglie. Italia non dimenticarti di:
Rossella, Maria Sandra, Giovanni, Enrico, Valentino, Letterio, Daniele, Carmelo, Francesco, Paolo, Claudio
questo post è per voi!
domenica 18 marzo 2012
A spasso con Picca Gaia in una Milano incantata
Eccomi.
Vi offro emozioni a raffica in ordine sparso.
La chiacchierata io ed Owl da McDonald - tappa caffè pipì - durante la quale le ho buttato addosso tutto il mio sconforto, la mia rabbia, il mio io più profondo ed intimo, sicura che lei mi avrebbe, ascoltata, capita, confortata coi suoi occhi azzurri tanto simili ai miei.
L'arrivo di Sfolli in splendida forma con un abbinamento calze-maglione ocra assolutamente divino e Picca Gaia nell'ovetto che, da quel momento ho spinto io, gongolandomi assai. Passanti in estasi fermi ad ammirare una frugoletta di sole 9 settimane già così espressiva. Bellissima, tesoro, bravissima "Oh my god sono pazza di lei!"
Il brunch in questo lindo locale scovato per caso su un lato della stazione.
Una brioche al pistacchio con una crema verde Shrek da urlo.
Discorsi maledettamente seri che sfociano in risate inaspettate e sincere. Confidenze che manco nel confessionale. Poppate e Noi. Punto.
E treni persi ancora, un po' volontariamente un po' perchè "azz che ore sono?!"
E non è che ci si possa scapicollare per le scale con una neonata.
Facciam con calma, ci si risiede e che tanto dov'è il problema? Tra un'ora ce n'è un altro!
E saluti baci abbracci: è già il mio terzo incontro Sfolli in 6 mesi e ogni volta penso che per lei ho scritto uno dei miei post più riusciti, quello sulla blog amica, dove i miei arrovellamenti cerebrali sui blog rapporti trovarono finalmente voce e concretezza.
A quel punto ho proposto di riempire le 2 ore abbondanti che ci separavano dal Freccia Rossa Santo Subbbito che avvicina le amiche, con il classico tour Duomo Castello, perchè Owl era stata precedentemente a Milano solo di sfuggita. Benissimo perchè sono riuscita a mostrarle il meglio della mia amatissima città, oltre gli steorotipi, indicandole certi fregi di palazzi incantevoli, non solo tutta l'imponenza del Duomo, i giardini del Castello, la Galleria che sfocia davanti ad uno dei nostri orgogli più grandi: la Scala. Fino all'imbocco del parco Sempione, prova che Milano è anche verde, che attualmente ospita un allegro Luna Park E lei ha gradito tutto, rapita da una città inaspettata che sapeva parlarle di domeniche tranquilla al parco coi bimbi, di mangiate in ristorantini squisiti, di arte ad ogni angolo. Ma perchè mai si associa sempre Milano allo smog e alle firme spocchiose?
Dio Bono (ah come mi piace il bolognese, lo adoro proprio!!) non siam state zitte un minuto!
E alle 17.20 abbraccione finale!
Io e Owl abbiamo un progetto in comune, pochissimo noto. Non lo so come andrà. Ho una grandissima fiducia nelle sue capacità creative, la stimo come donna e come artista, perchè lo è. Le ho affidato un sogno e lei lo sta custodendo facendolo crescere come un figlio. Davvero. Per me questa cosa è importantissima, faccio una gran fatica a condividere le mie cose, ma con lei è stato spontaneo proprio lo specchio della nostra amicizia.
Spero che il mondo sappia riconoscerle il valore che merita.
E infine volevo anche dire che io ho una voragine dentro di me, e ho tanta paura che piano piano mi inghiotta, invece oggi Sfolli, Owl e Picca hanno cominciato a riempirla.
Vi offro emozioni a raffica in ordine sparso.
La chiacchierata io ed Owl da McDonald - tappa caffè pipì - durante la quale le ho buttato addosso tutto il mio sconforto, la mia rabbia, il mio io più profondo ed intimo, sicura che lei mi avrebbe, ascoltata, capita, confortata coi suoi occhi azzurri tanto simili ai miei.
L'arrivo di Sfolli in splendida forma con un abbinamento calze-maglione ocra assolutamente divino e Picca Gaia nell'ovetto che, da quel momento ho spinto io, gongolandomi assai. Passanti in estasi fermi ad ammirare una frugoletta di sole 9 settimane già così espressiva. Bellissima, tesoro, bravissima "Oh my god sono pazza di lei!"
Il brunch in questo lindo locale scovato per caso su un lato della stazione.
Una brioche al pistacchio con una crema verde Shrek da urlo.
Discorsi maledettamente seri che sfociano in risate inaspettate e sincere. Confidenze che manco nel confessionale. Poppate e Noi. Punto.
E treni persi ancora, un po' volontariamente un po' perchè "azz che ore sono?!"
E non è che ci si possa scapicollare per le scale con una neonata.
Facciam con calma, ci si risiede e che tanto dov'è il problema? Tra un'ora ce n'è un altro!
E saluti baci abbracci: è già il mio terzo incontro Sfolli in 6 mesi e ogni volta penso che per lei ho scritto uno dei miei post più riusciti, quello sulla blog amica, dove i miei arrovellamenti cerebrali sui blog rapporti trovarono finalmente voce e concretezza.
A quel punto ho proposto di riempire le 2 ore abbondanti che ci separavano dal Freccia Rossa Santo Subbbito che avvicina le amiche, con il classico tour Duomo Castello, perchè Owl era stata precedentemente a Milano solo di sfuggita. Benissimo perchè sono riuscita a mostrarle il meglio della mia amatissima città, oltre gli steorotipi, indicandole certi fregi di palazzi incantevoli, non solo tutta l'imponenza del Duomo, i giardini del Castello, la Galleria che sfocia davanti ad uno dei nostri orgogli più grandi: la Scala. Fino all'imbocco del parco Sempione, prova che Milano è anche verde, che attualmente ospita un allegro Luna Park E lei ha gradito tutto, rapita da una città inaspettata che sapeva parlarle di domeniche tranquilla al parco coi bimbi, di mangiate in ristorantini squisiti, di arte ad ogni angolo. Ma perchè mai si associa sempre Milano allo smog e alle firme spocchiose?
Dio Bono (ah come mi piace il bolognese, lo adoro proprio!!) non siam state zitte un minuto!
E alle 17.20 abbraccione finale!
Io e Owl abbiamo un progetto in comune, pochissimo noto. Non lo so come andrà. Ho una grandissima fiducia nelle sue capacità creative, la stimo come donna e come artista, perchè lo è. Le ho affidato un sogno e lei lo sta custodendo facendolo crescere come un figlio. Davvero. Per me questa cosa è importantissima, faccio una gran fatica a condividere le mie cose, ma con lei è stato spontaneo proprio lo specchio della nostra amicizia.
Spero che il mondo sappia riconoscerle il valore che merita.
E infine volevo anche dire che io ho una voragine dentro di me, e ho tanta paura che piano piano mi inghiotta, invece oggi Sfolli, Owl e Picca hanno cominciato a riempirla.
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