mercoledì 5 settembre 2012

Quando ho iniziato a scrivere

Ispirata da Francesca, che ha dedicato un post agli esordi di Paul Auster, mi sono resa conto di quanta curiosità ci sia riguardo il quando uno scrittore ha cominciato. Il quando e il come ecco.
Lungi da me volermi paragonare ad Auster, che pure non  mi fa particolarmente impazzire, ho ripensato al  mio inizio, inizio inizio eh, sì perché io ho cominciato a scrivere quando ho imparato l'A B C, quindi per me la parola scrivere ha da subito avuto il doppio significato di scrivere, nel senso di compitare, mettere insieme lettere a formar parole e poi frasi, e quello di mettere nero su bianco una storia.
Con un picco di nostalgia ho recuperato i 4 quaderni delle elementari, supersiti dopo diversi traslochi. Applausometro per la mia maestra innovativa e folk che ha sempre dato grande spazio e attenzione alla fantasia, a discapito della matematica direi, ma in fondo chissene, c'ho la calcolatrice. Ecco quindi una bella lista delle sue proposte di scrittura, da lei chiamate "il lavoro individuale": un insieme di esercizi da portare a termine nel corso della settimana. I compiti  assegnati venivano scritti su un cartellone appeso in classe: tanto italiano, poca aritmetica, qualche disegno. Per me era sempre una grande gioia l'arrivo del lunedì, con la scoperta delle nuove tracce.

Ma prima i miei amati quaderni, si scorge un disegno: io e la mia gemella davanti alla vetrina di una cartoleria. Preveggenza? Forse, perchè poi la cartoleria Giulia l'ha aperta.

- Dialogo tra .... in una spiaggia affollata (io scelsi una cabina e un cestello di cibarie)
- Inventa una storia con queste parole: amica - televisione
- Racconta un libro che hai recentemene letto, cambiando il finale
- Inventa una storia ambientata nella foresta
- "                           che abbia per protagonista la notte
- Inventa un dialogo tra un cuscino e una bambina
- Inventa una storia con queste parole: impermeabile - ombrello - Mario
- "                           con questi protagonisti: pizza - torta
- Io e.... in barca (io scelsi mia sorella e la mia amica del mare Gloria)
- Descrivi il tuo viaggio casa-scuola e viceversa
- Inventa un'intervista a un gruppo di persone del tempo della preistoria
- Un fungo vede da lontano due cercatori di funghi... continua la storia

E continua anche la lettura se vuoi conoscere lo svolgimento di uno tra questi temi
Inventa una storia con queste parole: impermeabile - ombrello - Mario
Un giorno di pioggia Mario andò a a palla volo e quando tornò a casa l'impermeabile e l'ombrello erano tutti bagnati, umidi, freddi e la mamma di Mario disse: con sta pioggia l'impermeabile è tutto bagnato lo metterò a stendere in bagno. Mario disse: E l'ombrello dove lo metti?
Mamma: Anche l'ombrello in bagno.
L'ombrello e l'impermeabile erano molto amici e si erano seccati perchè in bagno faceva un freddo cane e a loro due non gli piaceva.
Ombrello: con sto freddo ci prenderemo un febbrone. Difati dopo 2 ore il letto era pieno, cioè l'ombrello si era presso la febbre. Pero il suo amico impermeabile lo curò e in poco tempo l'ombrello guarì.

Ho volutamente lasciato gli errori di ortografia                      14 Febbraio 1978 Classe IV

29 commenti:

cuori e perline ha detto...

Che bello il recupero dei quaderni delle elementari! Anche io alla domanda "cosa fari da grande?" rispondevo prontamente : la scrittrice! Poi le cose non sono andate proprio così, scrittrice non sono diventata ma scrivo ugualmente, sempre, per me stessa , ma scrivo.
Adoravo la mia prof che assegnava sempre un tema di fantasia !
Annamaria

Alessandra ha detto...

tenerissima....mi fai ricordare (me l'hanno raccontato!) che in un tema alle elementari credo in seconda scrissi "...mia mamma è bionda, ma bionda finta e mio papaà è alto alto e c'ha la pancia e tutti e due lavorano di notte..." che scritta così suona proprio maleeeeee, difatti chiamarono a colloquio mia madre che dovette spiegare che no lei non faceva la passeggiatrice e no mio padre non era il suo paparino e che avevano un ristorante e per quello lavoravano di sera fino a tardi!!!che ridere se ripenso alla mia insegnante di allora una vecchia zitella severissima e alla faccia che deve aver fatto leggendo il tema....muhaaaaaaa!!!!
ciao ciao

Marzia ha detto...

E' una vita che non rivedo i miei quaderni, che nostalgia. Certo la fantasia non ti mancava, lo stile era già in formazione! I miei temi preferiti erano le critiche cinematografiche, la sintesi e' sempre stata il mio forte :)

pasita ha detto...

difati....scrivevi già una meraviglia!!!!
Pat

raffaella ha detto...

L'avevi già nel sangue, la scrittura.
Besos
Raffaella

barbara ivani ha detto...

Ehi, ma quelli sono i miei quaderni! La copertina scozzese e quella a fiorelloni le avevo anch'io! E anche l'anno coincide!

ero Lucy ha detto...

Fantastiche tracce! E tu gia' super creativa!

Barbara ha detto...

Posso rubarti qualche titolo per i ragazzini speciali che seguo?
Alcuni sono proprio stimolanti e alla loro portata. Io non ricordo di aver fatto compiti così belli... E ho buttato via tutti i quaderni sino alle superiori :(

Rita ha detto...

Ah che bei ricordi.... anch'io facevo dei temi fighissimi!
anche la mia maestra lasciava delle tracce molto creative e stimolanti.
L'intervista e la presenza di alcune parole li ho fatti anch'io... non so neanche se ho ancora i quaderni a Messina!

Ps. io volevo fare la giornalista da grande... e per un periodo l'ho fatto!
anche scrittrice era nelle mie preferenze...
ho sempre adorato scrivere!

mafalda ha detto...

Mia mamma fortunatamente ha conservato tutti i miei quaderni, nonostante i tanti traslochi.
Fa molta tenerezza tuffarsi tra quelle pagine!

antonella ha detto...

un esercizio molto molto interessante, probabilmente da riproporre nei nuovi programmi scolastici. L'esercizio alla scrittura è poco curato oggi, e per esercizio alla scrittura intendo l'esercizio a tradurre le proprie emozioni in qualcosa di scritto, una storia, dei pensieri...

Simona pegliese ha detto...

Noooooo ma che tenera!
Troppo in gamba la maestra!

Io non ho più i miei quaderni :-( Forse perché la mia calligrafia non era per niente calli e sembrava quella di una gallina??!

Gioia ha detto...

Che bella Sandrina!!!!
La maestra era grandiosa... Ti spiace se prendo qualche traccia per far fare i compiti al bambino???? ;)
Magari mi diventa scrittore....

Nicoletta (Kiky) ha detto...

Che bei ricordi, e quanto eri fantasiosa già da allora!
La mia maestra trovava i miei scritti prolissi, verbosi e banali: credo che sia per questo che non ho conservato nulla.

Antonella Cattani ha detto...

..si,si la cartoleria...ma anche la brioche...era già li a chiacchierare con l'operaio che l'aveva fatta....

Che bello rileggere le cose scritte da bambina...io quei quaderni non li ho più...erano pieni di aste e letterine...calligrafia, e solo calligrafia i primi anni...altro che brioche...
Un grande abbraccio a te Sandra

leparoleverranno ha detto...

Ogni volta che rileggo i miei temi delle elementari mi vengono le lacrime agli occhi per la tenerezza e per il ridere, da quanto ero ingenua! Mi hai fatto venire voglia di andare a rileggerli.
Baci.
Francesca

ClaudiaC ha detto...

che bei ricordi!
e ... che belle cuffie!!!!!

smack
ClaudiaC

alessandra ha detto...

Mi e' piaciuto molto il fatto di ricordare quando hai iniziato, io non ho mai iniziato, forse perche' sono una persona poco fantasiosa, ma mi hai fatto ricordare un tema che era piu' un telegramma. E questa cosa mi ha fatto commuovere molto. Ale

Owl ha detto...

Che meraviglia questo post. Conoscere un pezzo così importante della tua infanzia è un onore.

El_Gae ha detto...

Io sono troppo disordinato per riuscire a ritrovare i quaderni e, in ogni caso, sono un pessimo scrittore. Tu, per fortuna, non rientri in nessuna delle due categorie

Luisa ha detto...

Troppo belle le elementari!! Ho ricordi bellissimi di quei tempi e in
garage dai miei ho ancora i quaderni. Dovrò rivederli anch'io un giorno o l'altro, mi hai fatto vibrare il cuore.
Grazie
Un abbraccio Luisa

Robin :D ha detto...

Quanta tenerezza ed emozione nel leggere questo post.

Adriana Riccomagno ha detto...

Che post meraviglioso! Mi ha fatto ricordare i miei anni delle elementari (quando avevo cinque "ani"...) :-D

alessia ha detto...

I quaderni drlle elementari!
Sono 20 anni che sogno di riprenderli da una cantina buttati chissà dove :(
Tienili stretti, che bello!

Fra ha detto...

Non ho più alcun dubbio...sei sempre stata fortissima!
Brava brava brava!
Un bacione
Fra

Sadilla ha detto...

Ciao Ilaria!!!!
Che emozione recuperare questi cimeli d'infanzia!! =) eri già una scrittrice in erba sin da allora! =)
ti abbraccio forte cara
un bacione
Sadi

tri mamma ha detto...

Troppo avanti tu e la tua maestra!
Che tenera stretta al cuore ributtarsi nei quaderni delle elementari.

RobbyRoby ha detto...

ciao
che bello rileggere i quaderni delle elementari. Sai io per anni avevo tenuto il mio primo quaderno, poi è andato perso.....mi sa che ha buttato tutto via mia mamma quando abbiamo fatto vari traslochi.

giovanna ha detto...

Che tenerezza!!!Io tengo i quaderni dei miei figli, almeno 1 per anno, dall'asilo e ne son passati di anni...chissa' cosa proveranno rileggendoli quando avranno la mia eta'?!?
Ciao