venerdì 11 maggio 2012

Di venerdì, macerie, fiaschette e fiera

Solitamente al venerdì sera mangio poco, se va bene una minestrina, altrimenti anche uno yogurt sul lavandino o avanzi tristi. E' perché io al venerdì sera faccio i mestieri settimanali. Mia madre dice che non si può pulire al buio - a parte che dipende dalla stagione, rincaso alle 18 e adesso è ancora chiaro - ma io non ho certo bisogno di vedere lo sporco per stanarlo: è ovunque. Al massimo al sabato ripasso un po' col mega aspirapolvere (sull'aspirapolvere non abbiamo badato a spese: pare un gatto delle nevi) ma almeno non  mi fotto il week end andando di ramazza. Non che sia facile, voglio dire di solito uno al venerdì sera è stremato e tutto vorrebbe fuorchè lavar pavimenti e spolverare gufi. Questione di abitudini, a me va bene così. Dopo il devasto del cantiere oggi ci ho dato dentro un po' meno di brutto, ma mi pare tutto piuttosto ok. E ho fatto la borsa per il salone. Stando ben attenta a cosa metterci, abbondando coi soldi che lo scorso anno ad un certo punto ho detto a mio marito:
"contiamo quanto ci rimane perchè almeno l'auto dal parcheggio la dobbiamo tirar fuori!" Poi i miei appunti sulle cose da vedere tassative, gli assorbenti perchè io quando vado in giro ho sempre il ciclo incombente, il libro che Clara aveva vinto al mio blog candy nascosto (vedo Clara vedo Clara vedo Clara mantra!) I contatti con un paio di blogger mai viste ma forse incontrabili domani. Mezza minerale, i farmaci indispensabili per emergenze (es. ho sempre l'imodium con me).
Ma soprattutto la grande euforia per l'evento.
Il pensiero della fiera mi ha tenuta in vita tutta la settimana. Sì certo c'erano ancora abbondanti residui di stupore per il mobile dei sogni: lo guardo sempre con ammirazione, gli sorrido, faccio scorrere le mani sul legno solido, massello, e penso quanto è bello quando riesci a comprarti qualcosa perchè te lo sei sudato. Il "quando potremo rifaremo la sala" diventato realtà in quattro anni e mezzo. Mi dico che siamo stati bravi, che siamo bravissimi ogni giorno a ricostruire sulle macerie, come mi ha detto oggi Clara mentre al telefono ci organizzavamo per vederci. Ma a volte basta un'associazione di idee che sfugge totalmente ai non addetti ai lavori a mettermi alle corde a fare i conti col maltolto. E con quanto combatto ancora quotidianamente, per esempio la salute assai precaria di mio padre di cui non parlo mai qui. Voglio elencarvi queste parole che mi hanno sbattuta al tappeto con il giudice che conta 1 2 3 4 ...e io che mi rialzo sempre.
Una collega che andrà in vacanza a Cattolica, la canzone Life on Mars di David Bowie ascoltata alla radio mentre andiamo ad una festina di compleanno al circolo fotografico, due armadietti e  il post odierno di Irene del Valdirose.

Direi che a parte quest'ultima parola (forse) le altre non vi diranno nulla, ma vi garantisco che mi hanno regalato il tipico stordimento da cazzotto in faccia, per cui la settimana, pur non avendo presentato note di rilievo, è stata comunque pesante, perchè tutto lo è quando stai ricostruendo. Anche se non ci sono più state scosse di terremoto a l'Aquila, non è che se la passino poi tanto bene: ricostruire è difficile. Per cui io mi sono messa la prospettiva del salone in tasca, un po' come quei vecchietti nei film western che hanno la fiaschetta sempre con sé e di nascosto tracannano un goccetto per campare. Ecco io mi informavo, guardavo un sito, organizzavo un incontro, tutto inerente al salone. E tiravo avanti. Ho fatto persino la ceretta, e non è che c'entri tantissimo, voglio dire, non penso che mi faran spogliare (no dai l'ho fatta sola perchè era ora di farla!!)
E domani si va. Mi alzerò presto, io che al week end non se ne parla proprio. Anzi, sapete cosa vi dico?
Io vado a dormire, perchè domani mi aspetta una gran giornata e voglio essere bella riposata!
Stay tuned che poi vi relaziono.

10 commenti:

Mammola ha detto...

Ilaria cara...è con immenso dispiacere che ti devo dire che non riuscirò a venire a Torino domani...che rabbia ci contavo tanto, ma purtroppo mio marito domani lavora e non ho nessuno che mi tiene i bimbi...ti avrei conosciuta volentierissimo!!!!

ero Lucy ha detto...

Mi dispiace per il tuo papa'... La salute ha il potere di farci sentire definitivamente impotenti. Un bacio grande.

Rita ha detto...

Goditi la fiera... e non pensare ad altro!
un abbraccio

Jenisha VolareLiberi ha detto...

Sono felice che vi incontrate alla fiera del Libro di Torino. Due grandi donne, due grandi cuori.Io amo Torino, ma anche voi due, non fate scintille.

Jenisha VolareLiberi ha detto...

Ah le pulizie li faccio anche io il venerdi..lieben immer dich, da una vita..un bacione.Il tuo post è meraviglioso..non lasciarlo solo qui..notte crollo.

Marica ha detto...

che brava, io non ci riesco a pulire quando e' sera... :-/

un abbraccio e divertiti!

mogliemammadonna ha detto...

Sono anni che desidero andarci e ogni maggio mi dico che sarà per l'anno dopo.
Vedrai che prima o poi ci riesco.
L'idea di pulire al venerdi sera non è male voglio provarle. Ieri sera ho fatto nette a realizzare stupidaggini per il compleanno di Elly, oggi è il giorno della festa!
Ora corro a spolverare.
Buon Weekend

Cristina C. ha detto...

Si dai.. aspettiamo un resoconto frizzantissimo!!

chiara.bc ha detto...

Certo che anche tu, portarti dietro l'imodium... non è che te le vai a cercare???
Immergiti nel profumo di libri e non pensare ad altro!

Daniela ha detto...

spero che tu ti sia scordata di portarti dietro...ti auguro una buona (e assai invidiabile) immersione nei Libri!DanielaC.