giovedì 2 giugno 2011

Giornate Tranquille di Lizzie Doron Casa editrice Giuntina

Sono davvero felice di aver cominciato la grande scorpacciata dei libri acquistati al Salone di Torino con questo gioiello.
Vi sto parlando infatti di un romanzo che mi è entrato nell'anima fin dalle prime righe, portandosi poi ai vertici della mia personalissima classifica di libri indimenticabili. I libri che ti segnano, i libri in grado di farti vedere le cose da una nuova prospettiva, anche se si tratta di argomenti di cui si sono già lette migliaia di pagine.
Quanto è stato già scritto sulla Shoah? Quanti capolavori, spesso anche tradotti in splendide pellicole, ci hanno strappato il cuore rendendolo a brandelli? Ho avuto il piacere di cenare nel ristorante preferito da Spielberg quando, nel quartiere ebraico di Cracovia, stava girando Shindler's List. Ho letto Olocausto quando avevo solo 12 anni. Ho visitato la casa di Anna Frank ad Amsterdam...ritenevo quindi che nulla di nuovo avrebbe mai potuto darmi un romanzo sulla persecuzione degli ebrei.
 Mi sbagliavo.

Ho comprato questo libro attratta dal luogo della vicenda: un salone di parrucchiere (okkei state pensando "Ilaria sei incorreggibile!") in un piccolo quartiere di Tel Aviv.
La protagonista è la manicure che ci presenta un variopinto campionario di clienti, sopravvissuti alla Shoah. A tutti riserva compassione tra una pennellata di smalto e una limata alle unghie, mentre si strugge d'amore per Zaytshik, il proprietario del salone.
Ogni tanto, tra tanta dolcezza, un affondo: un evento crudo senza fronzoli riaffora nella storia, con prepotenza e violenza, interrompendo quel flusso profumato di solventi e shampoo.
Sono i ricordi dolorosi  che Lèale, Dorka, Rosa, Guta, Zila  ed altre straordinarie donne hanno portato  dal campo di sterminio fino a Tel Aviv, una strada lunga costellata di lacrime e sangue.
Non voglio davvero dirvi di più, anche se ci sarebbe molto da aggiungere, per  non togliervi il gusto di una lettura che raggiunge la perfezione, regalando al lettore momenti di estasi.
(Non sto esagerando, chi ama la lettura quanto la amo io potrà davvero condividere questa sensazione, che, sono certa, avrà trovato in altri testi).

Non perdetevi questo romanzo!

6 commenti:

thequeenofsoul ha detto...

un abbraccio immenso a te.

Madamadorè ha detto...

quasi quasi mi hai convinto! :-)))

Clara ha detto...

Ecco, i libri sono pozzi di risorse di tutti i tipi, emotive, fisiche, alchimie incredibili, e sempre rinnovabili... ciao cara, e grazie ancora di tutto :-)

Luisa ha detto...

Ho l'impressione che dovrò proprio leggerlo!! In questo momento ero a corto di idee per la lettura e me ne hai fornita una!!!
Grazieeee

Fr@nz ha detto...

Grazie per il consiglio!
Fra♥

leparoleverranno ha detto...

Anch'io sto leggendo uno degli acquisti del Salone...eheheh! Però io sto storcendo un po' il naso. Spiegherò poi in un post il perchè...
Questo libro di cui parli mi ha incuriosita, sembra proprio coinvolgente.