mercoledì 6 giugno 2012

Sbarco in Normandia: 68esimo anniversario oggi!

Non so come mai un giorno mi venne in mente di proporre a mio marito un viaggio alla scoperta delle famose spiagge dello sbarco, nonostante non sia affatto appassionata di storia militare. Così confezionammo ad arte, con la nostra agente di viaggio, un itinerario tra Bretagna e Normandia: due regioni tanto vicine geograficamente, quanto distanti per tutto il resto. Spero che Dio mi doni tanta salute e memoria per non scordare mai tutte le sensazioni incredibili di quei 16 giorni, dalla luce al cibo.

Le tappe sulle spiagge (Utah Beach, Omaha Beach le più celebri) sono state emozionanti molto più di quanto avrei pensato. Oggi vorrei celebrare lo sbarco con questo post. Credo che la storia della seconda guerra mondiale sia strettamente legata al panorama attuale, quando, ma è una mia opinione, spesso mi sento più suddita degli USA che non alleata, ricordo che ci hanno salvati e strappati con un alto costo in termine di giovani vite morte su quelle spiagge. 
Vi propongo, nelle immagini di Emanuele, un bar ad Utah Beach dove ogni anno i reduci sono soliti incontrarsi, testimonianza il bancone ricco di firme. In particolare un ex soldato è mancato solo a due appuntamenti, quando era impegnato nella guerra in Corea e in Vietnam.
La seconda guerra mondiale è storia di tutti: mio padre è orfano di guerra, e il "fratellino" di mio nonno materno non è mai tornato dal fronte russo. La sua ultima cartolina, che conserviamo ancora, è uno strazio, e mia madre lo ricorda attaccato al cancello di casa che la saluta dicendo "non voglio partire!" 

Il bar dei reduci a Utah Beach

L'idea del post mi è stata suggerita da Emanuele
  

9 commenti:

Maraptica ha detto...

Questo si che è un viaggio inusuale... mi piacciono le cose poco scontate :)

Silvia ha detto...

Anch'io sono stata in quei luoghi...assolutamente da vedere! Il museo di Arromanche e i filmati che vi ho visto sono indelebili nella mia memoria e non avevo ancora visto Salvate il soldato Ryan.
Baci
Silvia

mamma mia ha detto...

prima o poi devo andarci anch'io. mi piace questo post, bello davvero! ps idem il commento sugli americani!

ClaudiaC ha detto...

un viaggio bellissimo, indimenticabile! noi ci siamo fermati ad Arromanche, e c'era un pullman di reduci che si sono concessi volentieri all'obbiettivo, con tutte le loro medaglie....emozionante!

e come ha detto Silvia, più sopra, il museo è imperdibile, davvero!

ClaudiaC

Libby ha detto...

Che bel post Ila, e chissà che atmosfera si respirava in quelle spiagge!

Robin ha detto...

Anch'io trovo che la seconda guerra mondiale sia parte di noi, sia biograficamente sia per gli effetti che continua ad avere sulla storia di oggi. Bellissimo quindi il vostro insolito viaggio!

ElizabethB ha detto...

Sicuramente un viaggio bellissimo, a cui tu hai saputo dare un significato superiore, visitando quei luoghi. Sono mete a cui penso spesso anch'io, ma non avevo mai pensato di visitare anche i luoghi dello sbarco. Il tuo post però mi fa ripensarci sopra...un bacione

Owl ha detto...

Dev'essere stato un bellissimo viaggio.
Proprio stamattina pensavo che le ricognizioni aeree di questo periodo (causa terremoto) mi fanno rivivere i racconti di mio padre, allora bambino.

Speranza ha detto...

Anche io sono stata in Normandia. Viaggio organizzato. Visitammo il cimitero dei soldati americani morti durante lo sbarco. Impressionante tutte quelle croci bianche su campo verde.