lunedì 1 agosto 2011

Dire Fare Ridimensionare

Ispirata come spesso accade dalla grande Nina scrivo questo post, con molte idee in testa, senza saper bene dove andrà a parare, col nobile scopo di fale compagnia.
Condivisione, remember?
Qualsiasi progetto si persegua, prima o poi capiterà di doverlo ridimensionare, abbassando le aspettative, per non rischiare di non portare a casa il risultato. Ora ridimensionare è un po' come volersi fare un vestito e rendersi conto di aver poco tessuto, per cui si sceglie a cosa rinunciare:
lo faccio senza maniche? Lo accorcio un po' (gambe permettendo)? Via fronzoli vari? O che altro?

Sempre ci sono gli elementi irrinunciabili. Conosco donne che pur di non star sole han recuperato spasimanti che non vi sto a dire. Questo non è ridimensionare le aspettative, è sotterrarle proprio del tutto.
Per qualsiasi aspetto della vita, fidanzati, case, vacanze, sogni e cotillon trovo utile una lista (te pareva) a doppio binario: a cosa posso rinunciare, con cosa invece non scendo a patti manco morta.
Ecco la mia quando ho acquistato casa:


Posso rinunciare (yes we can!)

Box                                                                
Doppi servizi                                                   
Riscaldamento autonomo


Non posso rinunciare (giammai!)

Trilocale
Zona di Milano dove abitare
Abbastanza ristrutturata/nuova
Balcone
Ascensore                                          
                                                                                                                                                                                      
Il grande mazziere, si sa, distribuisce le carte un po' a casaccio in questa strana vita; per cui, salvo botte di culo epocali, si chiede 100, per avere 80. Basta capirlo e non ci si deprime troppo strada facendo. Tuttavia lo sconforto arriva, uh se arriva, ma come arriva, poi se ne va. Sono momenti.
Occorre aspettare, aspettare, non si sa quanto. E mentre si ridimensiona, si lavora col cuore e nell'attesa si apre un blog, che come riempi-tempo funziona alla grande.

Okkei, questa naturalmente è la parte del post razionale, consolatoria, tutto vero, sacrosanto, ma poi la vita ti fa uno dei suoi sgambetti, per cui ridimensionare il satellite che gira intorno al mondo-blog di Nina risulta difficilino. E io lo posso capire, sottoscrivere e imbufalirmi con lei col ridimensionamento che mi soffoca come un cappio troppo stretto!
Datemi aria, vento caldo dell'estate, il meltemi che mi ha costretto alla bandana incollata in testa, da tanto mi volavano i capelli in faccia.
Voglio respirare e sperare in un agosto 2012 senza ridimensionamento alcuno
 Per tutte noi.
 
Adesso direte, e le sedie? Bellissime, tipo bistrot francese (invece è Milano) ma che caspita c'azzeccano col post? Be' se non volete sedervi qua a chiacchierare con me, allora ditelo!


12 commenti:

Nora ha detto...

Io mi siedo volentieri, così facciamo insieme un po' di progetti per quando non dovremo patire più alcun ridimensionamento! ;-)

Marica ha detto...

ma che belle colorate queste sedie!! ;-)

missSunshine ha detto...

ciao Ilaria! mi ci siedo volentieri anch'io e aspetto con voi tempi in cui vivere a pieno i nostri progetti realizzati, senza restrizione alcuna!!
un bacione

Speranza ha detto...

Io mi siedo e ti dico una cosa che non avevo capito ieri: io non voglio ridimensionare perché in effetti l'ho già fatto, voglio solo aggiungere. Con calma, ma aggiungere. Ecco, ora sto meglio!

Nina ha detto...

Ilaria, tesoro mio, certo che così diventa tutto più facile, con un complice come te che mi prepara il piano d'attacco (la parte razionale) e mi sostiene e accoglie nelle emozioni. Cazzo se mi siedo, a dire il vero ora so che non aspettavo altro che di trascorrere un po' di tempo con donne come voi, che esistete per davvero lì fuori da qualche parte, così lontane da me. Eppure così intime da sentire questi momenti immaginati (gli aperitivi, i gazebi, le spiaggie e i salotti), così reali come reali e concreti.

Riuscirò mai a ringraziarti come davvero sento? Sei un tesoro, perchè ci fai su un post, che vuol dire riflettere, sviscerare, chiacchierare CON me, INSIEME a me.

Ti stritolo :***

giovanna ha detto...

Ciao mi siedo volentieri per una chiacchierata! Io purtroppo sono una che ridimensiona sempre...
Ciao Gio'

katia ha detto...

Io,pur di conoscerti di persona porterei la sedia da casa.....mi siederei e sono sicura non finiremmo mai di chiacchierare.....e questo potrebbe essere un progetto no? un abbraccio Katia

Lisa ha detto...

L'unica cosa che vorrei proprio ridimensionare è il mio peso...per il resto, non mi ridimensiono, mi adatto (a modo mio) a quello che mi circonda, se riesco :)
Ehm ehm, posso portarmi un cuscino morbido morbido per sedermi su una di quelle sedie? ;)

ILA ha detto...

Sedie bellissime, io mi ci siedo molto volentieri!!! Ne ho così, di cose di cui parlare, e che vorrei mi aiutaste a 'ridimensionare' con razionalità...
Un abbraccione, splendida!

Robin ha detto...

Visto che siamo in tema di adattamento, io mi siedo anche per terra ;)

Yaya ha detto...

Ciao cara, anche io passo di qui, ti ringrazio per il post dell'altro giorno sulla condivisione e mi siedo volentieri, in attesa di poterlo rifare per davvero ;-)
Un abbraccio e a presto

RobbyRoby ha detto...

ciao
belle le sedie colorate.
L'ascensore.....ecco di questo non ho pensato quando ho preso casa.....abito al 3 piano.