mercoledì 9 marzo 2011

Ilaria scrittrice (a grande richiesta)

Non ho molte certezze, ma quelle poche sono granitiche.
Credo che agli scrittori contemporanei non troppo decrepiti si chieda, soprattuttto, una buona trama.
Una volta non era così: "I promessi sposi", che storia è?
Due sfigati vogliono sposarsi, un prepotente tenta di impedirglielo. Stop. Ma c'è tutto il contesto sociale, la peste, la provvidenza, una ricerca linguistica importante e trac diventa un capolavoro.
Oggi non si va tanto per il sottile, vende gente che non sa scrivere, ma la trama piace. Stop.

Ecco cosa ha  detto l'editore di Frollini riguardo il  mio nuovo manoscritto La coperta patchwork:
Hai ragione, è scritto un po' meglio di Frollini, ma ha numerosi difetti e alcuni anche gravi, per cui bisogna metterci mano, anche se non pesantemente come nel primo. Tanto per citarne alcuni: le tre voci non sono sufficientemente differenziate, il che pregiudica fortemente la formula di romanzo corale; soprattutto mi sembra poco credibile una bambina che si occupa di marketing e di ceto medio...; la punteggiatura è tutta da rivedere, così come il lessico (alcuni termini sono completamente sbagliati, in molte frasi ci sono ripetizioni ecc.) e anche la sintassi ogni tanto zoppica.

In Frollini l'intervento sul testo (dicasi editing) non è stato così pesante come dice ora. Ma non è questo il punto. Quello che avvilisce è che non abbia neppure accennato alla storia, a quanto funzioni, a quanto sia attuale, a quanto "porca paletta" vuoi vedere come va avanti.  Piuttosto che mi dica  "Non lo pubblico!"
(Se vi interessa il discorso "editing" vi invito a tornare al post del 7 dicembre).
Invece, parole sue, mi sono rivelata un'ottima venditrice (anche grazie a voi amiche mie!) per cui ecco la sua soluzione: lei mi fa l'editing e io compro 200 copie, che non avrei problemi a rivendere.
Forse teme di perdermi: un autore esordiente che arriva nono su oltre 200 titoli pubblicati senza alcuna spinta di conoscenza o altro forse, forse ma proprio forse ha scritto qualcosa di decente.

La bambina che si occupa di ceto medio e marketing eccola qua: Carolina undicenne bella sveglia.
Sua madre, la protagonista femminile, ha un negozio di oggettistica per feste e le chiede un parere: tenere o meno un pupazzo nuovo Jean Le Chien, Carolina dice:
“no, questo Jean le Chien, non mi convince per niente, è carino, ma ha quell’aria frrrrrrrrrrranscese con la R arrotata che il ceto medio odierà e addio vendite!”

E' una sola frase, che potrei togliere, ed è, a mio avviso, un'affermazione che una ragazzina potrebbe fare!
Io a 11 anni ho letto "Olocausto".
Questa cosa è per lei talmente grave da pregiudicare così tanto la sua valutazione?

Dicevo,  io ho poche certezze, ma ne ho almeno 3 incrollabili:
- una buona trama è fondamentale, visto che la mia non è stata criticata presumo vada bene (altrimenti avrebbe massacrato pure quella)
- io so scrivere
- io piuttosto faccio le fotocopie e le distribuisco gratis in metropolitana, ma questa proposta non l'accetto!
E adesso fucilatemi pure, col mio manoscritto stretto sul cuore!

15 commenti:

Maya980 ha detto...

Va bene che l'editore faccia l'editing (non serve anche a questo la sua figura?) ma l'imposizione, l'andare contro ai tuoi principi forse è troppo anche per una tipa "Tosta" come te..Se sei una brava "venditrice" e, quindi, oserei dire, anche scrittrice, il tuo editore dovrebbe darti l'opportunità di "scendere in campo" e giocare questa partita...Io ci vedo un gran controsenso in questa sua proposta. Cercare un altro editore no?!?
Sentirti così non mi fa piacere ma mi auguro tanto che la scelta che farai sarà quella del cuore...
Un abbraccio

Luisa ha detto...

Terribile consigliarti quando non se ne capisce un bel niente di editoria e comunque concordo con maya980. Fosse facile trovare un altro editore ci proverei, non ci vedo nulla nella frase che hai citato, è linguaggio di oggi ed è proprio dei ragazzini. Io compro subito anche una fotocopia del tuo nuovo libro!!!!! Non demordere un abbraccio Luisa

ely ha detto...

Certo, consigli anch'io non te ne posso dare....ma dopo aver letto il primo libro, il secondo lo comprerei anch'io fotocopiato...tieni duro che sei grande!!!!! Elisa

E va bene così... ha detto...

e se ti aiutiamo a cercare un altro editore??
giuppy

pasita ha detto...

...io ti presto la fotocopiatrice...sulla fiducia.!!!!
a proposito del nostro incontro creativo...questo fine settimana "non sa da fare" e bisognerà avere pazienza per trovare quello giusto. ma quando riusciremo sarà fantastico. PS: ma tu dove abiti??????

Franz ha detto...

Accidenti, che commento difficile, anch'io non me ne intendo affatto, ma certo, capisco che scendere a compromessi su una propria creatura deve essere dura, specie per una tipa come te...e se facessimo una roba tipo raccolta firme e arrivassimo già così sulla fiducia a quelle 200 copie, a patto che il manoscritto rimanga com'è, senza questo editing che ne massacrerebbe l'originalità? Fattibile?
Fra.

Franz ha detto...

Guarda Ilaria, che se mi dici che può funzionare, io la campagna la inizio sul serio...accetto risposte anche per e-mail...
Fra.

Maya980 ha detto...

MI associo a Franz...anch'io sono x la raccolta firme ;)e fidati che supereremmo i 200...in barba all'editore...
P.s.se hai bisogno di una stampante che fà il fronte-retro in ufficio ho un "mostro" e te lo metto a disposizione molto volentieri...
baci

annaelle ha detto...

Ciao cara, non demordere! Anzi... altra proposta: creiamo una mail standard dove dobbiamo solo mettere i nostri dati come fosse una prenotazione del nuovo libro, e poi singolarmente le mandiamo all'editore. Forse se ne farà una ragione.
Poi sinceramente il tuo linguaggio e modo di scrivere a me piace molto così com'è: fluido, veloce, ma molto d'impatto. Leggere il tuo libro è stato come leggere una bella storia che, come dici tu, sfortunatamente non sembra essere la cosa più importante in un romanzo.

Giulia ha detto...

Io da sempre vivo l'amore per la lettura e per la scrittura di Sandra, più o meno attivamente, dipende dai momenti. Dunque ora mi permetto di dire che credo valga la pena di lasciare il manoscritto nel cassetto a decantare per un po' 1, 2 o 6 mesi, che tanto ques'attesa non pregiudica nulla. Intanto, dopo aver detto all'editore: "No, grazie"; organizziamo eventuali iniziative di marketing e facciamo tesoro di quello che dice l'editore, nel tentativo di trasformare una difficoltà in una opportunità: rileggiamo con calma le critiche e decidiamo che contengono consigli preziosi. Quando sarà giunto il momento di tirar fuori il manoscritto dal cassetto, lo leggiamo e l'editing (caccia alle molte ripetizioni, ai termini sbagliati ecc.) lo facciamo noi (io mi offro). Che tanto lo sappiamo bene che pubblicare è una bella soddisfazione ma se poi mancano promozione e distribuzione perchè l'editore è poco pià di un tipografo i libri restano li e il nostro obiettivo è che il libro sia letto (e amato ma questo vien da sè) non (solo) stampato!

Lisa ha detto...

E io che credevo che l'editore fosse quella persona che leggeva il manoscritto,valutava se e quante copie fare, e ci metteva i soldini...
Capisco che avrà l'esperienza dalla sua, probabilmente, ma se mette le mani su tutti i manoscritti e li modifica, cosa rimane dell'autore? solo la trama?
Mica deve diventare un'enciclopedia, con tutti i termini e le sintassi corrette, sai che noia poi leggerlo!
...e se fosse da modificare ceto medio e tradurlo in una parola più comprensibile e più popolare, tipo "gente normele" o "gente comune"?

Nina ha detto...

Io vengo a fare volantinaggio con te :))

MondoLili ha detto...

Ilaria..ho letto tutto il tuo post fino in fondo, e pur non sapendo come funziona il mondo dell'editoria ti dico di tener duro!! Il caso ti aiuto a far volantinaggio!!! Un bacione... lili

pollywantsacracker ha detto...

io quoto giulia. secondo me dovresti fare tesoro dei commenti dell'editore, però se ti sembra che il tuo testo venga stravolto rimettilo nel cassetto e cerca un altro editore. io scribacchio qua e là, mai scritto un libro intero. in genere non mi editano quasi nulla (ma ovviamente con una trama intera che deve stare in piedi è diverso!), ma quando mettono una virgola che non mi piace prendo atto del fatto che forse la mia versione era scritta così così e propongo una terza versione, come piace a me.

claudia ha detto...

qualche settimana fa ho letto il manoscritto di una mia amica e, sebbene la trama fosse attuale e molto intrigante, le ho fatto le pulci in diversi punti, certo la maggior parte erano errori di distrazione dovute ai vari copia ed incolla ma altri in effetti erano ripetizioni o personaggi che cambiavano nome nelle varie pagine. naturalmente ciò non è successo perchè la mia amica non sa scrivere ma perchè è la vostra creatura e quando la rileggete siete emotivamente prese e molte cose le leggete in automatico ... tutto ciò per dirti che devi tenere duro, non abbatterti ma provare a rileggere magari ad alta voce e magari ad una seconda persona e verificare che non ci siano effettivamente le imperfezioni che ti ha menzionato ed eventualmente cambiare editore ... in ogni caso una copia la voglio anche io!!!!!
ciao claudia