martedì 21 dicembre 2010

La ghirlanda triste

C’era una volta una vecchia ghirlanda natalizia, che giaceva abbandonata sul fondo di uno scatolone, nel retrobottega di un negozio di giocattoli.

“BABBINGTON’S GIOCATTOLAIO” recitava l’insegna lucida e luminosa della bottega. Era la metà di novembre e Mr. Babbington stava già pensando ad allestire la vetrina con le decorazioni natalizie.

Mentre decideva come sistemare i vari addobbi accanto a trenini, bambole e orsacchiotti, Mr. Babbington prese tra le mani la vecchia ghirlande pensò che ancora una volta era rimasta invenduta dall’anno precedente, perché non reggeva il confronto con i festoni più moderni: era fuori moda quel pezzo da museo! Malgrado ciò il negoziante volle tentare a esporre la ghirlanda in vetrina.

Se siete curiosi di sapere come continua questo racconto, pubblicato nell'ordine: dall'Editore Fiori di Campo,
in un antologia di racconti natalizi ormai introvabile, e, successivamente, nel giornale della bassa Valtellina "La Fontana" può inviarmi una mail (è sufficiente cliccare su Ilaria risponde, in alto a sinistra), o scrivere un commento, indicando la propria mail se non siete sicure che io la conosca.
Stampato e arrotolato con un bel nastro rosso, potrà essere un'idea in più con qualche dolcetto, per i bimbi buoni.

1 commento:

meli ha detto...

Se non sbaglio, con questo racconto hai debuttato sul periodico di Andalo e con grandissimo successo, al punto che, anche ora, i lettori aspettano sempre il tuo articolo.