http://www.associazionefiligrana.it/Sandra_Fae_2012.html#0
Io coi capelli arruffati, le occhiaie, e il naso che cambierei volentieri
Io in una serata felice
Io che ho chiuso il blog, ma mi mancate
Se volete (ri)vedermi nel Reading di Lonate Ceppino, in un album spettacolare
cliccate sopra.
Se vorrete leggermi, ho cominciato una collaborazione col blog
http://inunmondodasogno.blogspot.com
dove avrò una mia rubrica
e talvolta, come ho già fatto in precedenza, parlerò di scrittura da
http://animadicarta.blogspot.com
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mercoledì 19 dicembre 2012
domenica 2 dicembre 2012
Amicizia, creatività e natale da PaSiTa (and friends)
Arrivo, arrivo già col post sul mercatino!!!!
Grazie e complimenti a chi ha reso possibile il successo di vendità e di creatività di questi 2 giorni: il trio PaSiTa e le sue aiutanti, un po' come i folletti di Babbo Natale, e anche a Maddalena che messo a disposizione il suo accogliente Bed and Breakfast.
E' stato un weekend riuscitissimo, durante il quale ho davvero staccato la testa dai problemi accendendo semplicemente la voglia di stare insieme, magari vendendo qualcosa. Il livello delle creazioni esposte era altissimo e l'affluenza continua ha ben ripagato la fatica di tutte, soprattutto chi non si è mai stancata nè ha chiesto il cambio di stare in cassa. Grazie ragazze, mi avete anche permesso di rimanere un po' (tanto) fuori con gli amici e con mio marito, che mi scorrazza in queste pazzie blogghistiche, occupandovi di tutto. Simona l'ho vista distrutta dai conti, e aveva pure fatto la notte al lavoro tra venerdì e sabato. Pat premurosissima, attenta al dettaglio, Tatiana be' Ta mi ha fatto addirittura le scritte sui segnalibri! Finalmente ho conosciuto Daria, la dari-dari, e rivisto con gioia Monica, Mara e Angela (la nostra sposina!). Che bello! Tutto bello ecco.
Ci siamo divertite e siamo state bene insieme, anche la sera con mariti e figli alla pizzata. Ci siamo raccontate tanto, ho parlato un sacco con Sabina che non conoscevo e ho apprezzato molto. Non è una blogger ma so che passerà di qua (Guten morgen Sabina! Oder Guten abend!) e ho tentato di convincerla ad aprire un blog, con le suoi meravigliosi lavori davvero originali.
La cosa più strampalata è avvenuta sabato in tarda mattinata quando la porta si è aperte ed è spuntata una scrappeRita versione "sorpresona" che ha ingannate tutte, dicendo che avrebbe lavorato per poi farci la carrambata non solo di passare, ma di fermarsi fino a domenica mattina. Ma ve lo immaginate io e Rita che facciamo colazione insieme? E chi ci ferma più? Quando l'ho vista mi si sono riempiti gli occhi di lacrime, perché ho pensato "ma guarda questa pazza cosa mi combina!", l'amicizia che giri strani fa, passa per lo
scrap, per il blog, ma soprattutto per il cuore (e la voglia di macinare chilometri!)
Un saluto speciale a Daniela, il nostro karma è che dobbiamo sempre incontrarci di fretta! (Grazie ancora per il regalo splendido, per non parlare della card!)
E' passato un anno e mezzo dalla mia prima visita a Osio, e anche la scorsa volta ero proprio stata investita da un'ondata di affetto e spontaneità nel viverci intorno a un tavolo, questa è stata la conferma e il tempo in loro compagnia è volato. Alle 18.15 quando l'attivita del mercatino era in pieno svolgimento, con gente che ancora saliva la scala infreddolita e incuriosita, io e Emanuele abbiamo salutato il gruppone, e sapete cosa ho pensato per tutto il tragitto in auto? Che la vita è anche questo, ultimamente mi sembrava che fosse solo tribolazioni.
Tuttavia nessuna tra noi è esentata da malinconia e sconfitte eppure tutte avevamo ugualmente voglia di allegria, leggerezza e una buona fetta di torta in compagnia. Che sia questa la formula vincente?
E cliccando ci sono già le foto!! Grazie marito!
Grazie e complimenti a chi ha reso possibile il successo di vendità e di creatività di questi 2 giorni: il trio PaSiTa e le sue aiutanti, un po' come i folletti di Babbo Natale, e anche a Maddalena che messo a disposizione il suo accogliente Bed and Breakfast.
E' stato un weekend riuscitissimo, durante il quale ho davvero staccato la testa dai problemi accendendo semplicemente la voglia di stare insieme, magari vendendo qualcosa. Il livello delle creazioni esposte era altissimo e l'affluenza continua ha ben ripagato la fatica di tutte, soprattutto chi non si è mai stancata nè ha chiesto il cambio di stare in cassa. Grazie ragazze, mi avete anche permesso di rimanere un po' (tanto) fuori con gli amici e con mio marito, che mi scorrazza in queste pazzie blogghistiche, occupandovi di tutto. Simona l'ho vista distrutta dai conti, e aveva pure fatto la notte al lavoro tra venerdì e sabato. Pat premurosissima, attenta al dettaglio, Tatiana be' Ta mi ha fatto addirittura le scritte sui segnalibri! Finalmente ho conosciuto Daria, la dari-dari, e rivisto con gioia Monica, Mara e Angela (la nostra sposina!). Che bello! Tutto bello ecco.
Ci siamo divertite e siamo state bene insieme, anche la sera con mariti e figli alla pizzata. Ci siamo raccontate tanto, ho parlato un sacco con Sabina che non conoscevo e ho apprezzato molto. Non è una blogger ma so che passerà di qua (Guten morgen Sabina! Oder Guten abend!) e ho tentato di convincerla ad aprire un blog, con le suoi meravigliosi lavori davvero originali.
La cosa più strampalata è avvenuta sabato in tarda mattinata quando la porta si è aperte ed è spuntata una scrappeRita versione "sorpresona" che ha ingannate tutte, dicendo che avrebbe lavorato per poi farci la carrambata non solo di passare, ma di fermarsi fino a domenica mattina. Ma ve lo immaginate io e Rita che facciamo colazione insieme? E chi ci ferma più? Quando l'ho vista mi si sono riempiti gli occhi di lacrime, perché ho pensato "ma guarda questa pazza cosa mi combina!", l'amicizia che giri strani fa, passa per lo
scrap, per il blog, ma soprattutto per il cuore (e la voglia di macinare chilometri!)
Un saluto speciale a Daniela, il nostro karma è che dobbiamo sempre incontrarci di fretta! (Grazie ancora per il regalo splendido, per non parlare della card!)
E' passato un anno e mezzo dalla mia prima visita a Osio, e anche la scorsa volta ero proprio stata investita da un'ondata di affetto e spontaneità nel viverci intorno a un tavolo, questa è stata la conferma e il tempo in loro compagnia è volato. Alle 18.15 quando l'attivita del mercatino era in pieno svolgimento, con gente che ancora saliva la scala infreddolita e incuriosita, io e Emanuele abbiamo salutato il gruppone, e sapete cosa ho pensato per tutto il tragitto in auto? Che la vita è anche questo, ultimamente mi sembrava che fosse solo tribolazioni.
Tuttavia nessuna tra noi è esentata da malinconia e sconfitte eppure tutte avevamo ugualmente voglia di allegria, leggerezza e una buona fetta di torta in compagnia. Che sia questa la formula vincente?
E cliccando ci sono già le foto!! Grazie marito!
domenica 11 novembre 2012
Weekend! Ronf teatro keep calm e scrap
http://www.2duerighe.com/i-due-oboli-teatro-e-spettacolo/teatro/6830-che-fine-ha-fatto-il-mio-hotel-desdemona-con-f-polantuoni.html
Cerco di rilassarmi, in quanto a non far proprio nulla non ne sono capace, salvo malattie gravi. Ieri mi sono alzata verso le 9.40 occhei un buon orario direi. Tardino ma con una larga fetta di mattinata ancora disponibile. Le solite incombenze del sabato e poi Emanule, andando al concessionario Citroen, mi ha lasciata dal parrucchiere cinese lungo la strada. Pranzo a casa, e creatività. Serata a teatro, vi ho messo il link. Uno spettacolo molto divertente che vi consiglio!
Per le scrap friends ieri ho comprato questa polvere da embosser Queen's gold, una sfumatura d'oro freddo molto bella. Una timbrata con tampone nero su cartoncino rosso o verde molto natalizio (ma sta molto bene anche sul blu) un'embossata con questa polvere e mezza card è fatta, anche senza colorare il timbro, perchè ha un effetto esagerato! La produzione cresce, tutto top secret perchè destinata a molti di voi.
Ho terminato e inviato il racconto per questo concorso:
http://bookblister.com/2012/10/24/tramando-2013-mi-racconti-una-storia/
forse Maurizio, il protagonista della storia, diventerà il personaggio di un romanzo futuro: un simpatico ragazzo premuroso che ha poca dimestichezza con le donne.
Oggi giornata senza sveglia (in pratica si dorme a oltranza, il record storico credo sia le 13!) a seguire - a mezzogiorno - brunch casalingo, la soluzione più saggia quando ci si alza tardi, altrimenti la colazione rischia di essere a ridosso del pranzo. E io alla colazione non rinuncio, mi pare logico, è il mio mantra. Poi tanta lettura sparsa sulle due giornate. Oggi non esco: già ieri, causa abbonamento teatrale a posto e giorno fisso, ho dovuto stivalarmi sotto a una pioggia fitta e copiosa. La settimana entrante poi è bella tosta.
Domani sera abbiamo due coppie di cari amici a cena. Ci vediamo molto meno di quanto vorrei. Io vado sempre in super sbattimento quando cucino per gli altri. Anche se poi mediamente la gente se ne va col sorriso di soddisfazione e a pancia piena, temo non riuscirò mai a far pace con la me stessa cuoca. Forse in una vita precedente ho avvelenato qualcuno. Il giorno seguente alle 7 devo essere in ospedale con mia mamma che affronterà (mi pare il verbo giusto vista l'odissea che è stata con continui rimandi e anticipi) un piccolo intervento in day hospital.
Vi lascio con le immagini di due card. In effetti non mi piace parlare di creatività senza mostrarvi nulla. Si tratta di due biglietti nascita per due blog amiche prossime al parto. Entrambe non scrapper, sono certa che si riconosceranno in questa descrizione. Tuttavia hanno la possibilità di non cliccare, se non vogliono rovinarsi la sorpresa (tanto sapete già che vi arriveranno, perchè ho dovuto chiedervi l'indirizzo!!)
PS. mentre pulivo i timbri - mannaggia il nero è proprio un casino da tirar via - nel locale lavanderia, sì abbiamo la lavanderia ma non immaginatevi chissà che, un timbro mi è caduto e si è disegnata una renna sulla piastrella del pavimento, ed era lì bellissima a guardarmi, non volevo cancellarla!
Cerco di rilassarmi, in quanto a non far proprio nulla non ne sono capace, salvo malattie gravi. Ieri mi sono alzata verso le 9.40 occhei un buon orario direi. Tardino ma con una larga fetta di mattinata ancora disponibile. Le solite incombenze del sabato e poi Emanule, andando al concessionario Citroen, mi ha lasciata dal parrucchiere cinese lungo la strada. Pranzo a casa, e creatività. Serata a teatro, vi ho messo il link. Uno spettacolo molto divertente che vi consiglio!
Per le scrap friends ieri ho comprato questa polvere da embosser Queen's gold, una sfumatura d'oro freddo molto bella. Una timbrata con tampone nero su cartoncino rosso o verde molto natalizio (ma sta molto bene anche sul blu) un'embossata con questa polvere e mezza card è fatta, anche senza colorare il timbro, perchè ha un effetto esagerato! La produzione cresce, tutto top secret perchè destinata a molti di voi.
Ho terminato e inviato il racconto per questo concorso:
http://bookblister.com/2012/10/24/tramando-2013-mi-racconti-una-storia/
forse Maurizio, il protagonista della storia, diventerà il personaggio di un romanzo futuro: un simpatico ragazzo premuroso che ha poca dimestichezza con le donne.
Oggi giornata senza sveglia (in pratica si dorme a oltranza, il record storico credo sia le 13!) a seguire - a mezzogiorno - brunch casalingo, la soluzione più saggia quando ci si alza tardi, altrimenti la colazione rischia di essere a ridosso del pranzo. E io alla colazione non rinuncio, mi pare logico, è il mio mantra. Poi tanta lettura sparsa sulle due giornate. Oggi non esco: già ieri, causa abbonamento teatrale a posto e giorno fisso, ho dovuto stivalarmi sotto a una pioggia fitta e copiosa. La settimana entrante poi è bella tosta.
Domani sera abbiamo due coppie di cari amici a cena. Ci vediamo molto meno di quanto vorrei. Io vado sempre in super sbattimento quando cucino per gli altri. Anche se poi mediamente la gente se ne va col sorriso di soddisfazione e a pancia piena, temo non riuscirò mai a far pace con la me stessa cuoca. Forse in una vita precedente ho avvelenato qualcuno. Il giorno seguente alle 7 devo essere in ospedale con mia mamma che affronterà (mi pare il verbo giusto vista l'odissea che è stata con continui rimandi e anticipi) un piccolo intervento in day hospital.
Vi lascio con le immagini di due card. In effetti non mi piace parlare di creatività senza mostrarvi nulla. Si tratta di due biglietti nascita per due blog amiche prossime al parto. Entrambe non scrapper, sono certa che si riconosceranno in questa descrizione. Tuttavia hanno la possibilità di non cliccare, se non vogliono rovinarsi la sorpresa (tanto sapete già che vi arriveranno, perchè ho dovuto chiedervi l'indirizzo!!)
PS. mentre pulivo i timbri - mannaggia il nero è proprio un casino da tirar via - nel locale lavanderia, sì abbiamo la lavanderia ma non immaginatevi chissà che, un timbro mi è caduto e si è disegnata una renna sulla piastrella del pavimento, ed era lì bellissima a guardarmi, non volevo cancellarla!
martedì 6 novembre 2012
Il profumo di una morbida coperta
Due cosette: Eta beta è un maschio (scusate!). Grazie Katia: con le tue considerazioni mi hai fatto bruciare il record di commenti. Ma soprattutto grazie di cuore a chi ha avuto voglia di intevenire in mia difesa, non cerco proseliti ma appoggi sì, laddove qualcuno entra in casa mia a gamba tesa, con cattiveria, in nome di una discutibile sincerità.
Aggiornamento: ho visto che Katia si è scusata nel suo blog. Ho commentato, ne prendo atto, ma scusandosi ha scritto altre cose che non ho gradito, per cui ragazze sentitevi libere di andare da lei, anche solo per curiosità, ma eviterei di farlo diventare un caso.
Anyway, ieri è stata una giornata intensa: successi per Anna, Frida e Nina. Gioisco con loro.
Avevo appuntamento con Nicoletta, la grafica che senza conoscermi mi ha regalato i volantini per i reading liguri. Ero in anticipo e ho visto il lato oscuro e brillante della città in pochi metri. Davanti alla banca un poveraccio dormiva buttato per terra, impedendo la chiusura della saracinesca; sono intervenuti gli uomini della sicurezza e hanno telefonato al 118, mi chiedo se l'avrebbero chiamato anche se il senzatetto fosse stato in un'altra posizione, presumo di no. Poco più in là le sfavillanti luci già natalizie di Kasanova che ha preso il posto di un negozio che mi piaceva molto, aveva prezzi bassissimi - forse per questo ha chiuso.
Mentre aspettavo Nicoletta sono entrata e ho cacciato il mio bel nasone dentro queste meravigliose candele http://www.colonialcandle.com/c-21-fragrance.aspx
Le nuove profumazioni sono (traduco) morbida coperta, velluto rosso, neve innamorata.
Ecco di lavoro voglio fare quella che inventa i nomi per le fragranze!
Dio bono ma che profumo avrà mai una coperta? Al massimo di ammorbidente, no?
No, perchè vi garantisco che annusando ho trovato proprio ciò che mi aspettavo.
Retorica spiccia certo, il mondo benestante che può permettersi di inebriarsi la casa con aromi curiosi e quello ai margini che una coperta manco ce l'ha per coprirsi!
Poi, la vita è proprio buffa a volte, io e Nicoletta abbiamo scoperto di essere nate lo stesso giorno (lei di parecchi anni dopo, I suppose) e ci siamo intese alla grande infervorate in discorsi creativi bevendo uno spritz! (In un locale figo vicino al Tribunale dei minori, perchè alla fine si torna sempre sul luogo del delitto!)
E Dio, spero tanto che Obama ce la faccia!!!
Aggiornamento: ho visto che Katia si è scusata nel suo blog. Ho commentato, ne prendo atto, ma scusandosi ha scritto altre cose che non ho gradito, per cui ragazze sentitevi libere di andare da lei, anche solo per curiosità, ma eviterei di farlo diventare un caso.
Anyway, ieri è stata una giornata intensa: successi per Anna, Frida e Nina. Gioisco con loro.
Avevo appuntamento con Nicoletta, la grafica che senza conoscermi mi ha regalato i volantini per i reading liguri. Ero in anticipo e ho visto il lato oscuro e brillante della città in pochi metri. Davanti alla banca un poveraccio dormiva buttato per terra, impedendo la chiusura della saracinesca; sono intervenuti gli uomini della sicurezza e hanno telefonato al 118, mi chiedo se l'avrebbero chiamato anche se il senzatetto fosse stato in un'altra posizione, presumo di no. Poco più in là le sfavillanti luci già natalizie di Kasanova che ha preso il posto di un negozio che mi piaceva molto, aveva prezzi bassissimi - forse per questo ha chiuso.
Mentre aspettavo Nicoletta sono entrata e ho cacciato il mio bel nasone dentro queste meravigliose candele http://www.colonialcandle.com/c-21-fragrance.aspx
Le nuove profumazioni sono (traduco) morbida coperta, velluto rosso, neve innamorata.
Ecco di lavoro voglio fare quella che inventa i nomi per le fragranze!
Dio bono ma che profumo avrà mai una coperta? Al massimo di ammorbidente, no?
No, perchè vi garantisco che annusando ho trovato proprio ciò che mi aspettavo.
Retorica spiccia certo, il mondo benestante che può permettersi di inebriarsi la casa con aromi curiosi e quello ai margini che una coperta manco ce l'ha per coprirsi!
Poi, la vita è proprio buffa a volte, io e Nicoletta abbiamo scoperto di essere nate lo stesso giorno (lei di parecchi anni dopo, I suppose) e ci siamo intese alla grande infervorate in discorsi creativi bevendo uno spritz! (In un locale figo vicino al Tribunale dei minori, perchè alla fine si torna sempre sul luogo del delitto!)
E Dio, spero tanto che Obama ce la faccia!!!
giovedì 25 ottobre 2012
Di carboidrati, cazziatoni e capelli!
http://ciboperlanostramente.blogspot.com
Sopra trovate un bel blog nuovo nuovo che parla di alimentazione in maniera approfondita ed efficace, facendo lavorare gli alunni di una scuola media. Un approccio moderno alle vecchie ricerche di gruppo.
A casa mia cerco sempre di coniugare fantasia, gusto e cibi sani, variando il menù senza spendere un
capitale. Alla base una spesa ben fatta evita un sacco di guai. Non sono una fanatica del bio, perchè credo che l'unica sicurezza sarebbe coltivarsi un orto da soli, ma non in città.
Dopo il fisioterapista anche uno chef personale non mi spiacerebbe affatto.
In questi giorni si discuteva in ufficio sulla relazione che hanno alcuni cibi coi nostri comportamenti.
Sarà una leggenda metropolitana che chi mangia tanta carne è più aggressivo?
Ecco, queste sono proprio cose che mi interessano.
Pare sia appurato che i carboidrati diano la felicità e, al contrario, una dieta che ne è povera, o addirittura priva (la famosa Dukan ho sentito dire) provochi malumore. In effetti il collega figo di buon carattere che ora limita i carboidrati alla domenica è diventato insofferente. La pasta, lo sappiamo, è piena di zuccheri necessari al cervello. Vi dirò, oltre all'effetto immediato del cioccolato, un pranzo a base di carboidrati mi soddisfa sempre, mi fa sentire appagata, al di là del sapore. Perchè se guardo invece le mie preferenze al palato ultimamente andrei di tartar di carne o pesce e poi direttamente un dolce morbido.
Proprio come le cene che mi sono sbaffata nei Damare Restaurants.
E voi?
Al reading di Alassio mi è stato chiesto qual è il mio vero lavoro. Mi occupo di adempimenti fiscali nell'ambito dell'unione europea, gestisco molti clienti e mi incuriosisce sapere se qualcuno tra loro magari mi legge qui. Oggi è l'ultimo giorno di lavoro del direttore amministrativo, col quale nel 93, con l'abbattimento delle frontiere, ho avviato un progetto importante, che è diventato il mio quotidiano. Sono salita a salutarlo e mi ha detto: "continua così sei sempre stata brava, anzi bravissima! Purtroppo quando tutto va bene non si ha la giusta gratifica, ma quando qualcosa va male (e una volta andò molto male!) il cazziatone arriva, amplificato!"
La giornata parte quindi bene, nonostante il nebbione e il fatto che, per la prima volta, non ho i capelli in piega per l'occasione. Questa cosa però mi mette un po' a disagio, averli lavati da me, intendo.
Sabato andrò dal viParrucchiere per taglio e colpi di sole, mi pareva un'esagerazione andare dal cinese ieri sera, anche se mi costa solo 6 euro, non si trova neppure sotto casa.
Ah, domani sono in ferie!!
Sopra trovate un bel blog nuovo nuovo che parla di alimentazione in maniera approfondita ed efficace, facendo lavorare gli alunni di una scuola media. Un approccio moderno alle vecchie ricerche di gruppo.
A casa mia cerco sempre di coniugare fantasia, gusto e cibi sani, variando il menù senza spendere un
capitale. Alla base una spesa ben fatta evita un sacco di guai. Non sono una fanatica del bio, perchè credo che l'unica sicurezza sarebbe coltivarsi un orto da soli, ma non in città.
Dopo il fisioterapista anche uno chef personale non mi spiacerebbe affatto.
In questi giorni si discuteva in ufficio sulla relazione che hanno alcuni cibi coi nostri comportamenti.
Sarà una leggenda metropolitana che chi mangia tanta carne è più aggressivo?
Ecco, queste sono proprio cose che mi interessano.
Pare sia appurato che i carboidrati diano la felicità e, al contrario, una dieta che ne è povera, o addirittura priva (la famosa Dukan ho sentito dire) provochi malumore. In effetti il collega figo di buon carattere che ora limita i carboidrati alla domenica è diventato insofferente. La pasta, lo sappiamo, è piena di zuccheri necessari al cervello. Vi dirò, oltre all'effetto immediato del cioccolato, un pranzo a base di carboidrati mi soddisfa sempre, mi fa sentire appagata, al di là del sapore. Perchè se guardo invece le mie preferenze al palato ultimamente andrei di tartar di carne o pesce e poi direttamente un dolce morbido.
Proprio come le cene che mi sono sbaffata nei Damare Restaurants.
E voi?
Al reading di Alassio mi è stato chiesto qual è il mio vero lavoro. Mi occupo di adempimenti fiscali nell'ambito dell'unione europea, gestisco molti clienti e mi incuriosisce sapere se qualcuno tra loro magari mi legge qui. Oggi è l'ultimo giorno di lavoro del direttore amministrativo, col quale nel 93, con l'abbattimento delle frontiere, ho avviato un progetto importante, che è diventato il mio quotidiano. Sono salita a salutarlo e mi ha detto: "continua così sei sempre stata brava, anzi bravissima! Purtroppo quando tutto va bene non si ha la giusta gratifica, ma quando qualcosa va male (e una volta andò molto male!) il cazziatone arriva, amplificato!"
La giornata parte quindi bene, nonostante il nebbione e il fatto che, per la prima volta, non ho i capelli in piega per l'occasione. Questa cosa però mi mette un po' a disagio, averli lavati da me, intendo.
Sabato andrò dal viParrucchiere per taglio e colpi di sole, mi pareva un'esagerazione andare dal cinese ieri sera, anche se mi costa solo 6 euro, non si trova neppure sotto casa.
Ah, domani sono in ferie!!
sabato 29 settembre 2012
Ancora scrap? Ancora!
Effettivamente come ha ricordato Annaelle, avere un sorella dotata di carto-libreria hobbistica aiuta.
Il suo è un negozio diverso: è cartoleria, è libreria con un attenzione ai piccoli lettori, ma è anche uno spazio dove la creatività prende forma e si trova tanto materiale per scrappare. E pure un bel tavolone attorno al quale, addirittura su richiesta scegliendo le date, ci si può trovare per un corso, un po' come quelli dell'ASI o per dedicarsi a tagli, ritagli, incolli e timbrature senza sporcare casa.
Mica poco!
Si trova a Milano in Via Sofonisba Anguissola 23 (pensa te che nome strampalato!), vicino alla fermata della metropolitana rossa "Bande Nere".
Vende persino una macchinetta fighissima per farsi le buste in ogni forma. Quasi quasi ci faccio un pensierino.
Potete seguire tutte le novità attraverso il blog
http://cartolibreria-paperopoli.blogspot.com
e chiedere di essere iscritti alla fantastica newletter scrivendole a:
paperopoli@ymail.com
Ecco un'anticipazione delle sue coloratissime proposte:
Il suo è un negozio diverso: è cartoleria, è libreria con un attenzione ai piccoli lettori, ma è anche uno spazio dove la creatività prende forma e si trova tanto materiale per scrappare. E pure un bel tavolone attorno al quale, addirittura su richiesta scegliendo le date, ci si può trovare per un corso, un po' come quelli dell'ASI o per dedicarsi a tagli, ritagli, incolli e timbrature senza sporcare casa.
Mica poco!
Si trova a Milano in Via Sofonisba Anguissola 23 (pensa te che nome strampalato!), vicino alla fermata della metropolitana rossa "Bande Nere".
Vende persino una macchinetta fighissima per farsi le buste in ogni forma. Quasi quasi ci faccio un pensierino.
Potete seguire tutte le novità attraverso il blog
http://cartolibreria-paperopoli.blogspot.com
e chiedere di essere iscritti alla fantastica newletter scrivendole a:
paperopoli@ymail.com
Ecco un'anticipazione delle sue coloratissime proposte:
PS. è stata una settimana assurda, altro che part time. Domani siamo fuori città per una sagra mangereccia,
lunedì c'è la lista del mese di Sara, e martedì spero di fare un riassunto degli accadimenti!
Buon weekend!!
venerdì 31 agosto 2012
Gallinelle a chi?
http://www.ibs.it/libri/gayle+mike/libri+di+mike+gayle.html
Ieri sera mentre stiravo, finalmente non più con 40 gradi, mi è caduto l'occhio sulla mensola coi libri di
Mike Gayle. "Caspita che fine avrà fatto? - mi sono chiesta - Mi piaceva tanto, è una vita che non pubblica nulla!"
Lo conoscete? E' stato definito il Bridget Jones maschile. Dubito che le sue storie possano interessare agli uomini, ma di sicuro offrono il punto di vista della razza straniera. Un po' come Nick Hornby ma più leggero.
Googlando, interrompendo l'operazione stiro-ammiro, ho visto che alcuni titoli sono in vendita davvero a buon prezzo, vi lascio il link consigliandovene l'acquisto. Ora è un autore divertente che ha un gran pregio,
parla a tutti e la cronologia della sua ricca produzione evidenzia un miglioramento continuo. Insomma l'ultimo libro è sempre migliore del precedente. E' bello quando gli scrittori crescono, e non è da tutti.
Prendiamo Baricco o la Cornwell: a un certo punto pare gli abbiano dato una botta in testa e i loro libri
sono diventati brutti. (A parer mio).
Ma si parlava di chick lit. Già perchè Hellen Fielding ha aperto una strada, quella della letteratura per gallinelle dando il via a un filone inesauribile. Ma, come dice la mia nuova editor, chi critica la letteratura per gallinelle dovrebbe cimentarsi con un opera e capirebbe quanto sia difficile la narrativa leggera, perchè il rischio di scivolare verso la stupidità è elevato. Tutte noi abbiamo letto almeno un libro scadente, con una protagonista poco credibile, clone di mille altre più riuscite. Hellen Fielding ha anche il merito di non aver saturato la sua Bridget con una serie di romanzi che, alla lunga, avrebbero stancato. Un po' come è successo per la Becky della Kinsella. Ecco sulla Kinsella la mia nuova editor guru dice che è eccezionale quando non scrive la saga dello shopping, ma con gli altri titoli quali, ne cito uno a caso "Vacanze in villa." Che non ho letto per cui finisco qui.
Mike Gayle invece non stanca, si rinnova, inventa, approfondisce, col sorriso, la pacca sulla spalla, senza ammiccare troppo, senza cercare a tutti costi di far ridere, atteggiamento che - cito ancora la nuova editor bla bla - portato all'eccesso sfianca il lettore. E chi invece cade in questo errore? Federica Bosco, della quale non ho letto nulla. Però, ed è un gran bel però, la mia nuova editor ha detto - squillino le trombe -
che il mio manoscritto è molto più bello dei libri di Federica Bosco!
Come non gongolare?
In attesa di poter leggere sto benedetto mio secondo romanzo, puntate su Mike Gayle, un numero davvero vincente.
Stay tuned, volevo dirvi altre cose ma, temendo di appesantire il post, lo spezzo in due.
to be continued...
PS. Leggo e apprezzo tutti i vostri commenti, mi avvolgono in un tenero abbraccio, siete tantissimi!
Ieri sera mentre stiravo, finalmente non più con 40 gradi, mi è caduto l'occhio sulla mensola coi libri di
Mike Gayle. "Caspita che fine avrà fatto? - mi sono chiesta - Mi piaceva tanto, è una vita che non pubblica nulla!"
Lo conoscete? E' stato definito il Bridget Jones maschile. Dubito che le sue storie possano interessare agli uomini, ma di sicuro offrono il punto di vista della razza straniera. Un po' come Nick Hornby ma più leggero.
Googlando, interrompendo l'operazione stiro-ammiro, ho visto che alcuni titoli sono in vendita davvero a buon prezzo, vi lascio il link consigliandovene l'acquisto. Ora è un autore divertente che ha un gran pregio,
parla a tutti e la cronologia della sua ricca produzione evidenzia un miglioramento continuo. Insomma l'ultimo libro è sempre migliore del precedente. E' bello quando gli scrittori crescono, e non è da tutti.
Prendiamo Baricco o la Cornwell: a un certo punto pare gli abbiano dato una botta in testa e i loro libri
sono diventati brutti. (A parer mio).
Ma si parlava di chick lit. Già perchè Hellen Fielding ha aperto una strada, quella della letteratura per gallinelle dando il via a un filone inesauribile. Ma, come dice la mia nuova editor, chi critica la letteratura per gallinelle dovrebbe cimentarsi con un opera e capirebbe quanto sia difficile la narrativa leggera, perchè il rischio di scivolare verso la stupidità è elevato. Tutte noi abbiamo letto almeno un libro scadente, con una protagonista poco credibile, clone di mille altre più riuscite. Hellen Fielding ha anche il merito di non aver saturato la sua Bridget con una serie di romanzi che, alla lunga, avrebbero stancato. Un po' come è successo per la Becky della Kinsella. Ecco sulla Kinsella la mia nuova editor guru dice che è eccezionale quando non scrive la saga dello shopping, ma con gli altri titoli quali, ne cito uno a caso "Vacanze in villa." Che non ho letto per cui finisco qui.
Mike Gayle invece non stanca, si rinnova, inventa, approfondisce, col sorriso, la pacca sulla spalla, senza ammiccare troppo, senza cercare a tutti costi di far ridere, atteggiamento che - cito ancora la nuova editor bla bla - portato all'eccesso sfianca il lettore. E chi invece cade in questo errore? Federica Bosco, della quale non ho letto nulla. Però, ed è un gran bel però, la mia nuova editor ha detto - squillino le trombe -
che il mio manoscritto è molto più bello dei libri di Federica Bosco!
Come non gongolare?
In attesa di poter leggere sto benedetto mio secondo romanzo, puntate su Mike Gayle, un numero davvero vincente.
Stay tuned, volevo dirvi altre cose ma, temendo di appesantire il post, lo spezzo in due.
to be continued...
PS. Leggo e apprezzo tutti i vostri commenti, mi avvolgono in un tenero abbraccio, siete tantissimi!
venerdì 10 agosto 2012
Tu chiamalo se vuoi destino - Di treni e libri
http://it.wikipedia.org/wiki/Non_buttiamoci_gi%C3%B9
Di questi tempi, giorno più giorno meno, mi appresto sempre ad andare in Valtellina per il ferragosto.
Nel 2005 ignara che il grande mazziere stava per distribuirmi la sua carta migliore, mi feci accompagnare in stazione da un collega e trascorsi tutta la vacanza col suo viso dappertutto, sussultando ad ogni squillo di cell. sperando fosse lui, che non poteva essere perchè non ci eravamo scambiati i numeri.
Forse l'avete già capito: dopo il numero di telefono ci siamo scambiati promesse importanti ed è diventato mio marito. Quella fu un estate di grandi cambiamenti, ma anche di grandiose letture.
Era finalmente uscito Circolo chiuso il seguito de La banda dei brocchi, e due anni più tardi avrei visitato un luogo cruciale della storia, inventata da quel genio di Jonathan Coe, in viaggio di nozze. Un'emozione potente. La mia euforia aumentava col diminuire dei chilometri che ci separavano da Skagen, ad ogni cartello che segnalava la strada ancora da percorrere mi agitavo sempre più. Trovate un sacco di immagini nel link alla fine del post, prendetevi un momento per immergervi nel Nord delle Danimarca.
Lessi con gioiosa sorpresa il romanzo d'esordio di Nicholls che avrebbe poi spopolato con Un giorno. Si intitola Le domande di Brian e ve lo stra-consiglio, recuperatelo da qualche parte.
Ma su quel treno per la Valtellina trovai abbandonato in un posto vuoto una copia del romanzo che vi ho linkato all'inizio del post. Desideravo comprarlo, ma stavo temporeggiando, perchè avevo già speso troppo in libri. Sbadataggine o bookcrossing lo infilai in borsa pregando che nessuno venisse a reclamarlo.
E l'altro giorno la mia nuova editor tra i tanti elogi al mio manoscritto, indovinate cosa mi va a dire?
"Il tuo testo nell'impianto narrativo mi ha ricordato Non buttiamoci giù, che è un libro stupendo!"
E niente, a me tutta questa storia sembra un segno, un cerchio che si chiude e dentro ci sono una miriade di cose belle!
https://www.google.it/search?q=grenen&hl=it&prmd=imvns&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=98EkUIGgAZGWswaK74CYAQ&sqi=2&ved=0CEsQsAQ&biw=1024&bih=567
Di questi tempi, giorno più giorno meno, mi appresto sempre ad andare in Valtellina per il ferragosto.
Nel 2005 ignara che il grande mazziere stava per distribuirmi la sua carta migliore, mi feci accompagnare in stazione da un collega e trascorsi tutta la vacanza col suo viso dappertutto, sussultando ad ogni squillo di cell. sperando fosse lui, che non poteva essere perchè non ci eravamo scambiati i numeri.
Forse l'avete già capito: dopo il numero di telefono ci siamo scambiati promesse importanti ed è diventato mio marito. Quella fu un estate di grandi cambiamenti, ma anche di grandiose letture.
Era finalmente uscito Circolo chiuso il seguito de La banda dei brocchi, e due anni più tardi avrei visitato un luogo cruciale della storia, inventata da quel genio di Jonathan Coe, in viaggio di nozze. Un'emozione potente. La mia euforia aumentava col diminuire dei chilometri che ci separavano da Skagen, ad ogni cartello che segnalava la strada ancora da percorrere mi agitavo sempre più. Trovate un sacco di immagini nel link alla fine del post, prendetevi un momento per immergervi nel Nord delle Danimarca.
Lessi con gioiosa sorpresa il romanzo d'esordio di Nicholls che avrebbe poi spopolato con Un giorno. Si intitola Le domande di Brian e ve lo stra-consiglio, recuperatelo da qualche parte.
Ma su quel treno per la Valtellina trovai abbandonato in un posto vuoto una copia del romanzo che vi ho linkato all'inizio del post. Desideravo comprarlo, ma stavo temporeggiando, perchè avevo già speso troppo in libri. Sbadataggine o bookcrossing lo infilai in borsa pregando che nessuno venisse a reclamarlo.
E l'altro giorno la mia nuova editor tra i tanti elogi al mio manoscritto, indovinate cosa mi va a dire?
"Il tuo testo nell'impianto narrativo mi ha ricordato Non buttiamoci giù, che è un libro stupendo!"
E niente, a me tutta questa storia sembra un segno, un cerchio che si chiude e dentro ci sono una miriade di cose belle!
https://www.google.it/search?q=grenen&hl=it&prmd=imvns&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=98EkUIGgAZGWswaK74CYAQ&sqi=2&ved=0CEsQsAQ&biw=1024&bih=567
domenica 5 agosto 2012
Vacanza in città
Sembra un po' la scoperta dell'acqua calda quella degli americani, battezzata con la brutta parola staycation cioè l'idea di fare vacanza restando a casa.
Da sempre chi non può andare via cerca di sfruttare le ferie inventandosi qualcosa, trasformandosi in turista nella propria città, rilassandosi nelle piscine comunali o private, facendo piccole gite non troppo dispendiose.
Niente di nuovo sotto il sole insomma. Solo la solita calura e la voglia di sconfiggerla.
Uno dei tanti vantaggi che Milano offre è quello di poter assaggiare la cucina di tutto il mondo, senza spostarsi. Il viaggio gastronomico di oggi ci ha portato fino a Parma, abbiamo scelto gli ottimi piatti tipici emiliani in questo locale in Brera, uno dei quartieri più caratteristici di Milano.
La vedete qui
www.salsamenteria.eu
quella di Via Ponte Vetero, il tavolino esterno più a destra era il nostro.
Foto col cellulare, niente di particolare, solo per parlarvi anche in immagini della domenica in città.
Qui ora il cielo è tutto nero e sta tuonando, speriamo rinfreschi!
Da sempre chi non può andare via cerca di sfruttare le ferie inventandosi qualcosa, trasformandosi in turista nella propria città, rilassandosi nelle piscine comunali o private, facendo piccole gite non troppo dispendiose.
Niente di nuovo sotto il sole insomma. Solo la solita calura e la voglia di sconfiggerla.
Uno dei tanti vantaggi che Milano offre è quello di poter assaggiare la cucina di tutto il mondo, senza spostarsi. Il viaggio gastronomico di oggi ci ha portato fino a Parma, abbiamo scelto gli ottimi piatti tipici emiliani in questo locale in Brera, uno dei quartieri più caratteristici di Milano.
La vedete qui
www.salsamenteria.eu
quella di Via Ponte Vetero, il tavolino esterno più a destra era il nostro.
Torta sbrisolona da pucciare nello zabaione!
Solo quando ne avevo spazzolato metà ho pensato di fare una foto a questi spettacolari gnocchi al ragù di culatello
Io, con la maglietta di Penelope Pitstop
Foto col cellulare, niente di particolare, solo per parlarvi anche in immagini della domenica in città.
Qui ora il cielo è tutto nero e sta tuonando, speriamo rinfreschi!
mercoledì 13 giugno 2012
Movimento nella città
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/06/13/foto/scale_mobili_e_stazioni_ferroviarie_le_foto_che_raccontano_la_mobilit-37108840/1/
Milano principalmente, ma anche altre città, raccontate nelle 15 foto dei soci del Circolo Trevisani, proposte anche dal quotidiano Repubblica on line.
La mostra verrà inaugurata sabato e si terrà c/o la Biblioteca Gallaratese a Milano.
La fotografia N. 14 è di mio marito che già conoscete come fotografo attraverso il mio blog.
Buona visione.
Milano principalmente, ma anche altre città, raccontate nelle 15 foto dei soci del Circolo Trevisani, proposte anche dal quotidiano Repubblica on line.
La mostra verrà inaugurata sabato e si terrà c/o la Biblioteca Gallaratese a Milano.
La fotografia N. 14 è di mio marito che già conoscete come fotografo attraverso il mio blog.
Buona visione.
lunedì 7 maggio 2012
Me ne infischio di Rè Cetriolo!
www.librerialdrovandi.it/index.../Letteratura-infanzia-e-ragazzi
Riaprendo lo scatolone contenente i miei libri d'infanzia, ho ritrovato tanti gioielli, di cui vorrei parlarvi, perchè vedo che nella blog sfera c'è un gran movimento di mamme sempre in cerca di libri per i propri bimbi, possibilmente capaci di uscire dai soliti schemi. (Cars-Mostri-Hello Kitty). Tuttavia poi ho ragionato, che senso avrebbe proporre un titolo se poi risulta fuori catalogo e quindi introvabile?
Smanetta smanetta, perchè questo è anche un blog di servizio, ho trovato un link fantastico: una libreria situata nel centro di Bologna che spedisce in tutta Italia, si paga contrassegno (figo, non è che paghi e poi non sai se arriva!!) e ha in vendita, tra gli altri, il libro di cui vi parlo oggi.
Me ne infischio di Rè Cetriolo, uscito nel 1976 per la BUR dei Ragazzi, è stato un successo internazionale importante. Christine Nostlinger è un'autrice tedesca di fervida ed esilarante immaginazione, con molti titoli all'attivo. Narra le vicende di un'allegra famigliola tedesca della medio borghesia, che si ritrova a combattere con una colonia di cetrioli viventi che hanno deciso di soggiornare nella loro cantina. Il figlio, voce narrante, prende le difese degli intrusi, mentre il padre vorrebbe sopprimerli. Da qui le strepitose avventure, accompagnate da accattivanti immagini che si snodano per 136 pagine fitte e travolgenti. L'ho amato moltissimo. Alle elementeri fu uno dei libri che lessi e relazionai in classe, mentre i miei compagni si scompisciavano sulle sedie. E' davvero un capolavoro da non perdere. Ogni capitolo ha sempre una piccola prefazione a sé, che riassume cosa avverrà nel capitolo stesso. E' un giochino simpatico che fece anche Steinbeck nei romanzi di cui vi ho recentemente parlato, per aiutare il lettore nella ricerca a ritroso di qualche passaggio che desidera rileggere. Ve ne lascio alcuni, per condividerne la simpatia, ed invogliarvi all'acquisto.
Cap. 3 - Dove racconto che cosa ho visto nella camera di papà. Dove papà vuole per colazione una cosa che nessun essere umano può mangiare. E dove vede quanto rapidamente si infrange una tradizione.
Cap. 8 - A casa nostra si sta male, come in una casa senza riscaldamento. Sotto l'orologio a pendolo smontato si trova ogni specie di roba. Per questo alla mamma saltano i nervi. Ma poi le tornano a posto.
Cap. 13 - Aspettiamo. Continuiamo ad aspettare. Intanto parliamo anche, s'intende. Siccome è troppo poco per un capitolo, ci aggiungo quello che è successo a scuola il giorno dopo. Perchè è successa una cosa davvero sbalorditiva.
In ogni caso se siete di Bologna o dintorni un salto alla Libreria Aldrovandi vi consiglio di farlo!
PS. A proposito di libri, sabato andrò al Salone di Torino, se qualcuno tra voi pensa di esserci e vuole incontrarmi, mi scriva una mail e sarà un piacere organizzare qualcosa con voi!
Riaprendo lo scatolone contenente i miei libri d'infanzia, ho ritrovato tanti gioielli, di cui vorrei parlarvi, perchè vedo che nella blog sfera c'è un gran movimento di mamme sempre in cerca di libri per i propri bimbi, possibilmente capaci di uscire dai soliti schemi. (Cars-Mostri-Hello Kitty). Tuttavia poi ho ragionato, che senso avrebbe proporre un titolo se poi risulta fuori catalogo e quindi introvabile?
Smanetta smanetta, perchè questo è anche un blog di servizio, ho trovato un link fantastico: una libreria situata nel centro di Bologna che spedisce in tutta Italia, si paga contrassegno (figo, non è che paghi e poi non sai se arriva!!) e ha in vendita, tra gli altri, il libro di cui vi parlo oggi.
Me ne infischio di Rè Cetriolo, uscito nel 1976 per la BUR dei Ragazzi, è stato un successo internazionale importante. Christine Nostlinger è un'autrice tedesca di fervida ed esilarante immaginazione, con molti titoli all'attivo. Narra le vicende di un'allegra famigliola tedesca della medio borghesia, che si ritrova a combattere con una colonia di cetrioli viventi che hanno deciso di soggiornare nella loro cantina. Il figlio, voce narrante, prende le difese degli intrusi, mentre il padre vorrebbe sopprimerli. Da qui le strepitose avventure, accompagnate da accattivanti immagini che si snodano per 136 pagine fitte e travolgenti. L'ho amato moltissimo. Alle elementeri fu uno dei libri che lessi e relazionai in classe, mentre i miei compagni si scompisciavano sulle sedie. E' davvero un capolavoro da non perdere. Ogni capitolo ha sempre una piccola prefazione a sé, che riassume cosa avverrà nel capitolo stesso. E' un giochino simpatico che fece anche Steinbeck nei romanzi di cui vi ho recentemente parlato, per aiutare il lettore nella ricerca a ritroso di qualche passaggio che desidera rileggere. Ve ne lascio alcuni, per condividerne la simpatia, ed invogliarvi all'acquisto.
Cap. 3 - Dove racconto che cosa ho visto nella camera di papà. Dove papà vuole per colazione una cosa che nessun essere umano può mangiare. E dove vede quanto rapidamente si infrange una tradizione.
Cap. 8 - A casa nostra si sta male, come in una casa senza riscaldamento. Sotto l'orologio a pendolo smontato si trova ogni specie di roba. Per questo alla mamma saltano i nervi. Ma poi le tornano a posto.
Cap. 13 - Aspettiamo. Continuiamo ad aspettare. Intanto parliamo anche, s'intende. Siccome è troppo poco per un capitolo, ci aggiungo quello che è successo a scuola il giorno dopo. Perchè è successa una cosa davvero sbalorditiva.
In ogni caso se siete di Bologna o dintorni un salto alla Libreria Aldrovandi vi consiglio di farlo!
PS. A proposito di libri, sabato andrò al Salone di Torino, se qualcuno tra voi pensa di esserci e vuole incontrarmi, mi scriva una mail e sarà un piacere organizzare qualcosa con voi!
mercoledì 2 maggio 2012
Animali in Bretagna
http://www.labourbansais.com/
http://www.zoo-tregomeur.com/
So bene che gli animali sarebbe opportuno vederli nel proprio ambiente, tuttavia io e mio marito ovunque andiamo ci informiamo se ci sia uno zoo nelle vicinanze.
E i due zoo bretoni, che abbiamo visitato, sono assolutamente straordinari.
Il primo è un grande complesso che comprende un castello dove si fa un visita guidata ed un parco, dove gli animali sono liberi di girare protetti spesso solo da una bassa staccionata. Per cui mio marito, seppur vietato, è riuscito ad accarezzare i lemuri che adoriamo. E per fotografare la zebra, ho dovuto addirittura allontanarmi perché era troppo vicina all'obiettivo, proprio come un cavallo al pascolo. La cucciolata di cani da caccia appena nata era, in realtà, un po' trascurata e questo non gli ha fatto molto onore, ma per il resto è stata una giornata speciale e abbiamo davvero faticato a salutare i nostri nuovi amici. (Ma Mont S. Michel ci stava aspettando!)
Nel secondo siamo stati protagonisti di un attacco da parte di un gibbone, come quello che vedete nella foto. Vedendoci attraverso il vetro l'animale ha forse pensato di colpirci, e, incurante del vetro, con un gran balzo è saltato dall'albero verso mio marito, prendendo una capocciata tremenda, che l'ha semi tramortito. Ha cominciato a piagnucolare, con un'espressione contrita di dolore, toccandosi la botta. Finendo il giro siamo tornati da lui per vedere se si fosse ripreso, ma sembrava ancora un po' acciaccato. A distanza di quasi due anni ogni tanto io e mio marito ci chiediamo come sta Ghiby.
"Oh chissà Ghiby..." diciamo. E vorremmo tanto rivederlo. L'attrazione principale dello zoo Tregomeur è il panda rosso cinese.

Foto by Marco Boneff-ch presa dal web
http://www.zoo-tregomeur.com/
So bene che gli animali sarebbe opportuno vederli nel proprio ambiente, tuttavia io e mio marito ovunque andiamo ci informiamo se ci sia uno zoo nelle vicinanze.
E i due zoo bretoni, che abbiamo visitato, sono assolutamente straordinari.
Il primo è un grande complesso che comprende un castello dove si fa un visita guidata ed un parco, dove gli animali sono liberi di girare protetti spesso solo da una bassa staccionata. Per cui mio marito, seppur vietato, è riuscito ad accarezzare i lemuri che adoriamo. E per fotografare la zebra, ho dovuto addirittura allontanarmi perché era troppo vicina all'obiettivo, proprio come un cavallo al pascolo. La cucciolata di cani da caccia appena nata era, in realtà, un po' trascurata e questo non gli ha fatto molto onore, ma per il resto è stata una giornata speciale e abbiamo davvero faticato a salutare i nostri nuovi amici. (Ma Mont S. Michel ci stava aspettando!)
Nel secondo siamo stati protagonisti di un attacco da parte di un gibbone, come quello che vedete nella foto. Vedendoci attraverso il vetro l'animale ha forse pensato di colpirci, e, incurante del vetro, con un gran balzo è saltato dall'albero verso mio marito, prendendo una capocciata tremenda, che l'ha semi tramortito. Ha cominciato a piagnucolare, con un'espressione contrita di dolore, toccandosi la botta. Finendo il giro siamo tornati da lui per vedere se si fosse ripreso, ma sembrava ancora un po' acciaccato. A distanza di quasi due anni ogni tanto io e mio marito ci chiediamo come sta Ghiby.
"Oh chissà Ghiby..." diciamo. E vorremmo tanto rivederlo. L'attrazione principale dello zoo Tregomeur è il panda rosso cinese.

Foto by Marco Boneff-ch presa dal web
lunedì 9 aprile 2012
Pungersi le mani con la punta delle stelle
Rotola questa giornata nel tardo pomeriggio casalingo.
Esauriti gli impegni, e anche, probabilmente, le energie.
Imprevisti mescolano un mazzo di carte già di per sè piuttosto complicato.
Non arrivano mani particolarmente fortunate, jolly o chessòio, solo vento gelido, capretto che rifiuto di mangiare, vecchi sentieri già percorsi, avanzi di cibo da godere, congelare e inventare. Frullo le fragole e ci faccio dei sorbetti per quando mi andrà. Ci sono state ancora lacrime, mi hanno scossa talmente tanto, da provare un dolore quasi bello, nell'incanto di uno scorcio nel rito della luce e del fuoco della Veglia in San Simpliciano.
Milano bagnata, la movida e il sacro si mescolano e poi Cristo è risorto! Alleluja, campane e passi sul selciato, e rincasati brindisi e caramelline d'anice!
Tanti commenti, ringrazio, incapace (ma gli altri come fanno??) di scrivere il contro-commento-risposta ad ogni vostro commento, scusate, mi conoscete : ) avete avuto parole tanto care.
E domani si riparte, meno male, anche se poi l'ufficio mi andrà stretto. Inizio a provare quel senso di insofferenza verso certe feste, una sorta di sintomo di vecchiaia incombente suppongo. Troppa la smania di accontentare tutti, rischiando, come al solito, di scontentare soprattutto me stessa.
Basterà spostare il piccì in un'altra stanza, per cambiare completamente la prospettiva dei giorni che verranno?
Intanto noi si andrà in vacanza a Positano dal 1 al 14 luglio!
Mancano meno di 3 mesi. Saremo esattamente qui:
http://www.villamariaantonietta.com/
Avremo un terrazzino vista mare, le stelle così vicine che non sarà necessario vederle cadere, per poterle afferrare!
Camminiamo sempre a naso in sù, ovunque siamo. Mio marito mi indica pianeti e costellazioni, puntando il dito al cielo, l'altra mano stretta nella mia.
Esauriti gli impegni, e anche, probabilmente, le energie.
Imprevisti mescolano un mazzo di carte già di per sè piuttosto complicato.
Non arrivano mani particolarmente fortunate, jolly o chessòio, solo vento gelido, capretto che rifiuto di mangiare, vecchi sentieri già percorsi, avanzi di cibo da godere, congelare e inventare. Frullo le fragole e ci faccio dei sorbetti per quando mi andrà. Ci sono state ancora lacrime, mi hanno scossa talmente tanto, da provare un dolore quasi bello, nell'incanto di uno scorcio nel rito della luce e del fuoco della Veglia in San Simpliciano.
Milano bagnata, la movida e il sacro si mescolano e poi Cristo è risorto! Alleluja, campane e passi sul selciato, e rincasati brindisi e caramelline d'anice!
Tanti commenti, ringrazio, incapace (ma gli altri come fanno??) di scrivere il contro-commento-risposta ad ogni vostro commento, scusate, mi conoscete : ) avete avuto parole tanto care.
E domani si riparte, meno male, anche se poi l'ufficio mi andrà stretto. Inizio a provare quel senso di insofferenza verso certe feste, una sorta di sintomo di vecchiaia incombente suppongo. Troppa la smania di accontentare tutti, rischiando, come al solito, di scontentare soprattutto me stessa.
Basterà spostare il piccì in un'altra stanza, per cambiare completamente la prospettiva dei giorni che verranno?
Intanto noi si andrà in vacanza a Positano dal 1 al 14 luglio!
Mancano meno di 3 mesi. Saremo esattamente qui:
http://www.villamariaantonietta.com/
Avremo un terrazzino vista mare, le stelle così vicine che non sarà necessario vederle cadere, per poterle afferrare!
Camminiamo sempre a naso in sù, ovunque siamo. Mio marito mi indica pianeti e costellazioni, puntando il dito al cielo, l'altra mano stretta nella mia.
lunedì 12 marzo 2012
Impressioni di marzo
Sono ancora senza pc a casa.
E vi dirò nonostante nel week end sia stata parecchio fuori, e le incombenze domestiche non siano mai cosa di poco conto, ieri pomeriggio la mancanza mi è pesata parecchio.
Il pranzo è stato spettacolare e si è trascinato lento in una splendida passeggiata sui navigli. Il primo che parla male di Milano, spesso senza averci mai messo piede (atteggiamento che detesto) lo trascino per le orecchie lungo i due lati del naviglio, uno baciato del sole già caldo coi tavolini per mangiare all'aperto, e l'altro più fresco all'ombra; e poi mi sa dire. Insomma ce n'è per tutti i gusti. Ed è un luogo di struggente bellezza, con le case di ringhiera vecchia Milano, gli studi di pittura, i localini tipici. In uno di questi io e mio marito abbiamo deciso di sposarci.
Qui trovate un po' di tutto per iniziare a conoscerli: http://www.navigli.net/
Abbiamo pranzato qui
http://www.osteriadiportacicca.it/galleria.html
dove si può scegliere tra il classico brunch domenicale piuttosto ricco, e un menù à la carte.
Siccome il mio blog è visitato da molte amiche Francia-dipendenti, io lo segnalo anche come locale che, a discapito del nome, per me ha anche molto del bistrot francese, un mix franmilanese, molto piacevole e curato; ma vi prego, non andateci di sabato sera! Anche tanta bellezza rimane penalizzata da orde di barbari che magari criticano Milano, ma poi si riversano a fare serata, proprio qui.
E vivere a Milano significa anche poter decidere alzandosi tardi, di voler pranzare in un luogo così, senza sbattimento alcuno, ci arriva la metropolitana!
E poi rientrati pigri, mi mancavo i blog amici, i contatti e mi erano balzate in testa mille idee da cercare nel Santo Google, tipo dove-andare-in-vacanza-dove.
Archiviata l'idea del divano, grazie per la partecipazione al relativo referendum, abbiamo spostato il tavolo del soggiorno, invertendolo con le poltrone, per verificare l'effetto che fa.
E deciso per nuove collocazioni, colori, atmosfere: una rivoluzione ragionata: i tempi son quelli che sono.
I tempi del Monti bravo, Monti cattivo, Monti ci traghetta fuori dalla crisi, ma non si sa dove ci porta.
E forse pochi si rendono conto che il gioco è farci credere che molti beni costosi, per i quali c'è chi arriva ad indebitarsi, appagano bisogni che non sappiamo di avere!
Una volta c'erano status symbol chiaramente riconducibili ad un vero benessere di chi li possedeva.
Primo tra tutti la domestica. La donna a ore, la colf, la filippina chiamatela come volete.
Io non ce l'ho, ma ormai è normale averla. E chi ha voglia di pulire? E il ceto medio è diventato un polpettone di gente che si racconta palle, impossessandosi, almeno nella fantasia, di ruoli sociali che non corrispondono al vero.
Viveno da ricchi, esibendo orpelli tecnologici che manco alla NASA. Oppure si lamentano di continuo per una povertà poco credibile, considerato la vita che conducono.
E invece di arrivare le risposte, aumentano le domande. Io ormai credo che stia diventando una sorta di abitudine, poco condivisibile.
Qualsiasi cosa io proponga/chieda mi sento rispondere:
"ci penso" "ti faccio sapere" "devo vedere" "ci aggiorniamo."
Come se accettare di slancio privi l'interlocutore di possibili opzioni che, al momento della mia proposta, non si sono ancora presentate. Come se temesse che, dietro le mie parole, si celi un tranello, per cui prende tempo per verificare ogni circostanza.
Io non sono come quanto sopra. Conduco una vita coerente col mio reddito, e quando qualcuno mi dice:
"ci vediamo domenica?", se la cosa mi interessa mi tengo libera e accetto senza tante menate.
E vi dirò nonostante nel week end sia stata parecchio fuori, e le incombenze domestiche non siano mai cosa di poco conto, ieri pomeriggio la mancanza mi è pesata parecchio.
Il pranzo è stato spettacolare e si è trascinato lento in una splendida passeggiata sui navigli. Il primo che parla male di Milano, spesso senza averci mai messo piede (atteggiamento che detesto) lo trascino per le orecchie lungo i due lati del naviglio, uno baciato del sole già caldo coi tavolini per mangiare all'aperto, e l'altro più fresco all'ombra; e poi mi sa dire. Insomma ce n'è per tutti i gusti. Ed è un luogo di struggente bellezza, con le case di ringhiera vecchia Milano, gli studi di pittura, i localini tipici. In uno di questi io e mio marito abbiamo deciso di sposarci.
Qui trovate un po' di tutto per iniziare a conoscerli: http://www.navigli.net/
Abbiamo pranzato qui
http://www.osteriadiportacicca.it/galleria.html
dove si può scegliere tra il classico brunch domenicale piuttosto ricco, e un menù à la carte.
Siccome il mio blog è visitato da molte amiche Francia-dipendenti, io lo segnalo anche come locale che, a discapito del nome, per me ha anche molto del bistrot francese, un mix franmilanese, molto piacevole e curato; ma vi prego, non andateci di sabato sera! Anche tanta bellezza rimane penalizzata da orde di barbari che magari criticano Milano, ma poi si riversano a fare serata, proprio qui.
E vivere a Milano significa anche poter decidere alzandosi tardi, di voler pranzare in un luogo così, senza sbattimento alcuno, ci arriva la metropolitana!
E poi rientrati pigri, mi mancavo i blog amici, i contatti e mi erano balzate in testa mille idee da cercare nel Santo Google, tipo dove-andare-in-vacanza-dove.
Archiviata l'idea del divano, grazie per la partecipazione al relativo referendum, abbiamo spostato il tavolo del soggiorno, invertendolo con le poltrone, per verificare l'effetto che fa.
E deciso per nuove collocazioni, colori, atmosfere: una rivoluzione ragionata: i tempi son quelli che sono.
I tempi del Monti bravo, Monti cattivo, Monti ci traghetta fuori dalla crisi, ma non si sa dove ci porta.
E forse pochi si rendono conto che il gioco è farci credere che molti beni costosi, per i quali c'è chi arriva ad indebitarsi, appagano bisogni che non sappiamo di avere!
Una volta c'erano status symbol chiaramente riconducibili ad un vero benessere di chi li possedeva.
Primo tra tutti la domestica. La donna a ore, la colf, la filippina chiamatela come volete.
Io non ce l'ho, ma ormai è normale averla. E chi ha voglia di pulire? E il ceto medio è diventato un polpettone di gente che si racconta palle, impossessandosi, almeno nella fantasia, di ruoli sociali che non corrispondono al vero.
Viveno da ricchi, esibendo orpelli tecnologici che manco alla NASA. Oppure si lamentano di continuo per una povertà poco credibile, considerato la vita che conducono.
E invece di arrivare le risposte, aumentano le domande. Io ormai credo che stia diventando una sorta di abitudine, poco condivisibile.
Qualsiasi cosa io proponga/chieda mi sento rispondere:
"ci penso" "ti faccio sapere" "devo vedere" "ci aggiorniamo."
Come se accettare di slancio privi l'interlocutore di possibili opzioni che, al momento della mia proposta, non si sono ancora presentate. Come se temesse che, dietro le mie parole, si celi un tranello, per cui prende tempo per verificare ogni circostanza.
Io non sono come quanto sopra. Conduco una vita coerente col mio reddito, e quando qualcuno mi dice:
"ci vediamo domenica?", se la cosa mi interessa mi tengo libera e accetto senza tante menate.
venerdì 2 marzo 2012
Bambole
Ispirata da questo post:
dove ho ritrovato Dolly, la cugina ricca della bambola che vedete nella foto, ho fatto un tuffo nel passato e ho deciso di mostrarvi una delle mie bambole preferite della mia infanzia:
Nelly Folk.
Ottimamente conservata si mostra in tutta la sua simpatica bellezza.
A lungo desiderata, in subordine alla citata Dolly più famosa, snob e ovviamente costosa, mi accontentai di Nelly, e finii per preferirla lungamente a Dolly. La mia fantasiosa insegnante delle elementari ci propose di scrivere un racconto che avesse per protagonista un gioco ricevuto per Natale ed io scelsi lei.
Nelly Folk riceve una telefonata dalla sua amica Dolly:
"ciao, mi si è rotta la lavatrice, cosa faccio?"
"E chiami me? Chiama l'idraulico!"
Questo il fulcro del mio componimento, che mi parve esilarante.
La mia amichetta dell'epoca, alla quale, manco a dirlo, avevano regalato Dolly, scrisse:
"ciao, mi si è rotta la lavastoviglie, cosa faccio?
"E chiami me? Chiama l'idraulico!"
Avrei dovuto capire che non ci si può fidare di una bambina che già alle elementari negli anni 70 si faceva i colpi di sole, ma all'opoca mi limitavo a chiedermi cosa mai fosse quella riga di capelli castani intorno ad un manto biondo. Non avevo capito che era la maledetta "ricrescita", anche perchè lei negava sempre di tingersi i capelli!
mercoledì 29 febbraio 2012
29 Febbraio - Post mix
http://www.lamaisonandco.com/it/fp322746-Divano-jonque-JONQUE.html
Vogliamo parlare di un giorno che arriva ogni 4 anni? Buffo no?
Salutiamo febbraio strano mese: il più corto di tutti, che però per sghiribizzo ciclicamente si allunga diventando bisestile.
Forse non tutti sanno che oggi compiono gli anni:
Pippo e il Commissario Basettoni di Topolinia.
Ed è il compleanno anche di un personaggio celebre, ma decisamente meno noto, anche se da molti altrettanto amato: lo può scoprire solo chi possiede il romanzo "Frollini a colazione", guardando la quarta di copertina, dove è presente la carta d'identità!
Oggi la blog sfera si mobilita per Rossella Urru. Mi unisco al coro di chi la vuole libera, e di chi esige che almeno se ne parli, perchè bisogna piantarla coi sequestrati di serie A e di serie Z. E magari gli organi di informazioni ricordino la sua storia, piuttosto che sprecare inchiostro in ripetitivi articoli sul calcio.
Il potere della rete è immenso e io non mi tiro certo indietro!!
Nel link in alto vi propongo il divano di cui mi sono perdutamente innamorata (prezzo su richiesta) ieri, mentre eravamo in giro per mobilifici in Brianza. Siamo entrati per caso in questo negozio, stile decisamente diverso da casa nostra, ed è partito l'embolo. C'è anche una poltroncina (non completo, una sorta di pezzo a sè) ma non sono riuscita a trovare la foto da mostrarvi. Ed ora il tormentone:
A cambiamo il divano e facciamo una vacanza sgrausa - tipo Romagna (della quale non intendo parlar male assolutamente!!! Ma capirete che non si tratta di un viaggio)
B ci teniamo il divano (tutto sommato fa ancora il suo servizio avendo solo 4 anni e mezzo anche se era di tutt'altra qualità) e facciamo le vacanze come si deve... (sto parlando delle ferie estive)
Vogliamo parlare di un giorno che arriva ogni 4 anni? Buffo no?
Salutiamo febbraio strano mese: il più corto di tutti, che però per sghiribizzo ciclicamente si allunga diventando bisestile.
Forse non tutti sanno che oggi compiono gli anni:
Pippo e il Commissario Basettoni di Topolinia.
Ed è il compleanno anche di un personaggio celebre, ma decisamente meno noto, anche se da molti altrettanto amato: lo può scoprire solo chi possiede il romanzo "Frollini a colazione", guardando la quarta di copertina, dove è presente la carta d'identità!
Oggi la blog sfera si mobilita per Rossella Urru. Mi unisco al coro di chi la vuole libera, e di chi esige che almeno se ne parli, perchè bisogna piantarla coi sequestrati di serie A e di serie Z. E magari gli organi di informazioni ricordino la sua storia, piuttosto che sprecare inchiostro in ripetitivi articoli sul calcio.
Il potere della rete è immenso e io non mi tiro certo indietro!!
Nel link in alto vi propongo il divano di cui mi sono perdutamente innamorata (prezzo su richiesta) ieri, mentre eravamo in giro per mobilifici in Brianza. Siamo entrati per caso in questo negozio, stile decisamente diverso da casa nostra, ed è partito l'embolo. C'è anche una poltroncina (non completo, una sorta di pezzo a sè) ma non sono riuscita a trovare la foto da mostrarvi. Ed ora il tormentone:
A cambiamo il divano e facciamo una vacanza sgrausa - tipo Romagna (della quale non intendo parlar male assolutamente!!! Ma capirete che non si tratta di un viaggio)
B ci teniamo il divano (tutto sommato fa ancora il suo servizio avendo solo 4 anni e mezzo anche se era di tutt'altra qualità) e facciamo le vacanze come si deve... (sto parlando delle ferie estive)
domenica 26 febbraio 2012
Real Sunday
http://www.kikocosmetics.com/eshop/it/product/-/productdetail/creamy-touch-eyeshadow-duo/KC01503031/48/0
http://www.realtimetv.it/blog/2011/11/08/shopping-night/
Oggi pranzo da Denzel, se vi siete persi di cosa si tratta lo trovate nel post "quando sarò guarita", per l'occasione ho sfoderato l'abitino ottanio di cui ho parlato invece nel post "attesa" (i post non sono linkati ma li trovate nella barra sinistra). Poi shopping da Kiko, potete vedere nel link esattamente la matitona che ho comprato! Colori in tono col vestitino, negozio super assortito, prezzi ottimi. Rincasata dopo una piacevole passeggiata, anche se ogni tanto saliva una raffica di vento bella forte, ho sistemato bene i trucchi, buttato quelli pasticciati, lavato la trousse, sia mai che Clio- la conoscete tutti, vero? - decida di fare un giro in casa mia e io sarei definitivamente radiata dall'albo delle ragazze fashion.
Perchè ogni errore è fatale!! Mi chiedo come mi avrebbero giudicata Enzo e Carla, la sede del programma "ma come ti vesti?" si trova proprio vicinissimo a Denzel, se mi avessero incontrata oggi.
Svaccata sul divano, mi sono gustata Shopping night (vi linko il sito in alto). Le concorrenti sono sempre antipatiche, alcune addirittura odiose: criticano ogni scelta delle rivali sottolineando il proprio presunto buon gusto; non pensano tanto alla propria gara, quanto a quella che stanno conducendo le altre due.
Come nella vita.
Le donne si soffermano sulle "altre" e perdono di vista se stesse.
Mica per niente si chiama Real Time.
Invece nella Real life, ma proprio real real, ora vado a farmi la mia dose quotidiana di lota.
http://www.realtimetv.it/blog/2011/11/08/shopping-night/
Oggi pranzo da Denzel, se vi siete persi di cosa si tratta lo trovate nel post "quando sarò guarita", per l'occasione ho sfoderato l'abitino ottanio di cui ho parlato invece nel post "attesa" (i post non sono linkati ma li trovate nella barra sinistra). Poi shopping da Kiko, potete vedere nel link esattamente la matitona che ho comprato! Colori in tono col vestitino, negozio super assortito, prezzi ottimi. Rincasata dopo una piacevole passeggiata, anche se ogni tanto saliva una raffica di vento bella forte, ho sistemato bene i trucchi, buttato quelli pasticciati, lavato la trousse, sia mai che Clio- la conoscete tutti, vero? - decida di fare un giro in casa mia e io sarei definitivamente radiata dall'albo delle ragazze fashion.
Perchè ogni errore è fatale!! Mi chiedo come mi avrebbero giudicata Enzo e Carla, la sede del programma "ma come ti vesti?" si trova proprio vicinissimo a Denzel, se mi avessero incontrata oggi.
Svaccata sul divano, mi sono gustata Shopping night (vi linko il sito in alto). Le concorrenti sono sempre antipatiche, alcune addirittura odiose: criticano ogni scelta delle rivali sottolineando il proprio presunto buon gusto; non pensano tanto alla propria gara, quanto a quella che stanno conducendo le altre due.
Come nella vita.
Le donne si soffermano sulle "altre" e perdono di vista se stesse.
Mica per niente si chiama Real Time.
Invece nella Real life, ma proprio real real, ora vado a farmi la mia dose quotidiana di lota.
Foto by Emanuele Casale, meno male che si sono io così può esercitarsi coi ritratti
lunedì 20 febbraio 2012
Attesa
http://www.ilcielodinut.it/neti_lota.htm
Ringrazio di cuore tutti gli amici che si interessano alla mia salute. Sto meglio, sono meno intasata, ma la guarigione completa è ancora lontana. La cura è molto potente, per cui oltre a stroncare il virus, sta stroncando pure me: arrivo a sera cotta e mettere insieme la giornata è piuttosto faticoso. Alla fine ho optato per l'acquisto della lota (la trovate nel link) per farmi la soluzione fisiologica per i lavaggi nasali home made. E' facilissimo e assai risparmioso: mezzo litro d'acqua tiepida, un cucchiaio di sale e mezzo di bicarbonato. E poi utilizzando questa sorta di teiera, si infila il beccuccio in una narice, si inclina la testa, la fisiologica fa il consueto giro, ed esce dall'altra narice. Sì lo stesso giochino che fanno tutte le mamme coi loro bimbetti, mediante siringa. Quando sabato sera ho fatto il primo lavaggio ne sono usciata tramortita: sembrava che qualcuno mi spingesse la testa sott'acqua, non respiravo, mi è venuto un mal di testa pazzesco; ero tutta rossa e invocavo la fine! Ho trascorso tutta la domenica pensando che avrei dovuto ripeterlo prima della fine della giornata, e per venti giorni ancora, anzi per tutta la vita, al bisogno.
Così oggi ho chiamato il mio amico che mi ha stra-consigliato l'acquisto della lota (prescritto dall'otorino, dicendomi anche che avrei potuto optare per il lavanase commerciale già confezionato, spendendo molto di più!)
- Luca, scusa ma sono io cozza, o 'sta lota è una tortura? Ma devi farti tutto il mezzo litro?
- Ilaria, ti sei sparata mezzo litro d'acqua nel naso in un solo lavaggio?
- Be' sì...
- ahahhhhhhahhahahahah (super LOL) complimentoni per la resistenza! Male non ti ha fatto, anzi, più ne fai e più detergi, ma quella era la proporzione degli ingredienti per preparare la fisiologica, ma mezzo litro puoi dividerlo in 3 sere. Basta un passaggio di qualche secondo per narice. Uh Signur Ilaria, ti sarà venuto un mega mal di testa, avrai passato 2 giorni d'inferno.
Oh be' però ti sei pulita proprio bene!
- Oh Luca come ti voglio bene, mi hai risollevato il morale, era terribile
Insomma sono ancora nel tunnel, ma inizio a scorgere la luce in fondo, mentre prima era tutto buio. Non aiuta il periodo di attesa che continua a caratterizzare la mia vita. Aspetto risposte vitali da diversi fronti. Sono in sospeso e mi chiedo quando finirà. E, come tutti voi, aspetto anche la primavera, e magari di indossare quell'abitino in maglia a manica corta che ho preso in saldo alla Benetton, che poi, tra reclusioni forzate e gelo incombente, non sono riuscita a mettere! (E pensare che pur essendo di un colore particolarissimo turchese/ottanio ho persino trovato le collant identiche da Calzedonia!!)
Ringrazio di cuore tutti gli amici che si interessano alla mia salute. Sto meglio, sono meno intasata, ma la guarigione completa è ancora lontana. La cura è molto potente, per cui oltre a stroncare il virus, sta stroncando pure me: arrivo a sera cotta e mettere insieme la giornata è piuttosto faticoso. Alla fine ho optato per l'acquisto della lota (la trovate nel link) per farmi la soluzione fisiologica per i lavaggi nasali home made. E' facilissimo e assai risparmioso: mezzo litro d'acqua tiepida, un cucchiaio di sale e mezzo di bicarbonato. E poi utilizzando questa sorta di teiera, si infila il beccuccio in una narice, si inclina la testa, la fisiologica fa il consueto giro, ed esce dall'altra narice. Sì lo stesso giochino che fanno tutte le mamme coi loro bimbetti, mediante siringa. Quando sabato sera ho fatto il primo lavaggio ne sono usciata tramortita: sembrava che qualcuno mi spingesse la testa sott'acqua, non respiravo, mi è venuto un mal di testa pazzesco; ero tutta rossa e invocavo la fine! Ho trascorso tutta la domenica pensando che avrei dovuto ripeterlo prima della fine della giornata, e per venti giorni ancora, anzi per tutta la vita, al bisogno.
Così oggi ho chiamato il mio amico che mi ha stra-consigliato l'acquisto della lota (prescritto dall'otorino, dicendomi anche che avrei potuto optare per il lavanase commerciale già confezionato, spendendo molto di più!)
- Luca, scusa ma sono io cozza, o 'sta lota è una tortura? Ma devi farti tutto il mezzo litro?
- Ilaria, ti sei sparata mezzo litro d'acqua nel naso in un solo lavaggio?
- Be' sì...
- ahahhhhhhahhahahahah (super LOL) complimentoni per la resistenza! Male non ti ha fatto, anzi, più ne fai e più detergi, ma quella era la proporzione degli ingredienti per preparare la fisiologica, ma mezzo litro puoi dividerlo in 3 sere. Basta un passaggio di qualche secondo per narice. Uh Signur Ilaria, ti sarà venuto un mega mal di testa, avrai passato 2 giorni d'inferno.
Oh be' però ti sei pulita proprio bene!
- Oh Luca come ti voglio bene, mi hai risollevato il morale, era terribile
Insomma sono ancora nel tunnel, ma inizio a scorgere la luce in fondo, mentre prima era tutto buio. Non aiuta il periodo di attesa che continua a caratterizzare la mia vita. Aspetto risposte vitali da diversi fronti. Sono in sospeso e mi chiedo quando finirà. E, come tutti voi, aspetto anche la primavera, e magari di indossare quell'abitino in maglia a manica corta che ho preso in saldo alla Benetton, che poi, tra reclusioni forzate e gelo incombente, non sono riuscita a mettere! (E pensare che pur essendo di un colore particolarissimo turchese/ottanio ho persino trovato le collant identiche da Calzedonia!!)
martedì 14 febbraio 2012
diVino
http://www.tailorwine.it/
Sono un po' in difficoltà con questo post. Ho nelle orecchie la voce di mio nonno che insiste affinchè io beva 2 dita di barbera con la polenta. E io niente, nada, niet, nein, e mo' faccio il post sul vino!
Occorre spiegare, quindi, che credo di avere iniziato ad apprezzarlo da sposata, perchè spesso usciamo a pranzo o a cena, ed è un po' triste che il vino lo beva solo uno dei due, e io brindi con l'acqua tonica...
E ho capito che anche il vino è vita, è cultura, sempre gustato ovviamente con moderazione. Se non si vogliono prendere solenni cantonate o cantinate in questo caso : ) si può piacevolemente ricorrere a tailorwine, per acquisti sicuri, di qualità, a buon prezzo. Comodo, direttamente a casa, senza vagare per le corsie del supermercato con lo sguardo perso, da sembrare ubriachi ancor prima di stappare!
E poi oggi è pure S. Valentino e un brindisi ci sta bene.
E se non c'è nulla da festeggiare si può bere per dimenticare.
E adesso la pianto, temo che mia sorella stia già chiamando gli alcolisti anonimi!
Sono un po' in difficoltà con questo post. Ho nelle orecchie la voce di mio nonno che insiste affinchè io beva 2 dita di barbera con la polenta. E io niente, nada, niet, nein, e mo' faccio il post sul vino!
Occorre spiegare, quindi, che credo di avere iniziato ad apprezzarlo da sposata, perchè spesso usciamo a pranzo o a cena, ed è un po' triste che il vino lo beva solo uno dei due, e io brindi con l'acqua tonica...
E ho capito che anche il vino è vita, è cultura, sempre gustato ovviamente con moderazione. Se non si vogliono prendere solenni cantonate o cantinate in questo caso : ) si può piacevolemente ricorrere a tailorwine, per acquisti sicuri, di qualità, a buon prezzo. Comodo, direttamente a casa, senza vagare per le corsie del supermercato con lo sguardo perso, da sembrare ubriachi ancor prima di stappare!
E poi oggi è pure S. Valentino e un brindisi ci sta bene.
E se non c'è nulla da festeggiare si può bere per dimenticare.
E adesso la pianto, temo che mia sorella stia già chiamando gli alcolisti anonimi!
giovedì 9 febbraio 2012
Quando sarò guarita
C'è un mantra serale che accompagna il mio andare a dormire, molto presto, dopo essermi alzata vergognosamente tardi: "quando sarò guarita andremo a mangiare gli hamburger!"
No, non mi riferisco a McDonald, bensì a Denzel. Inizialmente volevo scrivere un post sui locali di Milano, fuori dalla Movida di Corso Como (che detesto) ma mi riservo il post sulla mia città per quando avrò una lucidità maggiore. Abbiamo scoperto Denzel qualche anno fa, grazie ad un Regal Box, e ce ne siamo innamorati perdutamente. Piccolo ristorantino kasher, dove è normale incontrare clienti con la kippa, ambiente unico, cibo spaziale. Quindi un luogo dove il cibo è davvero cultura, ovvero la Milano che amo, quella dei luoghi che ti entrano nell'anima e si fanno strada per occupare un posticino tutto loro, dal quale non si schiodano.
E così ogni sera ripeto questa frase, come un miraggio, un obiettivo. Mi immagino montagnole di patatine ovviamente home made e carne freschissima e trovo conforto.
Fate un giro nel sito: a destra c'è anche un piccolo video.
E se potete organizzate un pranzo da Denzel, anche se non siete di Milano.
http://www.denzel.it/index.html
No, non mi riferisco a McDonald, bensì a Denzel. Inizialmente volevo scrivere un post sui locali di Milano, fuori dalla Movida di Corso Como (che detesto) ma mi riservo il post sulla mia città per quando avrò una lucidità maggiore. Abbiamo scoperto Denzel qualche anno fa, grazie ad un Regal Box, e ce ne siamo innamorati perdutamente. Piccolo ristorantino kasher, dove è normale incontrare clienti con la kippa, ambiente unico, cibo spaziale. Quindi un luogo dove il cibo è davvero cultura, ovvero la Milano che amo, quella dei luoghi che ti entrano nell'anima e si fanno strada per occupare un posticino tutto loro, dal quale non si schiodano.
E così ogni sera ripeto questa frase, come un miraggio, un obiettivo. Mi immagino montagnole di patatine ovviamente home made e carne freschissima e trovo conforto.
Fate un giro nel sito: a destra c'è anche un piccolo video.
E se potete organizzate un pranzo da Denzel, anche se non siete di Milano.
http://www.denzel.it/index.html
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